Giornalisti che scrivono libri

Vi ho lasciato con un autore che ha realizzato il suo sogno di diventare giornalista (Gioele Urso) ed ho pensato che siano molti i giornalisti che ad un certo punto hanno deciso che la cronaca gli stava stretta ed hanno sentito il bisogno di dare più spazio alle loro emozioni: questo spazio si chiama libro

Ecco che arriva il solito plauso ad Oriana Fallaci, Pansa, Biagi, Augias, e invece no! Io non so scrivere di mostri sacri, ma leggo tanto ed i libri che vi consiglio non sono mai scontati (in negozio a volte si ops!)

Quindi sto per consigliarvi dei bei libri scritti da giornalisti che profumano di novità

Anonima Cronisti

Comincio con una vera e propria chicca edita da Golem Edizioni (editore indipendente che amo particolarmente), uscito da poche settimane e mai la frase “fresco di stampa” è stata più azzeccata. Già il titolo è singolare “Anonima Cronisti – non si bruciano le Panda”, scritto da Beppe Minello, giornalista per 42 anni alla Stampa di Torino di cui è anche diventato caporedattore.

Siamo a Torino, periodo post Olimpiadi, e Minello racconta fatti realmente accaduti (una Fiat Panda incendiata e l’omicidio di un consigliere comunale) assemblando in modo geniale la realtà con la fantasia. Cosa lo rende così particolare?

Semplice: la protagonista è la Redazione e di conseguenza i giornalisti che in prima linea saranno alla ricerca della verità nonostante i mille ostacoli che dovranno superare internamente ed esternamente alla Redazione stessa. Curiosi vero?  Io l’ho letto ma non spoilero

E così per non morire

Ai giallisti quelli tosti consiglio l’ultimo bimbo di Paolo Roversi: titolo “E così per non morire” edito da Marsilio

Paolo Roversi nasce a Mantova nel 1975. La sua musa ispiratrice è un certo Bukowski. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche in primis col Corriere della Sera e Rolling Stones ed è considerato un giallista metropolitano

Il suo protagonista di punta è un certo Radeschi (8 libri di indagini), ma il personaggio che preferisco è la profiler Gaia Virgili che incontriamo proprio in questa ultima indagine.

Siamo a Milano, durante il Covid, e quattro donne vengono uccise: quattro morti apparentemente non collegate tra di loro, ma Gaia riconosce la stessa sequenza di efferati delitti avvenuti tra gli anni 60 e 70 ed ancora irrisolti. La trama si fa intrigante ma mi fermo qui e vi lascio la voglia di leggerlo.

Naturalmente ci sono i giornalisti che scrivono libri sui casi di cronaca che hanno seguito.

La famiglia nel bosco

È il caso di Corrado Zunino che ha scritto “La famiglia nel bosco” (2026) Edizioni Diarkos.

Corrado Zunino nasce a Genova nel 1965 ed ha collaborato con diverse testate giornalistiche, tra le quali Il Corriere Mercantile, La Gazzetta del lunedì’, l’Espresso ed oggi fa parte della redazione sportiva della Repubblica

Corrado ha seguito grandi inchieste tra le più conosciute: Tangentopoli, Covid-19 ed infine il caso della famiglia australiana che ha deciso di vivere nel bosco e di cui stiamo seguendo le vicende proprio in questo periodo.

Una scrittura minuziosa ma rispettosa, consigliato a chi piace approfondire i casi di cronaca.

Il Talento di Margherita

Ultimo libro consigliato è un giallo scritto dalla bravissima Viola Veloce per Feltrinelli “Il Talento di Margherita” (novità 2026)

Viola Veloce è lo pseudonimo di Mariapia Baroncelli, ex impiegata e giornalista DISLESSICA

E si sa che le donne sono avanti anni luce: Viola ha trasformato il suo problemino in opportunità ed in questo bel giallo ironico dimostra tutta la sua maestria letteraria.

Siamo a Milano, protagonista Margherita Fori che da noiosa impiegata del tribunale si trasforma in un vero e proprio sex symbol.  All’ età di 60 anni potrebbe sembrare too much ma non per l’autrice che ci propone un così crime a tinte rosse/rosa nella quale Margherita, tra sex toys e menopausa, diventa una eroina risolvendo un difficile caso di omicidio di un professore. E come ci è riuscita? Perché anche Margherita è DISLESSICA e grazie alle sue mappe concettuali è riuscita ad indagare in modo molto personale ma efficace.

Vi auguro buona lettura e ricordatevi che oltre ai libri è bello leggere anche i giornali sia cartacei che on line. Parola di un edicolante che voleva fare il libraio e quasi ci è riuscito.

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Paolo Borio
Paolo Boriohttps://www.libreriaedicolaborio.it/
Quando si dice realizzare un sogno.... Ex amministratore di stabili decide di mettere la laurea in un cassetto e trasformare la passione della lettura in un lavoro ed apre una edicola. Dalla metamorfosi di Kafka alla metamorfosi dell'edicola è un passo.....e trasforma il suo piccolo negozio in una fornitissima libreria piemontese. Lo trovate a Torino sempre con un sorriso, in mezzo a tanti libri e giornali e ....con un consiglio del libraio sempre pronto.
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