“La paura fa 50”, il nuovo spettacolo comico di Gianpiero Perone

Gianpiero Perone è un artista a tutto tondo, che non ha paura di nulla: cabarettista, attore teatrale, attore cinematografico, capocomico, scrittore e musicista.

Ho dimenticato qualcosa? Spero di no.

Ah, si: una persona squisita e un grande amico.

Un amico che è sempre un piacere incontrare, e col quale è davvero interessante realizzare un’intervista.

Intervista che poi si tramuta in una chiacchierata fra amici, ma è giusto così.

L’occasione però, stavolta è davvero ghiotta: “La paura fa 50”, il nuovo spettacolo, col quale Gianpiero Perone inaugura alla grande un 2020 che si preannuncia ricco di sorprese.

La locandina de "la paura fa 50" di Gianpiero Perone, nella foto con un espressione perplessa e la mano davanti alla bocca, il numero 50 è scritto come il cartello stradale con la striscia rossa di traverso

Gianpiero, dal CAB41 al teatro: il passo è…?

Si è…ci allarghiamo un po’, diciamo. Ha scritto questo nuovo spettacolo, che in realtà avevo pensato quando ho compiuto cinquant’anni, poi ci ho pensato talmente tanto che nel frattempo ne ho compiuti cinquantuno (ride, ndr). Però volevo fare uno spettacolo, chiaramente comico, che fosse un bilancio della mia vita. Questa età di mezzo, questi fatidici cinquanta: cifra tonda, e di come affrontarli, chiaramente usando l’arma dell’ironia. Contemporaneamente, come tu sai, scrivo anche canzoni, anche libri. Tre anni fa era uscito “Sottovoce”, e adesso ho fatto uscire un nuovo libro di rcconti, che si intitola “Nascosto nel vento” e un disco omonimo, dove ogni canzone è dedicata ad uno dei racconti del libro. Così ho fatto un’operazione globale, se mi passi il termine, dove presento spettacolo nuovo, libro nuovo e disco nuovo.

Caspita, una triologia: da leggere, vedere e ascoltare.

Assolutamente si! Presenterò quattro canzoni, e poi ci saranno i pezzi comici. Uno show di monologhi, qualche proiezione. In origine avevo dato un sottotitolo che era: “Spettacolo adulto”, non per adulti, ma adulto, cioè che racconta la mia crescita, come uomo e come artista. Volevo dare l’idea del “recital”: uno spettacolo completo, con tutte le cose che faccio. Sinceramente credo di esserci riuscito. Il 18 Gennaio lo verifichiamo insieme.

Noi ci saremo sicuramente. Ma dimmi ancora qualcosa del libro “Nascosto nel vento”.

Guarda, mi sento sempre in imbarazzo a parlare di “opera”, manco fossi Dante Alighieri…in realtà è venuta fuori una cosa abbastanza carina: dodici racconti, scritti col cuore. Te lo garantisco.

Sarai da solo sul palco?

Si!

Un bell’impegno! Complimenti in anticipo.

Grazie di cuore.

I risultati del laboratorio CAB41 si sono potuti vedere in TV: un grande risultato per i tuoi cinquant’anni.

Certo, ma non solo per me. Credo anche per Torino. Una cosa inusuale: siamo riusciti a mandare in televisione, come comici, sette o otto ragazzi del laboratorio. Una grande soddisfazione.

Qualcuno dei ragazzi ha parlato di “colonizzazione” di Colorado…

Vuol dire che stiamo lavorando bene. Questa è la cosa importante.

“La paura fa 50”, è il primo regalo che ci fai nel 2020. Il laboratorio continua alla grande, tutti i mercoledì. Questo nuovo anno, bisestile, quali altri sconvolgimenti, quali turbolenze, ci porterà ancora?

Guarda, so per certo di avere tanti progetti e tanta carne al fuoco. Sarà un anno intenso di lavoro, anche con Antonello Costa, col quale collaboro da tanti anni: abbiamo in programma un tour con la nostra commedia, poi stiamo lavorando ad un varietà tutto nuovo, che debutterà al teatro Olimpico di Roma a Maggio. Spero proprio che le “turbolenze” siano positive. Tu lo sai, mi piace diversificare: cabaret, canzoni, racconti, commedie. Sono contentissimo.

Ultima domanda: un attore drammatico non riuscirà mai a fare il comico. Ma il comico si cala benissimo in una parte drammatica. C’è la possibilità di vederti impegnato in un genere che non è propriamente il tuo?

Ti faccio questa piccola anticipazione: in realtà, all’interno dello spettacolo “La paura fa 50”, c’è un buon quarto d’ora dedicato ad un passaggio tratto dal libro. Un racconto che parla dei migranti, comprensivo di una canzone, molto serio, molto riflessivo. Secondo me uno dei pezzi più belli dello spettacolo. Quindi, già il 18 Gennaio, può essere l’occasione per vedere il sottoscritto, impegnato in una cosa più “seria”.

Ci vediamo in teatro, mi hai messo una addosso una gran curiosità!

Vi aspetto!

“La paura fa 50”, one man show di Gianpiero Perone, andrà in scena il 18 Gennaio, al Teatro Q77, corso Brescia 77, Torino.

Prenota il tuo biglietto telefonando al numero 335 8366084 oppure scrivendo una mail al teatro

Noi di Zetatielle Magazine ci saremo, e voi?