“Il tossico”, nuovo singolo per Riccardo Inge

Con “Il tossico”, Riccardo Inge torna a raccontare l’universo complesso delle relazioni umane, aggiungendo un tassello coerente a un percorso artistico costruito nel tempo con attenzione e sensibilità. Cantautore milanese attivo da anni tra scrittura e ricerca pop, ha saputo sviluppare un linguaggio personale, in cui la cura per le parole e la dimensione narrativa convivono con una forma musicale accessibile e contemporanea.

Questo nuovo singolo, pubblicato per Benzai Records e distribuito da Believe Music Italy, si inserisce perfettamente nel suo tracciato espressivo, mantenendo saldo quell’equilibrio tra immediatezza e profondità che caratterizza la sua produzione.

Il tossico

Il brano affronta con sincerità il tema delle relazioni tossiche, soffermandosi su quel territorio ambiguo in cui il legame affettivo si trasforma gradualmente in dipendenza emotiva. Riccardo mette a fuoco le dinamiche sottili della manipolazione psicologica, restituendo una narrazione che colpisce per la sua autenticità e per la capacità di rendere universali esperienze profondamente personali. La scrittura resta il fulcro del pezzo: diretta, incisiva, capace di arrivare senza filtri, sostenuta da una produzione essenziale che accompagna senza invadere, lasciando spazio all’intensità del racconto.

Il nuovo singolo si distingue proprio per questa sua natura quasi confessionale, dove ogni parola sembra pesata e necessaria. Il risultato è un brano che non cerca effetti, ma punta dritto al cuore del tema, restituendo quella sensazione di smarrimento e presa di coscienza che accompagna certe relazioni. Come sottolinea lo stesso Inge, il pezzo racconta quel momento in cui si inizia a dubitare di sé, intrappolati in dinamiche che ribaltano responsabilità e verità. Ed è proprio in questa lucidità, anche dolorosa, che emerge il senso più forte del brano: la consapevolezza che, a volte, scegliere sé stessi è l’unica via possibile.

riccardo inge - la copertina del nuovo singolo il tossico

Riccardo Inge

Per autodefinizione: “l’ingegnere che fa il cantautore, o forse un cantautore che fa l’ingegnere. Tutto e niente. Uno e nessuno, o forse centomila”.

Nel corso degli anni si esibisce ovunque: dalle spiagge siciliane ai teatri milanesi, passando per i club di tutta Italia e i principali concorsi e contest nazionali.

Nel gennaio 2017 pubblica l’EP “Giorno di festa”, accompagnato dal primo singolo “Cosa resterà di noi”, uscito in anteprima su Corriere.it. Il video, girato sulla diga del Vajont, viene presentato anche negli studi di RAI Italia per la trasmissione Community. Parallelamente, collabora a diversi progetti di volontariato legati alla musica, diventando partecipante di Officine Buone, un’associazione che promuove la musica negli ospedali attraverso il format del talent show, in cui i giudici sono i pazienti stessi. Nel dicembre 2019 si esibisce all’Auditorium Radio Italia, condividendo il palco con Willie Peyote, Selton ed Eugenio in Via di Gioia.

Nell’ottobre 2021 pubblica il suo primo album, “Bathala”, presentato con un concerto sold out all’Arci Tambourine di Seregno (MB). Il disco, che ha superato i 200.000 streaming su Spotify, dà il via a un never-ending tour di tre anni (“Inge in Giro”), che lo porta a calcare palchi iconici come il Fabrique, il Blue Note e i Magazzini Generali.

Nel 2025 Riccardo torna in studio per lavorare a nuovi brani, in previsione del nuovo album che vedrà la luce nel corso del 2026.

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Lele Boccardo
Lele Boccardo
(a.k.a. Giovanni Delbosco) Direttore Responsabile. Critico musicale, opinionista sportivo, pioniere delle radio “libere” torinesi. Autore del romanzo “Un futuro da scrivere insieme” e del thriller “Il rullante insanguinato”. Dice di sè: “Il mio cuore batte a tempo di musica, ma non è un battito normale, è un battito animale. Stare seduto dietro una Ludwig, o in sella alla mia Harley Davidson, non fa differenza, l’importante è che ci sia del ritmo: una cassa, dei piatti, un rullante o un bicilindrico, per me sono la stessa cosa. Un martello pneumatico in quattro: i tempi di un motore che diventano un beat costante. Naturalmente a tinte granata”.
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