Buona Pasqua in tutte le lingue del mondo

La Pasqua si festeggia un po’ ovunque, ma ogni Paese ci mette del suo: chi l’accende con fuochi, chi la colora con uova decorate, chi la celebra a suon di dolci tradizionali. Insomma, stesso spirito, mille modi di viverlo e anche in giornate diverse, ma ne parleremo tra poco.

Ecco un viaggio tra le tradizioni pasquali del mondo, scoprendo e cosa succede in quei giorni speciali e come si augura “Buona Pasqua” in…tutte le lingue del mondo!

Quando si festeggia la Pasqua?

La Pasqua cattolica, la Pasqua ebraica e quella cattolica si festeggiano in date diverse, per via del calendario religioso a cui si riferiscono.

La Pesach ebraica segue un calendario lunisolare (basato sia sul sole che sulla luna), e cade il 15 del mese di Nisan, che può variare tra fine marzo e fine aprile nel calendario civile. Dura 7 giorni (8 fuori da Israele), e celebra la liberazione degli ebrei dall’Egitto.

Anche se non coincidono sempre, storicamente e teologicamente la Pasqua cristiana nasce proprio da Pesach: secondo i Vangeli, la morte e resurrezione di Gesù avvennero durante la celebrazione ebraica, motivo per cui sono “calendarialmente” vicine.

I cattolici seguono il calendario gregoriano, quello comunemente usato in gran parte del mondo. La data della Pasqua cade nella prima domenica dopo il primo plenilunio di primavera; quindi, tra il 22 marzo e il 25 aprile. Questo calcolo è stato stabilito nel Concilio di Nicea (325 d.C.).

Gli ortodossi seguono il calendario giuliano, più “vecchio” di 13 giorni rispetto a quello gregoriano. Anche qui si usa la regola del plenilunio di primavera, ma calcolata secondo il calendario giuliano. Inoltre, la Pasqua ortodossa non può cadere prima della Pasqua ebraica (per rispetto della sequenza biblica), mentre per i cattolici non c’è questa restrizione.

Quest’anno la Pasqua ortodossa cade il 12 di aprile, mentre l’anno scorso la Pasqua cattolica e quella ortodossa sono state celebrate nello stesso giorno, il 20 aprile. Una coincidenza piuttosto rara ma, quando si allineano, il significato di “rinascita” sembra abbracciare davvero tutto il mondo cristiano.

E ora che sappiamo qualcosa in più su quando si festeggia, vediamo come augurare Buona Pasqua in tutte le lingue del mondo.

Regno Unito – Happy Easter!

Qui Pasqua fa rima con giardini in fiore, caccia alle uova e Hot Cross Buns. Questi panini dolci, arricchiti con uvetta e spezie, si mangiano il Venerdì Santo e portano impressa una croce in superficie. Immancabile la “egg rolling”, la corsa in cui si fanno rotolare uova sode giù da una collina. Sì, è una cosa seria.

Germania – Frohe Ostern!

I tedeschi accendono l’Osterfeuer, un enorme falò per salutare la primavera e celebrare la luce. Immancabile anche l’Osterhase, il coniglio pasquale, che porta in dono uova colorate ai più piccoli. Decorare le uova è un rito sentito: si usano tinture naturali e si appendono agli alberi nei giardini, creando il caratteristico Osterbaum, l’albero di Pasqua.

Spagna – Felices Pascuas!

La Settimana Santa spagnola è un’esperienza intensa: processioni solenni, statue portate a spalla, tamburi e canti antichi. Ma c’è anche spazio per il dolce, come la Mona de Pascua, un pane soffice che in origine veniva decorato con uova sode e oggi è un tripudio di cioccolato e fantasia.

Polonia – Wesołych Świąt Wielkanocnych!

In Polonia, il sabato si porta a benedire il cestino pasquale, con dentro pane, uova, carne e rafano. La domenica si celebra con la famiglia, e il lunedì… ci si bagna! Lo Śmigus-Dyngus è una tradizione vivace: secchiate d’acqua per augurare fertilità e buona sorte. Ma prima di tutto, si decorano le pisanki, uova artisticamente dipinte con tecniche che variano da regione a regione: cera, graffi, tinture naturali… veri piccoli capolavori.

Grecia – Καλό Πάσχα! (Kaló Páscha!)

La notte del Sabato Santo, tutte le luci si spengono. Poi, a mezzanotte, le chiese si illuminano con le candele accese dai fedeli: è la luce della resurrezione. Dopo la messa si festeggia con lo tsoureki, pane dolce intrecciato e decorato con uova rosse, simbolo della vita e del sacrificio di Cristo.

Stati Uniti – Happy Easter!

Negli USA, la Pasqua ha un sapore più giocoso: caccia alle uova (di cioccolato, ovviamente), lavoretti a tema e brunch con dolci glassati. Il momento clou? L’Easter Egg Roll organizzato nel giardino della Casa Bianca. Un evento presidenziale con bambini e uova rotolanti.

Svezia – Glad Påsk!

Qui le protagoniste sono le streghette pasquali: bambine vestite con foulard e gonne lunghe che vanno in giro a regalare disegni e chiedere dolcetti. Un po’ come ad Hallowen. Si addobbano anche rami di betulla con piume colorate e si beve il Påskmust, una bevanda frizzante che ruba la scena alla birra.

Brasile – Feliz Páscoa!

In Brasile, la Pasqua ha un’anima fortemente religiosa ma anche conviviale. Si celebrano processioni scenografiche, mentre a tavola si prepara la Paçoca, un dolce semplice a base di arachidi e zucchero. Il simbolo? Condivisione e famiglia.

Francia – Joyeuses Pâques!

In Francia, le campane “volano a Roma” il Venerdì Santo e tornano la domenica “portando” uova e dolci ai bambini. Una storia poetica che accompagna la distribuzione di cioccolato. In Alsazia si prepara l’Osterlammele, una torta a forma di agnello spolverata di zucchero a velo, tenera e simbolica.

Russia – С Пасхой! (S Paskhoy!)

In Russia, la Pasqua ortodossa è un tripudio di colori e sapori. Si preparano il kulich, un panettone decorato con glassa e canditi, e la paskha, un dolce a base di formaggio, spesso modellato a piramide. Le uova dipinte a mano, spesso di colore rosso intenso, sono onnipresenti. Molte famiglie usano metodi naturali come la buccia di cipolla per tingere i gusci in modo tradizionale.

E in Oriente?

La Pasqua non è una tradizione universale in tutta l’Asia, ma in alcune regioni si celebra con fervore, grazie alle comunità cristiane locali. In India, la Pasqua è festeggiata soprattutto nei territori a maggioranza cristiana come Goa e Kerala, con celebrazioni che variano a seconda delle lingue e delle tradizioni regionali. In filippino, la lingua ufficiale, si augura “Maligayang Pasko ng Pagkabuhay!”, mentre in altre lingue indiane si usano espressioni come “Easter ki Shubhkaamnaye” (in hindi) o “Istar Aashamsakal” (in malayalam).

Nei Filippine, la Pasqua è una delle festività più importanti, celebrata con riti che spaziano dalle messe solenni a processioni vivaci. La messa di mezzanotte e il famoso Pasko ng Pagkabuhay (che significa “La Pasqua della Resurrezione”) sono momenti cruciali di questa festa, che coinvolge tutta la famiglia.

In Vietnam, dove la Pasqua non è una festa nazionale, la celebrazione è comunque sentita dalle comunità cristiane, soprattutto in città come Ho Chi Minh e Hanoi. Si dice “Chúc Mừng Phục Sinh!”, che letteralmente significa “Buona Resurrezione”. Sebbene la Pasqua non venga festeggiata su scala nazionale, la tradizione cristiana si mantiene viva nelle chiese e nelle famiglie.

In questi Paesi, purtroppo, la Pasqua cristiana non è una festa universale, ma le comunità cristiane rendono il giorno speciale, con le proprie tradizioni e usanze che si intrecciano con la cultura locale. Così, anche in Oriente, la Pasqua trova il suo posto, portando con sé un messaggio di rinascita, di speranza e di comunione tra i popoli.

Ed ora, da Sanremo, uno speciale Buona Pasqua, in (quasi) tutte le lingue del mondo!

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Tina Rossi
Tina Rossi
(a.k.a. Fulvia Andreatta) Editrice. Una, nessuna e centomila, il suo motto è “è meglio fingersi acrobati, che sentirsi dei nani” Dice di sé:” Per attimi rimango sospeso nel vuoto,giuro qualche volta mi sento perduto, io mi fido solo del mio strano istinto, non mi ha mai tradito, non mi sento vinto, volo sul trapezio rischiando ogni giorno, eroe per un minuto e poi...bestia ritorno...poi ancora sul trapezio ad inventare un amore magari...è solo invenzione, per non lasciarsi morire...”
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