Un autobus a due piani londinese, l’originale Double Decker Routemaster, in esposizione alla Fiera di Montiglio Monferrato

Sono solo più due le linee in servizio. Quella che collega la Royal Albert Hall fino a Aldwych, e quella che va da Piccadilly Circus a Trafalgar Square. Ma tutti i londinesi ricordano molto bene il vecchio Routemaster transitare per tutte le vie della città. Con la cabina telefonica, l’autobus a due piani è il simbolo della capitale inglese. A tutt’oggi, sono parte del patrimonio culturale di Londra.

Double Decker, storia di un autobus

Tutto ha inizio nel 1829, quando in mezzo alle carrozze e ai veicoli trainati dai cavalli, si cominciano a vedere dei mezzi a due piani. I primi autobus motorizzati arrivano all’inizio del secolo, ma è nel 1954 che fa la sua prima comparsa il Routemaster (RM).

Entrambi le caratteristiche non sono casuali. Il colore rosso era tipico di tutto ciò che è di “pubblico servizio”, ecco perché sono rosse anche le cabine e le cassette postali, per essere riconoscibili, tant’è che la salita e la discesa erano libere, facendo ovviamente attenzione.

Diverso è per il discorso dei due piani. Tante sono le leggende metropolitane, ma la più attendibile vuole che siano a due piane perché due autobus avrebbe significato il doppio delle spese. Due autisti, doppio carburante e due autobus, mentre con un mezzo di trasporto a due piani si risparmiava…la metà!

Sono talmente caratteristici, che tutti nella vita vorremmo avere l’occasione di vederli e di salirci sopra. Ciò significa che almeno un volta nella vita bisognerebbe fare un viaggio a Londra.

Fermata: Montiglio Monferrato

Per noi italiani, ci sarebbe l’occasione, senza andare a Londra. Infatti, il 13 Ottobre il Tour Operator lombardo “Zani Viaggi” , leader di settore dal 1951, porterà alla Fiera del Tartufo di Montiglio Monferrato un antico e pregiato autobus londinese a due piani. 

Un pregiato modello rosso fiammante di double decker d’epoca inglese percorrerà nel primo pomeriggio, strade e colli densi di colori e sapori attorno a Montiglio Monferrato. Un giro panoramico suggestivo fra le incantevoli bellezze del paese, con un ingresso a offerta libera. Il ricavato si sommerà a quanto raccolto dalla ‘Fiera del Tartufo’ per il sostegno a distanza alle opere caritatevoli delle Missioni Suore San Giuseppe Onlus’ di Torino.

Un double decker originale Routemaster rosso con la scritta "Zani Viaggi"

Si tratta di un modello double decker propriamente denominato ‘AEC Routemaster’. E’ appartenente ad una serie di mezzi realizzati nel secolo scorso dalla ‘Associated Equipment Company siglata’, per l’appunto, AEC. La produzione effettiva iniziò nel 1958 per poi concludersi esattamente dieci anni dopo. Tutt’ora è in servizio su due linee storiche del capoluogo inglese”. Ci spiega Maurizio Scandurra, anche appassionato collezionista di auto e mezzi storici pesanti.

La sua presenza a Montiglio Monferrato già dal mattino nella piazza principale, proprio nell’anno in cui ricorre il ventesimo anniversario dalla fondazione del nuovo Comune, è un dono prezioso. All’affermata realtà multicompany italiana di trasporto pubblico e privato, la ‘Zani Viaggi’, vanno i miei più vivi ringraziamenti per aver aggiunto un tocco di classe e di colore in più, ”.

Il tartufo in fiera

Oltre al giro in autobus, gli organizzatori della giornata, hanno stilato un programma per intrattenervi al meglio e farvi passare una domenica decisamente diversa. Fin dal mattino ci saranno numerosi eventi, come l’ incontro dal titolo “C’era una volta la TV” con protagonista il grande giornalista e conduttore TV Antonio Lubrano, ospite d’onore della manifestazione. Con lui anche Valerio Liboni, leader storico del gruppo pop della musica leggera italiana ‘I Nuovi Angeli’, il noto psichiatra e opinionista TV Alessandro Meluzzi.

Essendo la fiera del Tartufo, non potranno mancare specialità culinarie a base di questo prestigioso ingrediente e diverse bancarelle di prodotti tipici artigianali.

Infine, il giornalista radiotelevisivo Maurizio Scandurra riceverà la Cittadinanza Onoraria, insieme al regista Roberto Gasparro.