“Cattivi Praticanti”è il primo album del cantautore abruzzese Ianez. Un disco che si configura come una mappa delle fratture sociali, politiche ed emotive del presente, osservate con uno sguardo lucido e disincantato. In contemporanea è disponibile anche il videoclip della title track che racconta il cortocircuito tra lavoro, identità e consumo.
Prodotto e masterizzato da Satellite Rec di Fabio Tumini, il progetto si muove in un territorio ibrido dove cantautorato, elettronica, rock e spoken word convivono in equilibrio. La tracklist include i singoli pubblicati negli ultimi anni, qui ripensati e rimasterizzati, insieme all’inedito che dà il titolo al disco.
“Cattivi Praticanti” attraversa le contraddizioni del dibattito contemporaneo, mettendo a fuoco l’ipocrisia diffusa e la superficialità del moralismo. Brani più diretti, che colpiscono l’opinionismo compulsivo e la ritualità dei social, si alternano a momenti più intimi come “Minerva” e “L’addio”, dove la tensione lascia spazio a una malinconia lucida e a una riflessione sulle dipendenze affettive.
La title track immagina un punto di rottura: quello in cui i ‘randagi’ smettono di essere definiti ‘risorse’ e prendono coscienza della propria condizione. Il videoclip, firmato dallo stesso Ianez, utilizza un’animazione volutamente artificiale per trasformare i corpi in simboli intercambiabili, restituendo il rumore di fondo di un sistema ormai interiorizzato.
Il brano è accompagnato dal videoclip, ideato e realizzato dallo stesso artista.
“Cattivi Praticanti” è disponibile in digitale dal 17 aprile 2026.


Ianez
Il suo percorso artistico inizia a farsi notare nel 2012, quando con i René Golconda entra in rotazione radiofonica nazionale il brano Eri Distratta, prodotto da Andrea Gallo e arrangiato da Gigi De Rienzo, storico bassista dei Napoli Centrale e collaboratore di artisti come Edoardo Bennato e Pino Daniele.
Nel 2018 pubblica il romanzo Sette foglie di oleandro per Lupieditore. Definito un “noir gotico urbano metafisico”, il libro riceve apprezzamenti dalla critica e ottiene diversi premi e riconoscimenti letterari.
Dopo una pausa dalla musica, torna con un nuovo progetto solista in italiano sotto il nome di Ianez, avviando una collaborazione con il bassista Lorenzo D’Annunzio e Fabio Tumini della Satellite Rec. Escono così i primi singoli Siamo stati noi e Piscina (anche il mare si scorda di te), seguiti da Figli delle sberle.
Con Blu, intensa denuncia contro la violenza sulle donne, Ianez definisce con maggiore chiarezza la propria identità artistica. Seguono New Black, brano distopico sul degrado sociale e politico, e Minerva, canzone romantica e visionaria. Con Analisti ne abbiamo? affronta invece con ironia il fenomeno dei tuttologi da social network.
Nel frattempo, vince una serata del contest Radio Sonica Live Show e apre il concerto dei Canarie al Largo Venue di Roma. Con L’Addio racconta il peso emotivo dei ricordi lasciati da una storia importante finita. Successivamente conquista le finali di zona di Sanremo Rock 2023, accedendo alle finali nazionali al Teatro Ariston.
Nel 2024 pubblica Tony Pastello, critica alla nostalgia e alla società contemporanea, Ghiaccio, brano intenso su emarginazione e perdita, e a dicembre Vasca Rossa, riflessione sulla persistenza della guerra, accolto positivamente da Rockit.
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