“Stendhal”: Adriana Spuria canta la vertigine della bellezza

Ci sono canzoni che raccontano una storia e altre che preferiscono evocare uno stato d’animo. Stendhal, il nuovo singolo di Adriana Spuria (La Fabbrika Produzioni, distribuzione Pirames), appartiene decisamente alla seconda categoria. Più che seguire una trama lineare, il brano accompagna l’ascoltatore in un viaggio emotivo dove musica, poesia e arte dialogano in equilibrio, dando forma a un universo fatto di immagini, suggestioni e sensazioni.

Il titolo richiama la celebre Sindrome di Stendhal, quel fenomeno che descrive il turbamento provocato dall’incontro con una bellezza tanto intensa da risultare quasi travolgente. Da questa idea prende vita una composizione che non cerca spiegazioni razionali, ma si affida alla forza evocativa delle parole e della musica. Adriana Spuria firma la composizione musicale, mentre il testo è autografato da Gae Capitano. Insieme, i due artisti condividono anche l’arrangiamento, costruendo un dialogo creativo in cui ogni elemento contribuisce a creare un’atmosfera sospesa tra realtà e immaginazione.

La protagonista della canzone appare come una presenza sfuggente e magnetica, quasi irraggiungibile. Non viene mai definita completamente, proprio perché rappresenta un ideale di bellezza che va oltre l’aspetto esteriore e si trasforma in energia, fascino e mistero. Il ritornello diventa così il cuore pulsante del brano, suggerendo che ciò che emoziona davvero non ha bisogno di essere spiegato, ma soltanto vissuto.

Stendhal

Se la partitura musicale porta l’inconfondibile sensibilità compositiva di Adriana Spuria, è la scrittura di Gae Capitano a dare forma all’impianto poetico di Stendhal. Il suo testo costruisce una trama di immagini dense e visionarie, dove i richiami a Renoir, Cézanne, Monet, Rodin, Paul Celan e alla Monna Lisa non sono semplici citazioni colte, ma elementi narrativi che ampliano il significato della canzone. La bellezza viene raccontata come un’esperienza totalizzante, capace di attraversare pittura, scultura, letteratura e musica, trasformandosi in un linguaggio universale che parla direttamente alle emozioni.

L’incontro tra la scrittura di Gae e la musica di Adriana trova ulteriore equilibrio nell’arrangiamento, firmato da entrambi, dove strumenti “fisici” (ben vengano), ed elementi di programming convivono con grande naturalezza. Il risultato è una produzione elegante e cinematografica, capace di accompagnare il testo senza mai sovrastarlo, lasciando che siano le immagini e le parole a guidare l’ascolto.

Con Stendhal, Adriana Spuria e Gae Capitano firmano così un’opera che va oltre i confini della forma canzone tradizionale. Il brano unisce ricerca letteraria, cura musicale e sensibilità interpretativa in un pop d’autore contemporaneo, offrendo un ascolto che continua a svelare nuove sfumature a ogni passaggio e confermando come la collaborazione tra musica e parola possa ancora sorprendere e coinvolgere profondamente.

Sei il filo trasparente a cui è appeso l’universo

Adriana Spuria

Cantautrice e compositrice, inizia a scrivere canzoni e a esibirsi a 17 anni, attraversando diversi generi musicali, dal jazz al folk, dal blues al rock, fino al funk e al pop. Negli anni ’90 lavora come autrice, melodista e vocalist per produzioni house e dance, affiancando un’intensa attività live tra Milano, Bologna e Roma, con numerosi showcase acustici chitarra e voce dedicati soprattutto ai suoi brani originali, in italiano e in inglese.

Nel 1997 vince una borsa di studio della SIAE per il corso compositori del CET, la scuola fondata da Mogol, e nello stesso anno firma un contratto editoriale con Kromaki Music (Radio Monte Carlo e Radio 105), proseguendo l’attività concertistica in tutta Italia.

Nel 2005 fonda la propria etichetta indipendente, LaFabbrika. Il debutto discografico arriva con l’album Il mio modo di dirti le cose (2010, distribuito online nel 2011), da cui vengono estratti i singoli Una Donna, il cui videoclip rientra tra i 30 migliori videoclip indie autoprodotti del PVI e del PIVI, e Non Credo, il cui video raggiunge il terzo posto nelle classifiche mondiali di YouTube pochi giorni dopo la pubblicazione.

Nel 2018 è ospite del Caffè di Rai Uno, dove presenta Senti Joy. Il 17 marzo 2023 pubblica il suo secondo album, Adriana Spuria.

Da settembre 2023 prosegue il suo percorso artistico con una serie di nuovi singoli, tra cui Tra le stelle e le abitudini, La danza della vita, One Night Love, Away, Stone, Morning e Stendhal.

Credits

Testo: Gae Capitano. Musica: Adriana Spuria.

Arrangiamenti: Adriana Spuria e Gae Capitano.

Hanno suonato: Biagio Martello – basso; Giovanni Maucieri – batteria; Vincenzo Partexano – chitarra elettrica e acustica; Andy Brook – piano; Gae Capitano – programming di synth, tastiere, piano e chitarre; Adriana Spuria – voce e cori.

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“Tra le stelle e le abitudini”: l’estate di Adriana Spuria

Lele Boccardo
Lele Boccardo
(a.k.a. Giovanni Delbosco) Direttore Responsabile. Critico musicale, opinionista sportivo, pioniere delle radio “libere” torinesi. Autore del romanzo “Un futuro da scrivere insieme” e del thriller “Il rullante insanguinato”. Dice di sè: “Il mio cuore batte a tempo di musica, ma non è un battito normale, è un battito animale. Stare seduto dietro una Ludwig, o in sella alla mia Harley Davidson, non fa differenza, l’importante è che ci sia del ritmo: una cassa, dei piatti, un rullante o un bicilindrico, per me sono la stessa cosa. Un martello pneumatico in quattro: i tempi di un motore che diventano un beat costante. Naturalmente a tinte granata”.
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