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#Fase2: gli artisti sono gli ultimi a ripartire e con loro tutti coloro che lavorano nell’indotto artistico, una enorme parte della nostra economia ferma.

Da oggi tutto il Paese torna al lavoro, o quasi. Quasi, perchè, ad esempio in Piemonte, non riparte ancora la ristorazione. Quasi, perchè ancora non siamo nella piena libertà di uscire dalle regioni, e quindi il settore turistico ancora non può godere delle visite “mordi e fuggi” di una giornata o dei villeggianti delle seconde case. La fase due prevede una buona ripartenza ma ancora dominata dalla prudenza. Ancora “quasi” perchè, malgrado riaprano i musei, non riaprono i cinema e neanche i teatri. Fermi anche i locali con musica live e le manifestazioni in piazza. Di conseguenza, tutto l’indotto economico che ruota intorno al mondo dello spettacolo. Finalmente uno spiraglio, se tutto va bene, anche per loro ci sarà una piccola ripresa a partire dal 15 giugno. Parole di Conte.

Galeotto fu TZN

A sensibilizzare per primo il governo sul settore artistico, fu Tiziano Ferro nella trasmissione “Che tempo Che Fa”, discorso che subito generò mille polemiche. Con tutta le persone che morivano per covid e la gente chiusa in casa da una pandemia, sembrava addirittura blasfemo la sua rimostranza. Il discorso di Tiziano Ferro però aveva senso, eccome se ne aveva.

La gente non ha pensato, è che intorno ad un artista ruota tutto un insieme di categorie di lavoratori che guadagnano esattamente come l’operaio o il dipendente d’azienda. Quando si va ad un concerto, non si pensa che per godere di un paio d’ore di musica, paghiamo nel biglietto anche la troupe di montatori, elettricisti, fonici, tecnici del suono, delle luci, costumisti, truccatori, il service (mixer, palco, riflettori luci, microfoni eccetera e, se previste, anche le sedie). A questo si aggiunga, se l’evento si svolge in un locale, tutto il personale addetto.

L’appello di Tiziano Ferro era sacrosanto, in difesa non solo degli artisti ma anche dei cittadini. Ora che la gente ha raggiunto un’altra serenità rispetto al coronavirus (perchè quella economica è ancora lontana) forse ha orecchi per intendere quell’accorato messaggio lanciato circa un mese fa.

Polvere di Stelle

Ora la gente ha voglia di uscire e sta tornando anche la voglia di divertirsi. Con moderazione e con cautela, ma vuole finalmente riprendere la vita di sempre.

E gli artisti? Loro sono li, ad aspettarci, con la stessa nostra voglia di divertirci e di divertirsi. Togliere il palcoscenico ad un artista è come togliere il sole al giorno.

Durante questa quarantena si sono comunque esibiti per noi sui social, con canzoni, sketch, parodie e ogni altra estrosità. Ma il palcoscenico è un’altra cosa.

Chi non bazzica dietro le quinte non lo sa, ma il palcoscenico è casa, è l’antidoto per ogni male e dolore. Quell’odore di legno è il profumo più dolce per un artista e la platea è la gratificazione di tanto lavoro.

Per carità, non salvano certo vite in un pronto soccorso d’ ospedale, ma il loro lavoro è terapeutico. E’ l’equilibrio che si crea nella nostfra psiche quando godiamo compiaciuti di qualcosa che viene recepito come gradevole dai nostri sensi, e solo i cinque conosciuti. Pensate a quanto fa bene una risata, una musica, un’inerpretazione sentita. Quando si esce da uno spettacolo la mente è più leggera, siamo più predisposti alla calma e ci sentiamo soddisfatti perchè sono soddisfatte le nostre necessità fisiche, emozionali, mentali, sociali e cognitive.

Agis

Per questo l’AGIS (Associazione Generale Italiana dello Spettacolo) aveva chiesto un un incontro con il Governo per definire linee guida utili per la ripresa del settore artistico.

L’AGIS rappresenta gli imprenditori nei settori dell’esercizio cinematografico e delle attività, pubbliche e private, della prosa, della musica, della danza, dello spettacolo popolare, come il circo, lo spettacolo viaggiante e la musica popolare contemporanea.

“Lo Spettacolo in Italia nella Fase 2 – Proposte per la ripartenza delle attività e per la riapertura al pubblico”, presentato alla stampa lo scorso 29 aprile, è il documento con cui l’Associazione prevede un percorso per il riavvio delle attività che, a quanto pare è stato tenuto in considerazione.

#RicominciodaTe

In questa #Fase2: gli artisti saranno gli ultimi a ripartire. Sarà lunga, sarà faticosa la ripartenza, soprattutto per la drastica riduzione del pubblico, dovuta alle misure di distanza.

Per i concerti purtroppo, dovremo aspettare ancora parecchio. Per esempio, per tornare a Tiziano Ferro, è di oggi la notizia che conferma lo spostamento del tour a maggio 2021. Un tour rimandato di un intero anno. Tutto un settore dell’economia fermo per un anno. #RicominiciodaTe è un modo per dire “io ci sarò”. Ci sarò alla prossima mostra, alla prossima commedia, ci sarò al prossimo film, ci sarò alla prossima opera teatrale. E ricomincio da Te, artista, te che non ringrazierò mai abbastanza per la tua fantasia.

Perchè abbiamo bisogno di arte, abbiamo bisogno di musica, di risate. Dopo questo periodo cupo, abbiamo bisogno davvero di riassaporare il gusto di uno spettacolo, di una commedia, di un concerto, sia come spettatori che come artisti.

Pur con tutte le limitazioni di sicurezza, previste dai vari decreti, il pubblico ha fame di spettacoli, e soprattutto gli artisti hanno fame di applausi, fame di palcoscenico: ripartire insieme, pubblico e artisti. Quel connubio magico, intrigante, quella complicità che si crea tra chi sta sul palco e chi assiste.

Quel feeling che si è bruscamente spento, per cause di forza maggiore, certamente, ma che non vediamo l’ora di riaccendere.

#Fase2: artisti e pubblico torneranno finalmente ad incontrarsi #RicominciodaTe un teatro con palchi e sipario
#Fase2: artisti e pubblico torneranno finalmente ad incontrarsi #RicominciodaTe