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Intervista con Laura Di Lenola

«Più scrivi e più capisci cosa ti assomiglia. Questo era il brano in cui sentivo di avere qualcosa da dire». La cantante originaria di Latina Laura Di Lenola ha debuttato in radio con il suo primo singolo “Swimming Pool”.

Il brano

Dal titolo sembrerebbe un tormentone e ha tutte le carte in regola per diventarlo, a sentire le sonorità urban e dark pop, ma sotto sotto c’è anche un po’ di indie preso da Calcutta e il cantautorato che Laura ha iniziato a coltivare da giovanissima.

Oggi ha quasi 22 anni, ma ha iniziato a cantare al karaoke e a scrivere pezzi molto presto, collaborando anche con altri autori e con alcuni concorrenti di Amici di Maria De Filippi. È suo e di Manuel Finotti, con cui lavora da tempo, il testo del brano “Va tutto bene” che Giulia Molino ha presentato come inedito ad Amici 2019.

“Swimming Pool” parla di una piscina in cui buttarsi, quella della spontaneità per «far felici prima noi stessi e non i pregiudizi degli altri». Laura critica una sfilza di etichette, con Instagram e X Factor simboli del mainstream. «L’ho scritto anche per scappare da me, perché anche io sono schiava dei social e me ne rendo conto. Però cerco di buttarmi in quella piscina per liberarmene».

Le origini di Laura

Nata a Latina, Laura condivide con un big della canzone italiana l’origine provinciale. Tiziano Ferro l’ha sempre rivendicato. «Sono cresciuta con le sue canzoni – dice Laura – e per me è un modello. Ho anche avuto la fortuna di incontrarlo una volta»

In “Swimming Pool” Laura Di Lenola parla anche di questo. «Molti miei coetanei rinnegano le loro origini, come se quasi non fossero contenti di quel successo. Per me è un onore venire dalla stessa città di artisti come lui. Sognerei una collaborazione». E come Ferro anche Calcutta, che è più vicino a Laura Di Lenola per ascolti anagrafici, viene da Latina.