Golfo, Unione Consumatori: garantire assistenza uniforme ai turisti italiani bloccati
ROMA – «In una situazione straordinaria come quella che si sta vivendo nel Golfo Persico è fondamentale assicurare a tutti i cittadini italiani lo stesso livello di assistenza, indipendentemente dal Paese in cui si trovano». Lo afferma l’Avv. Massimiliano Albanese, Segretario Federale dell’Unione Consumatori Italiani, commentando la crisi che ha portato alla cancellazione di migliaia di voli nella regione.
Dopo le operazioni militari di Stati Uniti e Israele contro il regime iraniano e i successivi attacchi di ritorsione con missili e droni, molti Paesi dell’area hanno chiuso lo spazio aereo. Dal 28 febbraio risultano cancellati oltre 18mila voli, con ripercussioni sull’intero traffico aereo tra Europa e Asia.
Tra i viaggiatori coinvolti ci sono circa 10mila turisti italiani negli Emirati Arabi Uniti, in Oman, Qatar e Bahrein, oltre a circa 3mila alle Maldive, mentre più di 80mila connazionali residenti in Medio Oriente restano in difficoltà negli spostamenti.
La Farnesina sta lavorando per organizzare trasferimenti verso gli aeroporti ancora operativi nella regione e facilitare il rientro dei cittadini italiani. «Si tratta di uno sforzo logistico complesso che merita pieno riconoscimento», sottolinea Albanese.
Quale assistenza è garantita e a chi rivolgersi
L’Unione Consumatori Italiani ricorda che, in condizioni normali, i passeggeri di voli cancellati hanno diritto alla riprotezione sul primo volo disponibile o al rimborso del biglietto, oltre all’assistenza immediata da parte delle compagnie. Tuttavia, nella situazione attuale, la chiusura degli spazi aerei rende estremamente difficile garantire soluzioni rapide.
«Positiva la decisione degli Emirati Arabi Uniti di sostenere le spese di soggiorno dei turisti rimasti bloccati sul loro territorio», conclude Albanese. «Auspichiamo che, nel quadro della collaborazione internazionale e con il supporto dell’Italia e dell’Unione Europea, possano essere individuate misure analoghe anche negli altri Paesi della regione».
L’associazione invita i viaggiatori a monitorare i canali ufficiali del Ministero degli Esteri e a registrarsi sul portale dell’Unità di crisi della Farnesina www.dovesiamonelmondo.it. Per chi ha già acquistato viaggi verso le aree interessate dalla crisi, il consiglio è di attendere eventuali cancellazioni da parte delle compagnie o dei tour operator prima di annullare autonomamente le prenotazioni, così da non perdere il diritto ai rimborsi. In ogni caso, prima di partire è sempre utile stipulare un’assicurazione di tipo “all risk” che copra anche l’ipotesi di crisi geopolitiche.
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