Europe: nuovo singolo “One On One” e nuovo album

Dopo nove anni di attesa, gli Europe sono pronti a scrivere un nuovo capitolo della loro storia con Come This Madness, dodicesimo album in studio della celebre rock band svedese. Il disco sarà pubblicato il 25 settembre via Silver Lining Music / Hell & Back Recordings e si presenta già come uno dei ritorni discografici più attesi dell’anno nel panorama hard rock internazionale. Per Joey Tempest e compagni non si tratta soltanto di un nuovo album, ma di una vera dichiarazione d’intenti: un lavoro diretto, potente, maturo e senza compromessi, capace di unire il peso della loro eredità musicale con una rinnovata urgenza creativa.

Nel corso della loro lunga carriera, gli Europe hanno dimostrato di sapersi reinventare più volte, attraversando epoche musicali differenti senza perdere identità. Oggi tornano con un disco che promette di raccontare il presente con lo sguardo di chi ha vissuto tutto, superato mode, cambiamenti e trasformazioni del mercato discografico. Come This Madness nasce infatti come un’opera intensa, costruita su tensione emotiva, energia pura e riflessioni contemporanee, mantenendo però intatto quel marchio sonoro che ha reso la band un punto di riferimento assoluto del rock melodico europeo.

L’annuncio del nuovo album degli Europe è accompagnato anche dalla pubblicazione del primo singolo “One On One”, disponibile su tutte le piattaforme digitali. Il brano segna il ritorno di una band concentrata, affamata e più viva che mai. Tra riff granitici, melodie trascinanti e un impatto pensato per il palco, la canzone anticipa un disco destinato a lasciare il segno tra i fan storici e una nuova generazione di ascoltatori.

Come This Madness: un album potente, moderno e fedele all’identità degli Europe

Con Come This Madness, gli Europe mostrano ancora una volta la capacità di evolversi senza tradire la propria natura. Il nuovo lavoro in studio si muove lungo una linea sonora che intreccia hard rock classico, atmosfere contemporanee e una scrittura più consapevole e incisiva. È il disco di una band che non sente il bisogno di rincorrere nessuno, ma che sceglie invece di alzare ulteriormente l’asticella artistica, facendo leva sulla propria esperienza e sulla libertà creativa conquistata nel tempo.

Brani come “The Cult of Ignorance”, la title track “Come This Madness” e il già pubblicato “One On One” rappresentano perfettamente la direzione del progetto. Le nuove canzoni sembrano alimentate da una tensione costante, quasi cinematografica, che si traduce in riff robusti, arrangiamenti curati e interpretazioni vocali intense. La scrittura appare personale e al tempo stesso universale: gli Europe guardano al mondo reale, alle sue contraddizioni, ai conflitti interiori ed esterni, trasformandoli in musica energica e immediata.

Il valore aggiunto dell’album sta proprio nell’equilibrio tra passato e presente. I fan ritroveranno il gusto melodico, i ritornelli memorabili e l’eleganza compositiva che hanno reso celebre la band, ma sentiranno anche una produzione moderna, un suono più massiccio e una voglia di spingersi oltre i confini abituali. È la conferma che gli Europe non vivono di nostalgia, ma continuano a essere una realtà viva del rock internazionale.

Dopo quasi un decennio dall’ultimo album, il ritorno discografico assume così un significato ancora più forte. Come This Madness non è semplicemente un nuovo titolo nella discografia della band: è la testimonianza di un gruppo che continua a crescere, a sperimentare e a credere nella forza delle canzoni.

europe - la copertina del nuoovo album, da cui è tratto il singolo one on one

“One On One” è il singolo che riaccende il motore

Il primo assaggio del nuovo album è affidato a “One On One”, brano che sintetizza perfettamente l’approccio degli Europe nel 2026. Fin dal primo ascolto emerge una costruzione solida e coinvolgente: il pezzo nasce attorno a un riff di basso trascinante, si sviluppa con eleganza melodica e cresce progressivamente fino a esplodere in un monolite hard rock di grande impatto. È una canzone pensata per essere ascoltata ad alto volume, ma soprattutto per incendiare il pubblico dal vivo.

L’introduzione orchestrale conferisce al brano un’apertura quasi epica, prima di lasciare spazio alla sezione ritmica e alla voce di Joey Tempest, ancora una volta capace di guidare il pezzo con carisma e intensità. La fusione tra elementi classici del sound Europe e una produzione fresca rende “One On One” immediatamente riconoscibile, ma mai prevedibile. È il classico ritorno che rassicura i fan e al tempo stesso dimostra che la band ha ancora molto da dire.

Secondo quanto raccontato dal gruppo, il brano è nato in un periodo di immobilità globale, ma è stato sviluppato e perfezionato nel corso degli anni. Questo lungo processo creativo spiega la sua maturità: nulla appare casuale, ogni passaggio sembra limato con attenzione fino a ottenere una delle tracce centrali di Come This Madness. Il tema della perseveranza attraversa la canzone tanto nel testo quanto nella sua stessa storia compositiva.

Con “One On One”, gli Europe lanciano un messaggio chiaro: il ritorno non è celebrativo né nostalgico. È l’inizio di una nuova fase artistica. Il singolo possiede infatti l’urgenza e la fame di una band emergente, unite però alla padronanza tecnica e stilistica di chi ha attraversato quattro decenni di carriera restando rilevante.

Produzione stellare e ospiti d’eccezione

Le registrazioni di Come This Madness si sono svolte presso gli RMV Studio di Stoccolma, struttura fondata da Benny Andersson e Ludvig Andersson, luogo che ha fornito l’ambiente ideale per dare forma al nuovo lavoro degli Europe. La scelta dello studio non è casuale: la band voleva un contesto creativo capace di sostenere una produzione ambiziosa, moderna e aperta alla sperimentazione.

A guidare il progetto c’è Tom Dalgety, produttore già noto per il lavoro con Ghost, Rammstein, Pixies, The Cult e Opeth. Il suo contributo è stato così profondo da spingere Joey Tempest a definirlo “il sesto membro della band” durante la fase di scrittura e registrazione. Dalgety non si è limitato a supervisionare il suono, ma ha partecipato attivamente allo sviluppo delle canzoni, contribuendo anche alla co-scrittura di alcuni brani. Un coinvolgimento raro, che lascia intuire quanto forte sia stata la sinergia artistica.

Il disco vanta inoltre due partecipazioni speciali di assoluto prestigio: Tobias Forge, mente dei Ghost, e Michael Åkerfeldt, leader degli Opeth. Due artisti diversi tra loro, ma accomunati da una forte personalità musicale. La loro presenza arricchisce ulteriormente un album già denso di contenuti e conferma la stima trasversale che il mondo rock nutre nei confronti degli Europe.

Per il mix finale, la band si è affidata a una vera leggenda del settore: Mike Fraser, nome legato a produzioni storiche di AC/DC, Van Halen, Metallica, The Cult e Loverboy. Il risultato promette un suono imponente, definito e dinamico, all’altezza delle grandi produzioni rock internazionali.

Tutti questi elementi trasformano Come This Madness in un progetto di altissimo profilo, capace di unire esperienza, talento e visione contemporanea.

The Final Countdown: la storia degli Europe e il tour del 40° anniversario

Nati a Stoccolma nel 1979, gli Europe sono diventati una delle rock band europee più influenti di sempre. Dopo i primi successi in patria, il gruppo esplose a livello mondiale nella seconda metà degli anni Ottanta grazie all’album The Final Countdown del 1986. La title track, con il suo iconico intro di tastiera, divenne un inno generazionale e ancora oggi rappresenta uno dei brani rock più riconoscibili della storia. Accanto a essa arrivarono successi come Carrie, Rock The Night, Cherokee e Superstitious, che consolidarono la fama internazionale della band.

Dopo una prima fase culminata nei primi anni Novanta, gli Europe si presero una lunga pausa per poi tornare nel 2003 con una nuova identità sonora, più dura e moderna. Da allora hanno pubblicato album apprezzati dalla critica come Start from the Dark, Last Look at Eden, Bag of Bones, War of Kings e Walk the Earth, dimostrando di non essere soltanto la band di un grande classico, ma una formazione capace di evolvere costantemente.

L’uscita di Come This Madness coincide con un altro evento di enorme richiamo: il The Final Countdown 40th Anniversary Tour, pensato per celebrare quattro decenni di uno dei dischi simbolo del rock anni Ottanta. Il tour partirà da Glasgow il 30 settembre e unirà il fascino della nostalgia con la potenza del presente.

I concerti promettono una scaletta capace di soddisfare tutti. I fan storici potranno rivivere i grandi classici, mentre i nuovi brani mostreranno una band ancora in piena forma. È questa la forza degli Europe nel 2026: custodire la propria eredità senza restarne prigionieri.

Con nuovo album, singolo esplosivo e tournée celebrativa, Joey Tempest e compagni confermano di essere ancora protagonisti della scena rock mondiale. Dopo oltre quarant’anni, il countdown non è affatto finito.

Video

Il ritorno degli Europe con il nuovo singolo “One On One” non passa soltanto attraverso la musica. Ma anche da una forte scelta artistica sul piano visivo. La band svedese accompagna infatti il lancio del brano con un videoclip sorprendente, intenso e fuori dagli schemi, capace di aprire un nuovo capitolo nell’immaginario estetico del gruppo. Lontano dalle soluzioni più convenzionali del rock contemporaneo, il video punta tutto su atmosfera, interpretazione e tensione emotiva, confermando la volontà degli Europe di continuare a evolversi anche sul fronte creativo.

Ambientato in un contesto cinematografico essenziale e volutamente minimale, il videoclip di “One On One” rinuncia agli eccessi scenografici per concentrarsi su una narrazione più profonda e umana. Al centro della scena c’è un solo personaggio: un uomo segnato, stanco, emotivamente esposto e visibilmente provato dalla vita. Una figura fragile ma potente, che diventa il simbolo delle battaglie interiori raccontate anche nel brano. Il risultato è un racconto visivo diretto, capace di trasmettere vulnerabilità, resistenza e intensità emotiva.

Peter Stormare

A interpretare il protagonista è Peter Stormare, attore di fama internazionale noto al grande pubblico per ruoli iconici in film come Fargo, Il grande Lebowski, Minority Report, 8MM e Armageddon. La sua performance dona al video un forte impatto espressivo. Con pochi gesti, sguardi e movimenti, Stormare riesce a restituire tutta la complessità emotiva del personaggio, aggiungendo spessore cinematografico all’intero progetto.

Joey Tempest ha commentato così la collaborazione: “Sapevamo da sempre che Peter amava la musica rock, e quando è uscito il suo nome è sembrato subito quello giusto. Volevamo affrontare il progetto da una prospettiva diversa, qualcosa di più essenziale e inaspettato.”

Con questo videoclip, gli Europe dimostrano ancora una volta di non voler seguire formule predefinite. Anche dopo oltre quarant’anni di carriera, la band continua a sperimentare, scegliendo linguaggi nuovi e soluzioni artistiche coraggiose. Il video di “One On One” diventa così il perfetto manifesto del nuovo corso legato a Come This Madness: maturo, autentico e sorprendentemente attuale.

Credits

Tracklist di Come This Madness: One on One, The Cult of Ignorance, Come This Madness. This Time of Year, In a Different World, Scandinavian Eyes, Takin’ It Back. In the Absence of Grace, The Angels Must Have Flown, The Devil’s Back, Nothing Can Follow This.

La band: Joey Tempest – voce, John Norum – chitarra, John Levén – basso, Mic Michaeli – tastiere, Ian Haugland – batteria.

Europe sul web: Facebook, Instagram, sito ufficiale e canale YouTube.

Lele Boccardo
Lele Boccardo
(a.k.a. Giovanni Delbosco) Direttore Responsabile. Critico musicale, opinionista sportivo, pioniere delle radio “libere” torinesi. Autore del romanzo “Un futuro da scrivere insieme” e del thriller “Il rullante insanguinato”. Dice di sè: “Il mio cuore batte a tempo di musica, ma non è un battito normale, è un battito animale. Stare seduto dietro una Ludwig, o in sella alla mia Harley Davidson, non fa differenza, l’importante è che ci sia del ritmo: una cassa, dei piatti, un rullante o un bicilindrico, per me sono la stessa cosa. Un martello pneumatico in quattro: i tempi di un motore che diventano un beat costante. Naturalmente a tinte granata”.
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