image_pdfimage_print

Da domani 10 regioni cambieranno colore e, di conseguenza, cambiano regole e divieti ad aprile.

Nessuna regione torna in zona gialla, ma alcune passerano da rosse ad arancione.

Regole e divieti di aprile, vigenti in tutta Italia

La prima notizia positiva è che se le verifiche della metà di aprile saranno positive, è possibile che molte regioni passino in zona gialla e si valuti per la riapertura di teatri e cinema. Ovviamente, in questo caso, varranno le regole di ditanziamento e di ingressi contingentati, già precedentemente adottate.

La seconda novità è che i Governatori delle Regioni non potranno più emanare ordinanze per disporre della chiusura delle scuole.

Continua il divieto di spostamento tra regioni, se non per motivi di necessità, salute e lavoro, ma torna la possibilità di raggiungere le seconde case. E’ sempre consentito rientrare alla propria residenza.

Continua il coprifuoco dalle 22 alle 5 e si mantiene il divieto di andare da amici e parenti.

E’ consentita la ristorazione da asporto, per i bar fino alle 18, per i ristoranti e locali con cucine fino alle 22.

Centri commerciali chiusi nel fine settimana.

Regioni in zona rossa

Nelle zone rosse restano le restrizioni vigenti oggi, con il divieto di uscire se non per i soliti motivi e con l’autodichiarazione. E’ vietato frequentare parenti e amici.

Parrucchieri, centri estetici e attività di vendita di beni non essenziali chiusi. Mercati ridotti ai banchi alimentari e centri commerciali chiusi, salvo i supermercati interni e tabaccai.

Didattica in presenza fino alla prima media, tutte le altri classi in DAD.

Restano in zona rossa le seguenti regioni: Lombardia, Toscana, Emilia Romagna, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Puglia, Valle d’Aosta e Campania.

Regioni in zona arancione

E’ possibile spostarsi all’interno del proprio comune, andare una volta al giorno, a casa di un parente, con le regole e i divieti già vigenti prima di pasqua.

Cenri estetici e parrucchieri aperti, così come tutti gli altri negozi, ma i centri commerciali restano chiusi nel fine settimana.

Le scuole sono in presenza fino alla prima media. Le seconde, le terze medie e le superiori saranno in DAD 50%.

Passano in zona arancione: Veneto, Marche, provincia di Trento, Lazio, Abruzzo, Liguria, Basilicata, Sicilia, Molise, Sardegna, Umbria e provincia autonoma di Bolzano.

La Liguria si dividerà in due, il levante diventerà arancione, per le province di Genova e La Spezia, e il ponente, con le province di Savona e Imperia che invece restano rosse.