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Quando iniziare a occuparsi della salute orale dei bambini? Cominciare a occuparsi di prevenzione nella prima infanzia? No, bisogna occuparsene molto prima! La prevenzione è meglio iniziarla, allora, durante la gravidanza? No, ancora prima!

Bambini, quando iniziare a occuparsi della loro salute orale?

La prevenzione delle malattie della cavità orale e della salute del bambino va iniziata nel momento in cui la madre sta programmando di aumentare il numero dei componenti familiari con una gravidanza. Perché è così importante occuparsene così in anticipo? Perché se una madre soffre di malattia parodontale che non sa di avere o che non è trattata adeguatamente ed è in fase attiva, si corre il rischio di avere serie complicanze in gravidanza, con un aumento del rischio di un parto prematuro con una probabilità 5 volte maggiore.

Salute orale dei bambini: prevenzione neonatale

Cosa fare quindi? Occorre non trascurare mai una accurata igiene orale quotidiana con spazzolino e filo interdentale e programmare visite di controllo e sedute di igiene professionale in studio durante i primissimi mesi di gravidanza.

La prevenzione neonatale è un complesso di misure adottate dalle donne in gravidanza per prevenire il verificarsi di eventi patologici e favorire al contrario uno sviluppo armonico e fisiologico del bambino.

Infezioni orali in gravidanza e neonati prematuri

Il 7% del totale dei nati in Italia, circa 32.000 all’anno, sono pretermine, cioè vengono al mondo prima della trentasettesima settimana di età gestazionale. La prematurità è una malattia vera e propria, spesso grave, in quanto si tratta di bambini che nascono immaturi nei vari organi come polmoni, cervello, intestino, cuore. Ed è tanto più grave quanto più il parto avviene in anticipo.

Bambini, quando iniziare a occuparsi della loro salute orale?

Sono stati identificati diversi fattori di rischio che possono provocare un parto pretermine. Tra questi le infezioni materne sono considerate tra le cause più rilevanti. Tra le varie infezioni materne sono da considerare anche quelle che interessano la cavità orale, in quanto i batteri dalla bocca possono venire disseminati attraverso il flusso sanguigno ai tessuti della placenta e a quelli del feto. Tutto questo oltre al fatto che possono indurre una risposta infiammatoria diffusa che può influenzare il decorso della gravidanza.

È importante raccomandare alle donne in gravidanza di mantenere uno stato di salute ottimale a livello del cavo orale, in quanto le infezioni orali possono portare a complicanze gravidiche anche molto serie e importanti.

La saliva della mamma, veicolo di batteri della carie

La mamma con la sua saliva può trasmettere i batteri della carie al figlio. Il cavo orale dei bambini alla nascita è sterile e solo successivamente viene colonizzato da diverse specie batteriche che acquisisce dall’ambiente esterno e dalle persone con cui è a più stretto contatto.

La madre, da questo punto di vista, riveste un ruolo che è ormai riconosciuto come fondamentale nella salute orale del piccolo. La fonte principale di trasmissione dei batteri è legata ad abitudini scorrette, ma tipiche di ogni mamma, come assaggiare le pappe, prendere in bocca la tettarella del biberon o il ciuccio, condividere le posate.

Bambini, quando iniziare a occuparsi della loro salute orale?

Protezione di sé e del bambino

Tutte queste abitudini rendono la trasmissione della flora batterica, dalla madre al figlio, precoce e massiva. Se nella saliva materna, infatti, è presente un’alta concentrazione di Streptococcus mutans, la specie batterica responsabile della carie, la mamma ‘regala’ a suo figlio la flora batterica che provoca la carie.

La cosa migliore che può fare ogni mamma è avere cura il più possibile della propria igiene orale per ridurre la presenza di microorganismi responsabili della carie. E tutto questo con il grande risultato di proteggere, allo stesso tempo, sé stessa e il proprio bambino.

Allattamento al seno

L’allattamento al seno è una palestra per uno sviluppo armonico del neonato. L’attività muscolare, da parte del neonato, durante l’allattamento è un fattore determinante per uno sviluppo craniofacciale regolare e armonico. Si tratta di una vera e propria palestra per i muscoli della bocca e della faccia, per la respirazione e per la deglutizione.

Sono circa venti i muscoli che partecipano a questa attività e centinaia i segnali inviati al cervello da guance, labbra, lingua, mucose, vasi sanguigni, nervi. La natura è saggia e perfetta.