Torna il Teatro a Pedali Festival, l’unico festival teatrale alimentato dalla pedalata del pubblico che, giunto alla sua settima edizione, continua a crescere e a moltiplicare la sua energia.
Da maggio a settembre, il Festival percorre montagne e pianure, borghi e città, spazi naturali e luoghi storici. Il tour si sviluppa tra Piemonte, Lombardia, Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna e Puglia.
“L’edizione 2026 – dichiara Daniele Ronco, ideatore del format Teatro a Pedali, nato nel 2019 – saprà sorprendere il pubblico con una proposta artistica ampia e internazionale, pensata per coinvolgere spettatori diversi attraverso linguaggi che uniscono intrattenimento, riflessione e partecipazione”.
L’iniziativa
Teatro a Pedali è un progetto di Mulino ad Arte ed è giunto alla sua settima edizione.
Teatro a pedali nasce dalla forte vocazione ambientale di una compagnia teatrale nata nel 2009, con la mission di costruire attraverso il teatro un futuro più responsabile.
Dal 2015 tutta la produzione artistica è incentrata sui temi della sostenibilità ambientale, economica e sociale e tutti gli spettacoli sono impreziositi da diversi format per offrire esperienze coinvolgenti e sensibilizzanti.
Come funziona il Teatro a Pedali
Un itinerario diffuso che trasforma ogni tappa in un punto di incontro tra paesaggio, arte e comunità. Con cinque mesi di programmazione, 60 spettacoli dal vivo, sei regioni coinvolte e quattro eventi internazionali, il Festival continua a crescere e a consolidare la propria rete culturale, confermandosi come un’esperienza coinvolgente, inclusiva e innovativa, capace di connettere territori lontani e comunità diverse attraverso un gesto semplice, ma potente: pedalare insieme.
Il pubblico alimenta gli spettacoli pedalando su biciclette collegate a un sistema di cogenerazione elettrica, trasformando ogni evento in un’esperienza partecipativa ed ecosostenibile. In sostanza gli spettatori contribuiscono concretamente all’alimentazione di luci e audio, trasformando il movimento in energia reale.
Un display permette di visualizzare la quantità di energia prodotta, rendendo visibile il contributo di ciascuno. A fine serata si può conoscere il totale dell’energia generata insieme. Gli spettacoli attraversano teatro, musica, circo e divulgazione scientifica, dando vita a un programma eterogeneo e coinvolgente, capace di parlare a tutte le età.


Perché un teatro a pedali?
Il focus è la sostenibilità, declinata nelle sue diverse accezioni in un intreccio di esperienze che mettono in relazione spettatori, artisti e scienziati, attorno a valori comuni e a nuove possibilità di immaginare il futuro.
“Il nostro obiettivo è portare sul palco spettacoli di qualità che sappiano parlare di ambiente e sostenibilità in modo accessibile, coinvolgente e non retorico”. Afferma Daniele Ronco. “Abbiamo inoltre voluto costruire un programma il più possibile aperto e accessibile, con numerosi appuntamenti gratuiti e main events a prezzi calmierati, per permettere a famiglie, giovani e comunità di vivere il Festival come un’esperienza condivisa.”
Gli eventi
Sono ben dodici le città italiane che ospiteranno i 60 spettacoli. Ogni evento sarà caratterizzarto da un tema. Dalla crisi climatica alla moda tossica. Dagli alberi all’acqua. Dai viaggi sostenibili ai viaggi dentro l’anima e nel cosmo. Dai workshop alle più grandi imprese del ciclismo italiano, e tante altri temi…pedalando tra le storie.
Il calendario aggiornato con i dettagli sugli spettacoli è consultabile sul sito ufficiale di Teatro a pedali.
Il programma degli eventi a Torino
Il calendario degli eventi nella provincia di Torino è particolarmente ricco e coinvolge nomi importanti. Da Dario Vergassola, volto storico della comicità italiana, a Stefano Massini, scrittore, drammaturgo e narratore tra le voci più autorevoli e riconoscibili del panorama culturale italiano contemporaneo. Dalla giornalista ed autrice Giulia Innocenzi all’astrofisico e divulgatore scientifico Luca Perri. Dal climatologo e divulgatore ambientale Luca Mercalli a Paolo Fresu, nome di spicco tra i jazzisti europei contemporanei. Fino a Giorgio Vacchiano, tra i più autorevoli divulgatori italiani sui temi della biodiversità e dell’ecologia forestale.
Un’offerta di spettacoli e di esperienze variegata. Dai talk agli spettacoli teatrali, con le prime nazionali della compagnia francese T’es rien sans la Terre e della compagnia olandese ZID Theater, fino alle esperienze condivise che includono momenti di passeggiata, con al termine romantici concerti all’alba o al tramonto, con la visita di luoghi suggestivi come l’Osservatorio Astronomico di Luserna San Giovanni.




