Tutto pronto per la nuova edizione di LAZIOSound 2026: iscrizioni aperte dal 16 marzo. Scopri come partecipare al programma delle Politiche Giovanili della Regione Lazio, ideato per supportare i giovani nel trasformare la passione musicale in una professione.
Il panorama della musica emergente italiana attraversa una fase di grande trasformazione. Negli ultimi anni la rivoluzione digitale ha cambiato radicalmente il modo di fare musica. Le piattaforme di streaming e i social network hanno aperto possibilità che fino qualche anno fa sembravano impensabili, ma questa facile accessibilità ha moltiplicato il numero di artisti che provano a costruire un proprio percorso musicale. Accanto a questa energia creativa emerge però anche una sfida importante: distinguersi in un sistema che produce ogni giorno una quantità enorme di contenuti, perchè pubblicare musica non basta più. Per costruire una carriera servono identità artistica, esperienza e una visione capace di sostenere il tempo.
In questo scenario si muove una nuova generazione di musicisti che cerca spazio e riconoscimento. Molti di loro scrivono, producono e promuovono la propria musica in autonomia, imparando a gestire ogni aspetto del progetto artistico. Quello che, però, resta immutato è che, se è vero che il talento rappresenta il punto di partenza, è sempre e solo il percorso che porta a diventare un vero artista e questo richiede studio, dedizione e una crescita costante.
È proprio con questa mission che sei anni fa è nato LAZIOSound, il programma delle Politiche Giovanili della Regione Lazio, ideato per supportare i giovani nel trasformare la passione musicale in una professione.
LAZIOsound: Il suono della musica emergente italiana
LAZIOSound nasce con l’obiettivo di valorizzare i giovani musicisti del territorio e offrire loro un percorso di sviluppo artistico concreto. Il progetto non si limita a selezionare nuovi talenti ma costruisce un contesto in cui gli artisti possono crescere attraverso esperienze professionali, incontri con operatori del settore e occasioni di esibizione dal vivo.
Ogni edizione rappresenta una fotografia della nuova scena musicale italiana. Cantautori, band e producer provenienti da linguaggi musicali diversi trovano uno spazio in cui presentare il proprio lavoro e confrontarsi con il pubblico. Il progetto favorisce la contaminazione tra generi e incoraggia la ricerca artistica, elementi che caratterizzano sempre più la musica contemporanea, e il palco diventa il centro di questo percorso. Suonare dal vivo permette agli artisti di testare la propria musica, sviluppare presenza scenica e costruire una relazione diretta con chi ascolta. Questo passaggio rappresenta una tappa fondamentale nella crescita di qualsiasi musicista e, da due anni, il progetto è molto cresciuto, grazie anche alla meticolosa e puntuale direzione artistica di Paolo Vita, attore, regista e sceneggiatore.
LAZIOSound 2.0
“Questa è la seconda edizione sotto la mia direzione artistica. Con la prima abbiamo ottenuto grandi risultati perche si sono iscritti 700 ragazzi in 30 giorni solo nella regione Lazio”, dichiara Paolo Vita. “Grazie al buon lavoro fatto nella prima edizione tutto questo ci ha permesso di offrire vetrine piu importanti nella seconda edizione. Nella mia prima edizione c’era Area Sanremo, il Mei, tutta una serie di servizi che introducono in un modo professionale i ragazzi nel mondo della musica. Quest’anno si aggiunge anche la partecipazione al San Marino song Contest proprio per dare un chiaro segnale che le cose si possono fare seriamente. Quindi, il vincitore avrà anche questa possibilità e questa vetrina”.
LAZIOSound è un grande concorso per premiare la creatività e il talento dei giovani del Lazio, giunto alla sua VI edizione. Un programma per i giovani e con i giovani, perché si sente il bisogno di una politica che ascolti e realizzi i loro desideri, fatti di aspirazioni all’arte, alla creatività, alla cultura, pilastro dell’identità e dell’economia della conoscenza che, troppo spesso è stata sottovaluta e fraintesa.


L’illusione del successo immediato
Negli ultimi vent’anni la televisione e l’industria dell’intrattenimento hanno contribuito a costruire un immaginario molto potente attorno alla musica. I talent show hanno portato la scoperta di nuovi artisti al centro dello spettacolo televisivo, offrendo a molti giovani una visibilità straordinaria. Per il pubblico questi programmi rappresentano un racconto emozionante fatto di sogni, opportunità e successi improvvisi.
Quella visibilità è reale e ha effettivamente permesso a diversi artisti di entrare nel panorama musicale nazionale ma, allo stesso tempo, ha diffuso l’idea che il successo possa arrivare rapidamente, quasi come il risultato di un momento fortunato. La realtà è ben diversa e costruire una carriera musicale richiede tempo, formazione e una lunga esperienza sul campo.
Molti giovani musicisti crescono con l’aspettativa di raggiungere rapidamente popolarità e riconoscimento e quando il percorso si rivela più lungo e complesso, il rischio diventa quello di perdere fiducia o di inseguire modelli che privilegiano l’immediatezza rispetto alla ricerca artistica.
L’effimero mondo del web
La diffusione delle piattaforme digitali ha accelerato ulteriormente questa percezione di rapidità. Oggi una canzone può diventare virale in poche ore e un artista sconosciuto può raggiungere milioni di ascolti senza aver mai pubblicato un disco o affrontato un concerto davanti a un pubblico reale. I social network offrono una visibilità immediata che cambia profondamente il rapporto tra artista e pubblico.
Anche l’industria musicale accelera questo processo, portando artisti molto giovani su palchi importanti senza che abbiano avuto il tempo necessario per crescere artisticamente. Il rischio è quello di trasformare il talento in un prodotto veloce, destinato a consumarsi rapidamente.
La musica, invece, nasce spesso da un processo lento fatto di studio, ascolto e confronto continuo con altri musicisti.
L’obiettivo principale di LAZIOsoud è proprio la formazione dell’artista e per realizzare un percorso serio e completo si affida di collaborazioni importanti, come quella di Gianni Testa, fondatore di Joseba, un progetto artistico che accoglie i giovani e li accompagna in tutte le fasi di crescita: dalla formazione, con l’Academy, alla realizzazione del brano, con lo Studio, e, infine la produzione con la casa discografica Publishing e Label, anche se dire “casa discografica” è riduttivo.
Il valore dell’educazione musicale
La musica resta prima di tutto un linguaggio che richiede studio, pratica e conoscenza. Ogni grande artista costruisce la propria identità attraverso anni di ricerca, sperimentazione e lavoro quotidiano.
Imparare a scrivere canzoni, sviluppare una voce personale, comprendere la produzione musicale e affrontare il palco rappresentano passaggi fondamentali nel percorso di crescita di un musicista. I concerti, in particolare, rimangono uno dei momenti più importanti nella vita di un artista. Il live mette alla prova la solidità del progetto musicale e crea una relazione autentica con il pubblico.
La nuova generazione di musicisti porta con sé linguaggi diversi, influenze internazionali e una forte sensibilità verso le trasformazioni culturali del presente e sostenere questa energia creativa significa permettere alla musica di rinnovarsi continuamente.
Ed è in questo contesto che si inserisce l’importanza del supporto di Joseba nel progetto LAZIOSound. “È per me motivo di profonda soddisfazione e autentica gioia far parte della prestigiosa commissione artistica di LAZIOSound”, dichiara Gianni Testa. “Un progetto volto a valorizzare e sostenere i giovani talenti musicali del territorio laziale. Per me è il secondo anno di esperienza con LAZIOSound e sono con veramente contento di far parte di questa commissione perché potrò ascoltare tanti giovani talenti e far sì che magari qualcuno meritevole possa essere notato e magari anche premiato”.


Joseba: un ponte tra creatività e futuro professionale
Quando un artista arriva troppo presto a una grande visibilità rischia di non avere gli strumenti necessari per affrontare queste sfide. La formazione musicale non riguarda soltanto la tecnica. Significa anche sviluppare consapevolezza artistica, imparare a lavorare in squadra, conoscere il funzionamento dell’industria musicale e costruire un rapporto sano con il pubblico e con la propria creatività.
“Grazie anche a Gianni Testa, che, come etichetta, sposa perfettamente questo progetto, cercheremo – continua Paolo Vita – anche di fare in modo che questi ragazzi registrino dei pezzi belli, credibili e suonati con un arrangiamento ricco, piuttosto che canzoni buttate li perchè devono funzionare sull’algoritmo. Quindi miriamo molto alla qualità, miriamo molto a non illudere questi ragazzi, ma ad offrire veramente un percorso che, in qualche modo, per loro possa essere davvero un inizio”.
Progetti come LAZIOSound dimostrano quanto sia importante creare spazi in cui il talento possa maturare prima di affrontare le dinamiche più complesse dell’industria musicale. Offrire ai giovani artisti strumenti, esperienze e occasioni di confronto, come la possibilità di accedere a realtà discografiche come Joseba, significa investire sul futuro della musica italiana, e Gianni Testa da anni porta avanti questa visione con dedizione, passione e successo.
“Per me – conclude Gianni Testa – dopo Area Sanremo, LAZIOSound diventa un altro podio importante, soprattutto diciamo… istituzionale, dove poter non giudicare talenti, ma scovarli. Joseba ha già regalato al mondo delle produzioni non indifferenti che hanno vinto premi prestigiosi, come quello di Amnesty International con Giovanni Segreti Bruno, ma anche come Musicultura con Her, con Area Sanremo, con X Factor, diciamo un po’ in tutte le piattaforme importanti di Italia dove si sono classificati tra i primi posti”.
Come partecipare
A partire dal 17 marzo 2026 apriranno le nuove iscrizioni: tutti i giovani musicisti emergenti under 35 residenti o domiciliati nella Regione Lazio avranno la grande opportunità di partecipare attraverso il sito ufficiale. Nel caso di candidati minorenni, è disponibile nel form una sezione dedicata ai genitori (o chi ne fa le veci), necessaria per l’autorizzazione.
Nello specifico, le 6 macrocategorie a cui iscriversi sono: JAZZ (Jazz,Swing, Nusoul, Funk, Soul, Fusion, Progressive); URBAN (Rap, R&B, Trap, Urban); CANTAUTORATO (Indie, Pop, Rock, Folk); CLASSICA (Composizione, Classica, Contemporanea, Strumentale); ELETTRONICA (Elettronica, Dance, Clubbing).
Novità di quest’anno una nuova categoria INTERPRETI
Compongono la giuria di qualità, incaricata di selezionare i 6 finalisti per ogni categoria, altre figure di spicco del settore oltre al direttore artistico di LAZIOSound Paolo Vita e il cantautore Sergio Cammariere.
“La finalissima sarà il 16 luglio al Castello di Santa Severa – conclude Paolo Vita – Le iscrizioni partono il 17 marzo e termineranno il 15 aprile. Dal 15 aprile inizierà il consulto, ascolteremo tutto quello che arriverà, verranno suddivisi per genere e poi sceglieremo i ragazzi, i finalisti che si sfideranno tra maggio e i primi di giugno nelle sei finali di categoria in giro per il Lazio per arrivare poi alla finalissima del 16 luglio”.
In palio il supporto alla produzione (realizzazione e registrazione di un singolo e di un videoclip professionale), alla promozione (consulenza di comunicazione, distribuzione digitale del singolo), alla distribuzione discografica e alla formazione di giovani artisti emergenti e delle loro opere attraverso la partecipazione gratuita a LAZIOSound CAMPUS
Ai 6 vincitori di ogni categoria verrà data l’occasione di esibirsi live in un evento importante regionale o italiano per il genere musicale di competenza.


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