(Adnkronos) –
Con il presidente degli Usa Donald Trump ci sono "rapporti cordiali". E' la risposta della presidente del Consiglio Giorgia Meloni a chi le chiede, al suo rientro in hotel ad Ankara dopo la cena dei capi di Stato e di governo della Nato, come sia andata con il presidente degli Stati Uniti d'America. La premier, che ha parlato camminando, ha replicato con un secco "vi ho già risposto" a chi le ha chiesto se ci sia stato un chiarimento con Trump, dato che sedevano allo stesso tavolo. Nello stesso hotel di Meloni alloggiano, tra gli altri, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il premier olandese Rob Jetten e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Al tavolo con Meloni e Trump, a quanto si è appreso, anche il padrone di casa, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, il segretario generale della Nato Mark Rutte, il premier britannico Keir Starmer, il cancelliere Merz con la moglie Charlotte, il presidente francese Emmanuel Macron e la moglie Brigitte.
Nelle ultime settimane, il presidente americano ha sferrato diversi attacchi contro la premier. Al suo arrivo a Ankara, Trump ha smussato i toni: "Meloni è una brava persona, mi piace. Ma ha commesso un errore quando ha rifiutato di aiutarci nello Stretto di Hormuz". Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha partecipato ad Ankara alla riunione dei ministri degli Esteri della Nato e ha convocato, insieme al ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski, una riunione dei ministri degli Esteri dei Paesi E5 (Francia, Germania, Italia, Polonia, Regno Unito) assieme a Turchia e Ue. In ogni incontro si è lavorato a promuovere il coordinamento delle posizioni sui temi dell’architettura di sicurezza europea, con un focus su Ucraina e Medio Oriente. Sul sostegno a Kiev, Tajani ha sottolineato come un approccio euro-atlantico coordinato sia fondamentale, in chiave di sostegno alle proposte che potranno favorire un dialogo diretto tra Ucraina e Russia, e di una partecipazione attiva degli Stati Uniti e dell’Europa, come si legge in una nota della Farnesina. "Al di là delle battute e delle dichiarazioni, i rapporti" dell'Italia con gli Usa "sono solidi", ha detto Tajani al termine della cena dei ministri degli Esteri ad Ankara, parte del summit della Nato nella capitale turca. Con il segretario di Stato Marco Rubio "sono sempre stati eccellenti, come lo sono con l'ambasciatore a Roma. Non possiamo dire che non siano eccellenti. Lo si è visto anche in occasione della festa dell'indipendenza, anche con Marco Rubio, un colloquio cordialissimo". "Non c'erano mai stati screzi – ha aggiunto – noi siamo noi, loro sono loro", entrambi "parte di un'alleanza politica che è fondamentale. Noi lavoriamo per quello: i rapporti sono solidi e cordiali". Noi, conclude, "non vogliamo fare polemiche, bisogna parlare con gli americani. Noi siamo sempre gli stessi". Il titolare della Farnesina ha inoltre ringraziato la Turchia per l’importante lavoro svolto per garantire, nei lavori ad Ankara, una forte attenzione al Fianco Sud dell’Alleanza. Il ministro ha anche ribadito l’importanza di sostenere il dialogo tra Stati Uniti e Iran e l’attuazione dell’accordo tra Israele e Libano, senza dimenticare l’Africa e le sfide alla sicurezza poste da migrazioni, terrorismo e traffici illeciti. A Ankara, presente anche il ministro della Difesa, Guido Crosetto, prendere parte al summit e per effettuare una serie di incontri istituzionali. "Al #NATOSummit, cordiale incontro con il collega turco Yaşar Güler. È sempre un piacere rivedere un amico, a maggior ragione oggi, dopo essere stato accolto nel nuovo complesso del Ministero della Difesa turco, una struttura innovativa e funzionale da lui fortemente voluta", scrive su X il ministro della Difesa. "Un dialogo che conferma – sottolinea Crosetto – l’elevato livello di cooperazione tra le nostre Forze Armate e la comune volontà di consolidare e approfondire la collaborazione".
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