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Come nella vita, anche al cinema le ragioni del cuore non hanno mai pace nell’eterna ricerca del vero amore.

Uomini e donne si struggono e disperano perché non riescono a trovare l’anima gemella, tenendo sempre acceso il lume della speranza per non crollare.

E quando queste anime si trovano, succede puntualmente qualcosa che prova a mettere un bastone tra le ruote degli innamorati.

Un sentimento cosi forte deve nascere per forza dal melodramma?

Il piacere e la felicità nascono soltanto dalla perdita e la sofferenza?

Non necessariamente, come dimostra la scelta di titoli che abbiamo in lista per voi oggi.

Tre film dallo stile e il genere diverso: un avventura comica in un mondo immaginario, un dolce fantasy horror e un dramma distopico fantascientifico.

Pur parlando di amori tormentati, tre approcci diversi allo stesso tema, tanto diversi tra loro quanto lo sono la gamma di colori delle emozioni umane.

Perciò bando alle ciance ed entriamo nel vero cuore pulsante del nostro articolo, rinnovando un altro giorno il nostro giuramento d’amore verso il cinema.

1-  La storia fantastica (1987)

Uomo gigante, due spadaccini e ragazza

Un ragazzino è costretto a letto malato, quando riceve la visita del nonno rompiscatole.

Riuscendo a staccarlo dai suoi amati videogiochi, inizia a leggergli una favola da un suo vecchio libro.

Inizialmente scocciato e annoiato, il bambino si lascia presto coinvolgere dalla storia del vero amore tra una bellissima ragazza e il suo umile garzone.

Quando lui è costretto a imbarcarsi in cerca di fortuna, lei gli giura con fedeltà che lo attenderà per tutto il tempo necessario.

Ma tempo dopo riceve la straziante notizia della sua morte per mano di uno spietato pirata.

Con il cuore affranto, decide infine di cedere alle avance di un ricco principe che la vuole come sua sposa.

Ovviamente, il ragazzo non è morto e torna in città per reclamare la sua amata.

Ma il principe non ha nessuna intenzione di mollare l’osso e gli scatena contro tutti i suoi scagnozzi.

Aiutato da due simpatici criminali, inizialmente assoldati per rapire la futura principessa, l’innamorato tenterà l’assalto al castello del principe per risolvere la faccenda una volta per tutte.

Cult fantasy generazionale

La storia fantastica è uno dei cult più amati degli anni 80, un mix unico di magia, vero amore, comicità e azione scanzonata.

Il film è stato anche un grande campione di incassi nei cinema, battendo cuore a cuore affianco a un altro fantasy di quegli anni come La storia infinita.

Un altro cult con cui ha in comune, inoltre, un filo diretto con la letteratura, visto che seguiamo la storia attraverso qualcuno che legge un libro per noi.

Il ritmo è avventuroso con una genuina ingenuità fanciullesca per divertire e intrattenere sia i grandi che i piccini.

I suoi personaggi entrano subito nel nostro cuore per poi non uscire mai più, diventando infine dei veri amici dai quali ci duole staccarci.

Cosi come, altrettanto rapidamente, ci immergiamo volentieri in questo mondo fantasy pieno di sorprese dietro ogni angolo.

Un mondo vivo come l’immaginazione di un bambino un po’ pasticcione e imbranato, ma pieno di voglia di avventura e spirito romantico.

E chi tra di noi non ha sognato un epico amore in grande stile durante la sua infanzia?

Altri tempi, altri attori e registi

Rob Reiner è un regista la cui fama è andata perdendosi negli ultimi 30 anni.

Ma anche se è ormai uno sconosciuto per le ultime generazioni, resta comunque l’autore di cult amati ancora oggi.

Film dallo stile e genere diverso come il brillante Harry, ti presento Sally o due storie dalla penna di Stephen King come Misery non deve morire e Stand by Me.

La storia fantastica rimane il suo lavoro che personalmente ho amato e visto più volte, tanto ieri da ragazzino quanto oggi da adulto.

Il protagonista è il simpatico Cary Elwes, biondino dalla faccia pulita e i modi a metà tra un pirata mascherato e il ladro furfante e gentiluomo.

Partendo come semplice e umile garzone tuttofare, il suo personaggio diventa poi forte e invincibile per amore della sua dolce principessa.

Principessa che ha il volto dolce, romantico e speranzoso di Robin Wright, ex fidanzatina problematica del famoso Forrest Gump.

Infine, altrettanto indimenticabili sono i due mercenari interpretati da Mandy Patinkin e il famoso wrestler André the Giant.

Pur essendo personaggi secondari del cinema, la coppia entra nel nostro cuore come fossero Bud Spencer e Terence Hill in versione fantasy.

Di loro ricordano inoltre l’aspetto e le movenze del gigante buono e un pò tonto, assieme al agile e spavaldo spadaccino in cerca di vendetta.

Insomma un film impossibile da non amare e impossibile da dimenticare una volta visto.

Grazie a una delle coppie di innamorati più riuscite di sempre, mantiene saldamente il suo status di cult ieri come oggi.

2- Spring (2014)

Ragazza mostro

Distrutto dalla morte della madre, un giovane americano decide di mollare amici e lavoro per un lungo viaggio in Italia.

Non avendo molti soldi, accetta di lavorare nei campi con un vecchio contadino durante il giorno.

La sera e la notte invece esplora i divertimenti e la cultura del piccolo paese di Polignano a Mare.

Qui conosce una bellissima ragazza con la quale ha un intesa immediata e reciproca.

I due iniziano a frequentarsi sempre più assiduamente, diventando presto inseparabili.

Ma ogni tanto lei si comporta in modo strano, cercando palesemente di nascondere qualcosa.

Infatti, nonostante sembri una giovane ventenne, e’ in realtà una donna di quasi duemila anni.

Cresciuta a Pompei ai tempi della tragica eruzione, ogni venti anni il suo corpo torna indietro a una nuova giovinezza.

Durante questo cambiamento, a volte, impazzisce assumendo tratti animaleschi e diventando estremamente pericolosa e aggressiva.

Per i due non resta altro che attendere la fine della primavera per capire se la loro storia può diventare vero amore o e’ destinata a finire in tragedia.

I love Italy

Spring e’ un dramma sentimentale dalle suggestive sfumature fantasy e horror.

Una moderna versione de La bella e la bestia, dove questa volta i ruoli sono ribaltati e il mostro e’ femmina.

L’ambientazione italiana del piccolo borgo cittadino fa da sfondo alla vicenda con la bellezza delle locations e la cultura millenaria della sua storia.

Un’occasione per vedere, finalmente, come si potrebbero girare ottimi film a basso costo anche nel nostro paese.

Una volta faro del cinema, la produzione italiana e’ oggi ridotta a rimasticare perennemente le stesse commedie senza cuore e insulsi drammi politically correct.

Questo film dimostra invece che anche con un piccolo budget si possono ottenere risultati rimarcabili.

La trama e’ intrigante e intelligente, mixando con abilita’ i sentimenti dei due protagonisti alle loro paure e insicurezze.

Due anime perdute che si trovano per puro caso, entrambi alla ricerca del vero amore per dare un senso alle loro vite.

Il vero amore può essere horror?

Justin Benson e Aaron Moorhead sono due giovani registi indipendenti che sanno fare molto bene il loro mestiere.

La coppia ad oggi ha una filmografia di pochi ma interessanti titoli, come Resolution o The Endless che vi consiglio altrettanto appassionatamente.

Il problema di raccontare la storia d’amore con un mostro, molto spesso, è quello di non rendere il mostro effettivamente mostruoso.

Spesso infatti si punta più a renderlo strano e pietoso, ma non disgustoso e pauroso.

In questo caso invece la ragazza si trasforma in un essere aberrante e pericoloso, uccidendo e nutrendosi di animali e persone.

In questo ruolo, la modella Nadia Hilker è una protagonista bellissima, intelligente e simpatica.

Una chimera della natura in vita da due millenni, nascondendo la sua triste storia dietro l’apparente innocenza da ragazza qualunque.

Lou Taylor Pucci è altrettanto bravo a interpretare il suo vero amore, primo e unico a riuscire davvero a capirla in tutta la sua lunga vita.

Tra i due attori nasce subito una empatia semplice, spontanea fatta di dialoghi intelligenti e situazioni romantiche e horror allo stesso tempo.

Il loro rapporto cresce e si evolve in modo naturale e credibile, anche se inseriti in un contesto di fantascienza mostruosa.

Infine, un epilogo tra i migliori del cinema con una scelta che non sta a loro prendere, ma solo al corpo e al cuore stesso della protagonista.

3- Equals (2015)

Ragazzo e ragazza

In un lontano futuro, ciò che resta dell’umanità vive in un rigido sistema di controllo.

I pochi sopravvissuti alla devastazione della terra hanno ricostruito la società mettendo al bando ogni tipo di sensazione.

Tutti gli uomini e le donne, fin dalla loro nascita, vengono bloccati a livello genetico per non provare emozioni.

Di conseguenza, ogni tipo di stimolo, paura o eccitazione è vista come il sintomo di una malattia da curare.

Un giovane ragazzo, dopo aver assistito a un suicidio, inizia a sentire nuove e strane pulsazioni mai provate prima.

I medici che si occupano del suo caso gli diagnosticano senza dubbio la Sindrome da deviazione.

Temendo il contagio, i suoi colleghi iniziano immediatamente ad emarginarlo nella sua solitudine.

Ma una sua collega simpatizza con la sua situazione, essendo da anni segretamente affetta dalla stessa suddetta malattia.

Tra i due inizia lentamente una relazione segreta, che sfocia presto in una passione irrefrenabile.

A quel punto le loro vite saranno a rischio, in quanto il vero amore è il sintomo più grave che porta allo stadio finale della Sindrome.

Tecnologia, distopia e utopia

Equals è una intrigante utopia distopica analizzata sotto la luce insolita di una storia d’amore.

Il mondo futuro prospettato infatti è pulito e altamente tecnologico, con una giusta distribuzione delle risorse e della ricchezza.

L’accesso all’istruzione e la sanità è ripartito in modo democraticamente egualitario, inizialmente sembrando un sistema di governo auspicabile.

Purtroppo, il generale benessere passa in secondo piano rispetto alla soppressione totale di qualsiasi emozione umana.

La medicina di questo mondo, guardando al passato, le considera come causa della nostra rovina e quindi un problema da sopprimere in qualsiasi modo.

Esteticamente, perfino le abitazioni e i vestiti di questa utopia sono uniformati al impersonale canone bianco e azzurro.

Una bolla che vive asettica separata dal resto dell’umanità, ridotta allo stato brado e selvaggio nelle poche foreste rimaste integre.

Nell’insieme quindi il film costruisce un cinema mondo ambiguo e ampiamente discutibile, dove cuore e mente non riescono a convivere.

Una realtà ammirabile in certi suoi aspetti ideologici, ma spoglia e scialba nella sua totale assenza di rapporti interpersonali.

Quando il vero amore diventa una malattia da curare

Drake Doremus dirige questo film di fantascienza restando fedele ai suoi standard di regia e i suoi argomenti più cari.

Il regista ama narrare delle complessità relazionali tra uomo e donna, come ad esempio in Like Crazy che vi avevamo consigliato in questo articolo:

La ricerca della felicità – Scopriamone il significato al cinema

La coppia di innamorati in questo caso sono i giovani Nicholas Hoult e Kristen Stewart.

Entrambi hanno sia il fascino che l’anima incerta e sperduta nella solitudine e la tristezza.

Inizialmente temendo perfino di rivolgersi anche solo la parola, arrivano poi a non poter più negare i loro sentimenti.

In loro aiuto accorre anche Guy Pearce, qui nel ruolo di un altro infetto di questa malattia immaginaria.

L’attore protagonista di Memento dimostra ancora una volta tutto il suo talento, seppur in un ruolo minore e secondario.

Il suo viso stanco, ma pieno di saggezza e umanità, racchiude al meglio la rassegnazione del genere umano.

Una sensazione che tutti noi capiamo perfettamente, prigionieri di un virus che ha cambiato le nostre vite ormai da oltre un anno.

Ma almeno nei cinema, le logiche del cuore per una volta possono vincere sui freddi e cinici numeri della burocrazia.

Sperando come tutti voi di uscire presto, piuttosto, dalla distopia attuale in cui viviamo, concludo ricordandovi sempre di collegarvi al mio sito:

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