Grande successo al Teatro Gassman di Borgio Verezzi (SV), per “Sherlock Holmes, Lady Margaret e il sigillo reale“, il giallo comico scritto da Valerio di Piramo e Cristian Messina.
La premiata ditta Cristian Messina e Valerio Di Piramo, torna con il sequel di “Sherlock Holmes e il mistero di Lady Margaret”, andato in scena con enorme successo, nei teatri più importanti d’Italia, circa tre anni fa.
La domanda sorge spontanea: riusciranno il bizzarro – e un pochino arteriosclerotico – Sherlock Holmes e il fido – e sempre sul pezzo – Dott. Watson, a risolvere un caso che riguarda ancora Lady Margareth e le sorti della Corona Reale Britannica?


Sherlock Holmes, Lady Margaret e il sigillo reale
Risposta, senza spoiler, che poi è uno spoiler: ci riusciranno. Con qualche difficoltà, ma ci riusciranno.
La scena è ambientata due anni dopo le vicende della prima commedia.
Il “vice ispettore capo aggiunto” Joseph Lastrada è evaso dal carcere ed è assetato di vendetta nei confronti dell’investigatore per eccellenza e del suo braccio destro.
“Lady Pomposa”, Lady Margareth Flower, è sempre ospite della casa di riposo per artisti ed è stata incaricata dalla appena defunta Regina Vittoria, di conservare il prezioso Sigillo Reale, da consegnare al successore al trono.
Sigillo Reale che sparisce improvvisamente e, proprio per questo, Sherlock Holmes e il Dott. Watson vengono richiamati alla casa di riposo per ritrovare il prezioso oggetto.
Tra un pitale che viaggia per il palcoscenico, ospiti dell’ospizio sempre più gelosi di Lady Margaret, la visita improvvisa di una improbabile giornalista e di un maldestro ufficiale dell’esercito reale, che parlano entrambi con un curioso e divertentissimo accento “italo-siculo-calabrese”, il sigillo verrà ritrovato e il colpevole assicurato alle patrie galere.
Colpi di scena, battute fulminanti, travestimenti degni di Stanislao Moulinsky, fanno da contorno all’indagine di Nick Carter…pardon, di Sherlock e Watson. Senza dimenticare il finale, in perfetto stile soap opera (ci vuole anche un po’ di romanticismo), che rende la commedia godibile e divertente, anche per chi non avesse visto la “prima puntata”.
Sappiate che il colpevole potrebbe essere il maggiordomo, anzi la governante, ma non lo è.


Characters
Tempo fa, Christian Messina mi confidò che “quando invento un ruolo, ho già in mente chi sceglierò per interpretarlo, e così gli cucio addosso il personaggio”.
Anche in questo caso le scelte del regista sono state quanto mai azzeccate. Dodici personaggi, un cast stellare, che comprende artisti bravissimi e poliedrici, provenienti da diverse esperienze artistiche.
Lady Margareth Flower è Margherita Fumero, Sherlock Holmes è Mauro Villata, il Dott. Watson è Mario Bois e lo stesso Christian Messina interpreta Velina La Carta e Ultimo Di Fatto.
Maria Occhiogrosso è Miss Barret, Anna Cuculo è Clarissa Glimmer, Valeriano Tosco è Oliver Plum, mentre Sergio Catania interpreta Hanry Williams e Primo Point.
Ultimi ma, ma non ultimi, Valentina Gabriele (assistente alla regia), che interpreta Mary la cameriera, e Federico Sereno nel ruolo di Antony il cocchiere.
Molto eleganti i costumi, in perfetto stile british, sobria ma appropriata la scenografia, entrambi curati da Monica Cafiero, grafica di Mario Bois, disegno luci di Rebecca Agostinelli, fotografie di Enzo Fornione e audio/luci di Federico Bronzati,


Sherlock Holmes e il segreto del conte Dracula
La premiata ditta Cristian Messina e Valerio Di Piramo non si ferma qui.
Con il permesso dello stesso regista-autore, posso spoilerarvi la prossima avventura del più grande investigatore di tutti i tempi e del suo fido assistente.
I due eroi saranno alle prese nientemeno che con il Conte Vladimir Dracula, discendente diretto della famiglia originaria della Transilvania, che probabilmente si esprimerà in un linguaggio “italo-siculo-calabrese” (e questo credetemi è già un grosso spoiler).
Tre cadaveri di giovani donne uccise e gettate dalla scogliera di Dover. Il mistero di una bambina imprigionata da quattrocento anni e un castello misterioso, renderanno la vita difficile a Sherlock e Watson che però riusciranno a risolvere il caso in una sola nottata.
Il cast vedrà qualche cambiamento, con delle new entry di assoluto spessore e qualche personaggio (dolorosamente) messo da parte.
Ma non è tutto. Sempre Christian Messina mi ha confidato in un orecchio, che è già allo studio un nuovo episodio della saga di “Pautasso Antonio”, il celeberrimo personaggio inventato da Corbucci e Amendola e interpretato da Erminio Macario. Preparatevi a rivedere sul palco Franco Neri…per ora penso possa bastare…
Appuntamento naturalmente a teatro.
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Le foto sono di Tina Rossi Ph.


