image_pdfimage_print

Da oggi, giovedì 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne, l’impronta di una mano che sfonda un muro d’acciaio alto 3,60 metri e largo due, del peso di 1500 kg , sarà il simbolo dello STOP alla violenza. Una mano che si staglierà nella piazza del Parco Commerciale Dora di via Livorno a Torino.

INSIEME CONTRO LA VIOLENZA, questo il titolo dell’opera che l’Associazione Artemixia, per mano delle due artiste Anna Olmo e Rosalba Castelli e il making di Denis Valarin, ha realizzato in stretta collaborazione con Parco Commerciale Dora e Nova Coop.

Uno stop alla violenza alto tre metri, l’impronta Rosso Indelebile a Parco Dora
Denis Valarin Rosalba Castelli e Anna Olmo

Stop alla violenza la sensibilizzazione di Parco Dora

INSIEME CONTRO LA VIOLENZA è un’opera che lascia un segno tangibile e indelebile in uno dei luoghi di Torino maggiormente frequentati dal pubblico spontaneo. Un “luogo della gente”. Uno stop alla violenza , tramite una mano d’acciaio, che si propone di sensibilizzare in modo diretto e permanente la cittadinanza alla riflessione sul ruolo e sulla responsabilità che l’azione di ognuna e di ognuno ha nella prevenzione della violenza di genere e domestica.

L’ Associazione Artemixia, con la quale la Città collabora nell’ambito del Coordinamento contro la violenza sulle donne – dichiara Jacopo Rosatelli, assessore al Welfare, Diritti e Pari opportunità della città di Torino -, ancora una volta utilizza il linguaggio artistico per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema, e porta il messaggio nei luoghi di grande passaggio della vita quotidiana, con il meritorio intento di rivolgersi ad un pubblico vasto, non sempre intercettato dalle campagne tradizionali”.

Circoscrizione 4 dice stop alla violenza

Uno stop alla violenza alto tre metri, l’impronta Rosso Indelebile a Parco Dora

Infatti, come ribadisce Sara Cariola, vicepresidente della Circoscrizione 4 di città di Torino, “la prevenzione del fenomeno della violenza di genere passa anche attraverso la diffusione, per mezzo dei diversi linguaggi artistici che la cultura ci offre, del messaggio che esiste un fitto lavoro quotidiano di una rete di soggetti che operano sul territorio a tutela delle donne vittime di violenza.

Grazie, a tutte e tutti coloro che ogni giorno lavorano per non lasciare sole le donne. E grazie al progetto Rosso Indelebile che nasce con la Circoscrizione 4 e ha avuto il grande risultato di mettere in rete soggetti con scopi e obiettivi diversi ma uniti nella diffusione di questo messaggio così importante”.

La violenza non è forza, ma debolezza,

La violenza non è forza ma debolezza, veicolo costante di distruzione e disgregazione sociale e familiarespiega Emanuele Manca direttore di Parco Commerciale Dora. Partendo da queste considerazioni, condivise con l’associazione Artemixia, Parco Commerciale Dora ha visto nascere nel 2019, proprio dentro i suoi spazi, il progetto RossoIndelebile. Il messaggio che oggi, in occasione del 25 Novembre si vuole lanciare con quest’opera è: STOP alla violenza. Un messaggio di no alla violenza che vuole essere forte come l’acciaio con cui è stata realizzata l’opera artistica. Impossibile da non vedere, proprio per le caratteristiche delle sue dimensioni. Un messaggio che arriva forte e chiaro dalla piazza di Centro Commerciale Dora“.

I dati ISTAT parlano di un aumento delle vittime di sesso femminile dal 2016 (68%) al 2019 (71%). Un aumento progressivo e costante che allarma. Un indicatore di violenza che porta a scendere in campo enti, istituzioni, cittadini e cittadine. Anche Cgil, per voce di Elena Petrosino della Segreteria Camera del lavoro Cgil Torino ribadisce: “Sosteniamo il progetto “Insieme contro la violenza”, promosso da Artemixia, perché parla alla quotidianità delle persone e lo fa con un approccio collettivo.

Crediamo infatti che per prevenire e sconfiggere la violenza, in ogni ambito, bisogna riuscire a ricostruire comunità attraverso comuni obiettivi e sinergie tra diversi soggetti del territorio: associazioni, Istituzioni, aziende, organizzazioni sindacali, cittadine e cittadini. Collocare un’opera d’arte collettiva in un luogo di grande affluenza significa “occupare” ogni giorno uno spazio fisico e di comunità. Invitare le persone a riflettere, creare consapevolezza. Per la Cgil significa provare a ricomporre le fratture e le diseguaglianze e rafforzare i diritti civili e sociali“.

Una mano di luce somma di tutte le mani

Mi piace pensare che l’opera che abbiamo realizzatospiega Rosalba Castelli non sia nel muro che è stato bucato, ma nel vuoto potenziale a forma di impronta. Nella mano di luce che è la somma di tutte le mani, nello spazio luminoso all’interno del quale è possibile immaginare un sistema culturale in divenire e nel quale non ci sia più posto per vittime e abusanti. Osservando lo spazio di vuoto potenziale ottenuto grazie all’azione di una mano che non è altro che la somma di tutte le mani, potremo così immaginare la portata dell’azione ottenibile grazie all’impegno che ognuna e ognuno di noi può profondere. Assumendo in modo consapevole e responsabile il proprio ruolo nella società.

Ogni anno, nella settimana in corrispondenza della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, la luce profusa dall’impronta sarà rossa per ricordare il sangue versato. Per renderci consapevoli di tutto quello che potremmo evitare che venga versato solo agendo unite e uniti nella lotta contro ogni forma di violenza”.

Un basta detto con tutta la nostra forza

Questa mano è il “basta” detto con tutta la nostra forza. – continua Anna Olmo coautrice dell’opera -. È il segno che grida che si può e si deve cambiare, che nessuna donna è sola, che si deve denunciare. Oggi per noi è una festa.

È il momento in cui Insieme contro la violenza prende il suo posto al Parco commerciale Dora, un luogo della gente, grazie a responsabili e direttori che mettono al primo posto la persona umana, diventa protezione, e installa un simbolo per ricordarci la differenza tra natura e naturale. Dimostrando quanto forte possa essere la volontà personale.

Un’azione partecipata da decine di persone

L’azione di sensibilizzazione, ha visto un intervento di partecipazione del pubblico alla finitura della base dell’Opera. Infatti, a luglio scorso, decine e decine di persone sono state coinvolte per imprimere l’impronta dei loro palmi sul basamento che ospita l’installazione.

Quando abbiamo conosciuto l’Associazione Artemixia – dichiara ramia Davide Ghirardello, monaco della Chiesa Anima Universale e psicoterapeuta – è stato facile entrare in sintonia con il loro operato, tant’è che ci siamo innamorati della magnifica e significativa opera d’arte “INSIEME CONTRO LA VIOLENZA” e abbiamo deciso di contribuire alla sua realizzazione. Anche noi crediamo nell’arte come uno dei veicoli eletti per scuotere l’animo umano e sensibilizzarlo”.

Lo sportello antiviolenza

Il progetto sostiene anche, dal punto di vista della sensibilizzazione e dell’informazione, l’azione di intervento che è stata resa possibile dalla nascita a partire da quest’anno, all’interno dell’Ipercoop di via Livorno di uno sportello antiviolenza. “Una struttura commerciale – dichiara Carla Bezzegato, Responsabile di zona politiche sociali Nova Coop – rappresenta un luogo strategico dove fare educazione sul contrasto alla violenza di genere e diffondere informazione sulla rete dei centri antiviolenza locali perché rappresenta una opportunità anche per le donne più controllate e limitate negli spostamenti ma che vanno comunque a fare la spesa.

Da questa consapevolezza sono nate le idee della realizzazione dell’opera INSIEME CONTRO LA VIOLENZA con l’Associazione Artemixia, e l’apertura di uno sportello antiviolenza all’interno dell’ Ipercoop di Via Livorno, a Torino, gestito dall’associazione E.M.M.A. Onlus”.

Anna Zucca, Presidente dei Centri Antiviolenza E.M.M.A Onlus afferma che: “sicuramente questa iniziativa contribuisce a diffondere nella cittadinanza una cultura sociale di non violenza. Perché “informazione e sensibilizzazione” sono strumenti essenziali per far capire che la violenza maschile contro le donne rappresenta una violazione dei diritti umani e per promuovere la consapevolezza che ogni persona può essere protagonista di un vero ed efficace cambiamento culturale”.

Il progetto, a cura di Rosalba Castelli, è realizzato con il contributo e il patrocinio di Regione Piemonte. Di Citta di Torino, Circoscrizione 4 della Città di Torino. Di Parco Commerciale Dora, Nova Coop s.c., Chiesa Anima Universale. Insieme con Charity4All Onlus, Città di Moncalieri, con la collaborazione di CGIL, Mais Ong, Ortika Odv, ACD, Dama Srl e con il patrocinio di Consiglio Regionale Piemonte.

Ma è importante sottolineare che la realizzazione dell’Installazione “Insieme contro la violenza” è stata sostenuta anche dal basso. Attraverso le donazioni delle tante persone che hanno aderito alla campagna Crowdfunding Eppela mentorship Fondazione Sviluppo e crescita CRT.

Previous articleSuicidio assistito:”Mario” il primo malato ad avere il via libera in Italia
Next articleJamila: l’album di debutto è intitolato “Frammenti”
Monica Col
Vicedirettore di Zetatielle Magazine e responsabile della sezione Arte. Un lungo passato come cronista de “Il Corriere Rivoli15" e “Luna Nuova”. Ha collaborato alla redazione del “Giornale indipendente di Pianezza", e di vari altri giornali comunali. Premiata in vari concorsi letterari come Piazza Alfieri ( 2018) e Historica ( salone del libro 2019). Cura l’ufficio stampa di Parco Commerciale Dora per la rassegna estiva , del progetto contro la violenza di genere promosso da "Rossoindelebile", e della galleria d’arte “Ambulatorio dell’Arte “. Ha curato l'ufficio stampa e comunicazione del Movimento artistico spontaneo GoArtFactory per tre anni. Collabora sempre come ufficio stampa in determinati eventi del Rotary distretto 2031. Ė Presidente dell 'Associazione di promozione sociale e culturale "Le tre Dimensioni ", che promuove l' arte , la cultura e l'informazione e formazione artistica in collaborazione con le associazioni e istituzioni del territorio. Segue la comunicazione per varie aziende Piemontesi. Dice di sé: “L’arte dello scrivere consiste nel far dimenticare al lettore che ci stiamo servendo di parole. È questo secondo me il significato vero della scrittura. Non parole, ma emozioni. Quando riesci ad arrivare al cuore dei lettori, quando scrivi degli altri ma racconti te stesso, quando racconti il mondo, quando racconti l’uomo. Quando la scrittura non è infilare una parola dietro l’altra in modo armonico, ma creare un’armonia di voci, di sensazioni, di corse attraverso i sentimenti più intensi, attraverso anche la realtà più cruda. Questo per me è il vero significato dello scrivere".