Benzina, i prezzi di oggi: gasolio supera i 2,1 euro al litro

(Adnkronos) – Continua il caro carburanti in Italia, con i prezzi della benzina alle stelle. E nella giornata di oggi il gasolio supera i 2,1 euro al litro in modalità self service.   Il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,777 €/l per la benzina e 2,130 €/l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,811 €/l per la benzina e 2,145 €/l per il gasolio, comunica il ministero delle Imprese e del Made in Italy, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti.  Prosegue nel frattempo l’azione di controllo a tutela della trasparenza del mercato disposta dal Mimit e dal Mef, in collaborazione con la Guardia di finanza. Le verifiche, avviate su tutta la filiera sin dall’inizio del conflitto in Iran, hanno interessato ad oggi oltre 1.900 impianti di distribuzione e oltre 250 tra depositi fiscali, commerciali e operatori della filiera: 104 i soggetti già denunciati all’autorità giudiziaria, oltre 4,4 milioni di kg di prodotti accertati in frode e oltre 386 mila kg di carburante sequestrato dai militari delle Fiamme gialle.  Gli italiani che si sposteranno in auto durante l’intero periodo delle festività di Pasqua dovranno affrontare una maxi-stangata sui rifornimenti di carburante che sfiora quota 1,3 miliardi di euro, denuncia intanto il Codacons, che ha messo a confronto i listini di benzina e gasolio alla pompa praticati durante le feste di Pasqua del 2025 con quelli odierni. Lo scorso anno il prezzo medio del gasolio nella settimana di Pasqua si attestava a 1,609 euro al litro mentre oggi, secondo i dati Mimit alla data del 3 aprile, il prezzo medio del diesel al self ha raggiunto 2,096 euro al litro, analizza l’associazione. Un incremento del +30,2% rispetto alle feste del 2025 su cui pesa non solo il rally dei prezzi dovuto alla guerra in Iran, ma anche il riallineamento delle accise disposto dal governo a inizio anno: per la benzina infatti l’incremento, nello stesso periodo e grazie al riordino della tassazione, è sensibilmente inferiore e pari al +2,7%. Un litro di gasolio costa così oggi 48,7 centesimi di euro in più rispetto alla Pasqua dello scorso anno, pari ad un aggravio da +24,35 euro a pieno, mentre per la benzina, che lo scorso anno costava 1,716 euro al litro e oggi costa 1,763 euro/litro, la maggiore spesa è di +2,35 euro a pieno – calcola il Codacons. Se si considera che nella settimana di Pasqua, secondo i dati ufficiali dei gestori stradali, circoleranno 60 milioni di veicoli, e che di questi – secondo gli ultimi dati sul parco veicolare italiano – circa il 40% è alimentato a gasolio, e il 41,4% a benzina, la stangata sui rifornimenti raggiunge livelli monstre: +1,28 miliardi di euro rispetto la Pasqua del 2025, nell’ipotesi di una media di due pieni ad autovettura nell’intero periodo delle festività. Le famiglie che possiedono una autovettura a gasolio sono quelle che pagheranno maggiormente il conto dei rincari di Pasqua, avverte il Codacons, spiegando che su tale tipologia di carburanti pesa infatti sia l’effetto Iran, che influisce più sui prezzi del diesel rispetto alla benzina, sia la maggiore tassazione introdotta lo scorso gennaio dal governo per riallineare le accise.  "Il gasolio supera i 2,1 euro al litro in tutta Italia. Anche le poche regioni che ieri mancavano all'appello, oggi hanno superato quel limite. Ecco perché, inascoltati, eravamo stati, purtroppo gli unici, a chiedere, in deroga all'allineamento delle accise chiesto dall'Europa, un taglio delle accise diversificato tra benzina e gasolio", commenta Massimiliano Dona, presidente dell'Unione nazionale consumatori. "Unica buona notizia di oggi è che le autostrade, grazie all'accordo Aiscat-Mit, perdono per la prima volta il primato del gasolio più caro. Conservano ancora quello della benzina, anche se sono gli unici ad aver ridotto i prezzi da ieri a oggi con un calo di 55 cent rispetto a ieri per un pieno di 50 litri. Il gasolio più caro d'Italia oggi si vende a Bolzano, poi Calabria e poi Liguria" conclude Dona. 
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