Autostrade: la truffa del pedaggio fantasma. Come funziona e come evitarla

Negli ultimi mesi è tornata a circolare con forza la cosiddetta truffa del “pedaggio fantasma”, un raggiro digitale che colpisce gli automobilisti che frequentano le autostrade. La notizia arriva direttamente da Autostrade per l’Italia e la novità riguarda piuttosto l’intensità con cui si ripresenta e il livello di sofisticazione raggiunto dai tentativi di phishing.

Come funziona la truffa del pedaggio fantasma?

Innanzitutto, parliamo del target: nel mirino dei truffatori chi sono gli automobilisti. Chiunque utilizzi la rete autostradale può trovarsi improvvisamente davanti a una richiesta di pagamento che sembra legittima, ma che, invece, è una truffa.

La persona riceve una mail o, più sovente, un sms che si presenta con tutti i crismi del sito ufficiale di Autostrade per l’Italia, compreso lo stesso logo. Il messaggio sembra affidabile in quanto rassicura sul fatto che “se hai già pagato, ignora questo messaggio”.

All’interno della comunicazione, vi invitano a cliccare su un link che rimanda ad un sito che, anche qui, all’apparenza è perfettamente conforme a quello ufficiale di Autostrade per l’Italia, con chiare istruzioni per il pagamento e l’inserimento di dati personali e bancari per effettuare l’operazione.

truffa del pedaggio fantasma - testo dell sms

Perché funziona e perché qualcuno ci casca?

Sono tre gli elementi che fanno funzionare la truffa. Il primo è la modica somma richiesta. Di norma non supera i 20 euro, anzi, spesso chiedono cifre compatibili con un passaggio al casello: 6,50 euro, 9,25 euro… Cifre che non fanno pensare a un raggiro per rubare soldi. Infatti, lo scopo non è rubare dei soldi, ma i vostri dati, per poi svuotarvi il conto corrente o chissà cos’altro.

Il secondo è la rassicurazione:” Se hai già pagato, ignora questo messaggio”. È un po’ come quando diciamo a qualcuno “non preoccuparti”, che suscita immediatamente il sentimento opposto. L’effetto psicologico è quello di dire “Oddio, vuoi vedere che il telepass non ha registrato il passaggio?”, oppure, “anche se ho inserito il bancomat (o i soldi), magari il casello automatico non ha registrato il pagamento”. E con il fatto che le nostre autostrade sono piene di cantieri, nella turbinosa fantasia del mal capitato può venire in mente che possa esserci stato un guasto elettrico dovuto ai lavori e che abbia generato una anomalia nel passaggio (lo dico perché qualcuno lo ha pensato davvero).

Il punto di forza della truffa sta proprio qui. Non richiede scenari complessi o storie elaborate. Si inserisce nella normalità, sfrutta abitudini consolidate e agisce sulla percezione di un possibile errore amministrativo.

Qual è il terzo elemento?

La fretta. Come ogni volta, anche la truffa del pedaggio fantasma mira a creare ansia nell’utente mettendo una frase che indichi l’urgenza di agire in fretta per non incorrere in una maggiorazione dell’importo.

In pratica, cambia la truffa ma il meccanismo di phishing resta lo stesso. Generare quel mix di emozioni che suscitano una reazione immediata e istintiva che ci induce ad abbassare le difese e ci fa cadere in queste schifose trappole criminali.

Come riconoscere se l’SMS è un falso?

Nonostante l’elevato livello di sofisticazione, la truffa lascia alcune tracce riconoscibili. Il primo elemento riguarda il link contenuto nel messaggio. Gli indirizzi fraudolenti presentano spesso variazioni minime rispetto a quelli ufficiali, come lettere aggiunte o domini insoliti.

Un altro segnale riguarda la richiesta di dati bancari attraverso canali non verificati. Le società autostradali utilizzano sistemi strutturati e riconoscibili, difficilmente replicabili in modo perfetto.

Anche il contesto del messaggio può fornire indicazioni utili. Comunicazioni generiche, prive di riferimenti precisi o con errori formali, meritano sempre un controllo approfondito.

Ho cliccato: e ora cosa succede?

L’impatto della truffa può risultare significativo. La sottrazione di dati bancari rappresenta il rischio principale. Una volta ottenute le credenziali, i truffatori possono effettuare operazioni non autorizzate in tempi molto rapidi.

A questo si aggiunge la possibilità di utilizzo dei dati personali per ulteriori frodi. Informazioni come nome, indirizzo e riferimenti finanziari possono alimentare circuiti illegali più ampi.

Se hai inserito i tuoi dati personali o quelli della tua carta di pagamento su un sito fraudolento per pagare un falso avviso di mancato pagamento del pedaggio è importante agire tempestivamente. Ecco cosa fare:

  • Contatta la tua banca o il servizio assistenza della tua carta di credito: più è tempestiva la tua segnalazione più il fornitore del metodo di pagamento può aiutarti a bloccare la transazione e a segnalare l’operazione sospetta
  • Sporgi denuncia presso le Autorità competenti: questo passaggio è fondamentale per avviare le verifiche necessarie e accertare eventuali responsabilità, anche di natura penale

Comunica ad Autostrade per l’Italia cos’è successo: anche se non hanno il potere di intervenire direttamente, le segnalazioni aiutano a monitorare e prevenire le attività malevole sui siti web che sfruttano indebitamente il nome di Autostrade per l’Italia. Le comunicazioni vanno indirizzate al seguente indirizzo mail: info@autostrade.it.

Cosa dice Autostrade per l’Italia

Di fronte alla nuova ondata di segnalazioni, Autostrade per l’Italia ha pubblicato un avviso ufficiale per chiarire la natura del fenomeno e invitare gli utenti alla prudenza.

“Sono sempre più frequenti i tentativi di phishing e altre truffe, che sfruttano illegalmente e in modo contraffatto il nome, i marchi e/o il logo delle Aziende. In questo tipo di tentativi di truffa, le persone sono portate a credere di aver ricevuto comunicazioni ufficiali da mittenti come Autostrade per l’Italia. Si tratta invece di pagine e/o messaggi fraudolenti che hanno l’obiettivo di sottrarre informazioni personali (per esempio i dati delle carte di credito) o richiedere somme di denaro con vari pretesti, ad esempio invitando i clienti a saldare presunti mancati pagamenti del pedaggio.”

Inoltre, informa su come riconoscere la truffa:

Autostrade per l'Italia -screenshot dal sito
screendhot dal sito ufficiale di Autostrade per l’Italia

Quali sono i canali di comunicazione ufficiali di Autostrade per l’Italia?

Di seguito riportiamo i principali canali utilizzati da Autostrade per l’Italia per inviare le sue comunicazioni:

  • info@contatti.autostrade.it o noreply@comunicazioni.autostrade.it per le comunicazioni via mail
  • Autostrade per l’Italia per il webform dei Servizi al Cliente (fatturazione, autocertificazione, conciliazione, ecc.)
  • Autostrade per l’Italia 2 per il pagamento online dei Rapporti di Mancato Pagamento del Pedaggio

Ricordiamo che i canali ufficiali per il pagamento dei Rapporti di Mancato Pagamento del Pedaggio sono esclusivamente quelli pubblicati sul sito ufficiale di Autostrade per l’Italia.

I messaggi whatsapp sono inviati dalle seguenti numerazioni:

 055. 4210452

 055. 8883600

Gli SMS sono utilizzati esclusivamente per comunicazioni presso il casello, in circostanze particolari, e solo con il supporto di personale qualificato, previa verifica e consenso del cliente attraverso lo scambio dei propri recapiti (email o numero di telefono).

Come proteggersi nel mondo digitale

La truffa del pedaggio fantasma dimostra una capacità di adattamento costante. Gli strumenti cambiano, la tecnologia migliora, le interfacce diventano sempre più credibili. La logica di fondo resta però invariata: spingere la vittima ad agire senza verificare.

I messaggi imitano comunicazioni ufficiali con un alto grado di precisione. Utilizzano loghi, riferimenti aziendali e linguaggi coerenti con quelli istituzionali. In alcuni casi, il mittente appare credibile a una prima lettura, rendendo più difficile individuare l’inganno.

L’evoluzione tecnologica consente ai truffatori di migliorare continuamente queste tecniche e i siti falsi diventano sempre più simili agli originali, mentre i messaggi si adattano al contesto linguistico e culturale del destinatario.

Per questo, la difesa più efficace contro la truffa del pedaggio fantasma passa attraverso comportamenti consapevoli. Evitare di cliccare su link sospetti rappresenta il primo passo. In caso di dubbio, conviene accedere direttamente ai siti ufficiali digitando l’indirizzo nel browser.

La verifica delle comunicazioni ricevute dovrebbe diventare una pratica abituale. Bastano pochi minuti per controllare l’autenticità di una richiesta e prevenire conseguenze più gravi.

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Immagine di copertina generata con IA

Tina Rossi
Tina Rossi
(a.k.a. Fulvia Andreatta) Editrice. Una, nessuna e centomila, il suo motto è “è meglio fingersi acrobati, che sentirsi dei nani” Dice di sé:” Per attimi rimango sospeso nel vuoto,giuro qualche volta mi sento perduto, io mi fido solo del mio strano istinto, non mi ha mai tradito, non mi sento vinto, volo sul trapezio rischiando ogni giorno, eroe per un minuto e poi...bestia ritorno...poi ancora sul trapezio ad inventare un amore magari...è solo invenzione, per non lasciarsi morire...”
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