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Un pianeta, molti mondi” è il tema di Biennale Democrazia 2021, giunta alla VII edizione.

Il tema è più che mai sentito e attuale: la presenza dell’essere umano su questo pianeta e il suo impatto sull’ambiente. Dalla pandemia alla questione climatica, è più che mai evidente quanto rilevanti siano i legami che ci pongono in relazione diretta con gli altri, dando forma agli spazi di cittadinanza e a quello che ciascuno percepisce come il proprio mondo. Abitiamo lo stesso pianeta, ma possiamo appartenere a mondi diversi.

Ecco perché diventa sempre più importante imparare ad agire di concerto. Ed ecco perché, di fronte a sfide di questa portata, solo la democrazia può immaginare soluzioni mai prima d’ora sperimentate, individuando punti di contatto nella varietà di mondi umani.

Un pianeta, molti mondi

Un pianeta, molti mondi è il focus sul quale saremo invitati a ragionare. Diverse razze, diverse civiltà, diverse usanze, diverse tradizioni, ma tutti esseri umani, abitanti di un unico pianeta, sempre più connesso ma allo stesso tempo più frammentato.

Cinque giorni dove i luoghi della cultura di Torino diventeranno la tavola rotonda di un numero impressionante di ospiti nazionali ed internazionali.

L’immagine guida scelta per rappresentare l’edizione è un’opera dall’artista internazionale Andrea Galvani scelta in sinergia con CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia di Torino.

Il programma

Biennale Democrazia verrà inaugurata al Teatro Carignano mercoledì 6 ottobre alle ore 17.30. L’apertura è affidata alla scienziata e senatrice a vita Elena Cattaneo, che terrà una lectio intitolata Il Metodo scientifico: dubitare per comprendere

Alla lectio inaugurale seguirà Dante fra le fiamme e le stelle, l’anteprima in forma di mise en espace dello spettacolo di e con Matthias Martelli, realizzato con la consulenza storico-scientifica di Alessandro Barbero e diretto da Emiliano Bronzino, a cura di Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus e Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale.

La VII edizione di Biennale Democrazia si concluderà domenica 10 ottobre presso la Sala Fucine di OGR Torino. La chiusura sarà con Fenfo, concerto dell’artista maliana Fatoumata Diawara, una delle voci più carismatiche e vitali della musica contemporanea africana.

I numeri di Biennale Democrazia

215 relatori dal mondo per 90 appuntamenti, dei quali 54 trasmessi in diretta streaming. 75 collaborazioni con enti e organizzazioni, 80 volontari .15 sedi in città. 
5 mostre e installazioni. 4 percorsi tematici.

Al programma in presenza sarà affiancata un’ampia offerta di dirette streaming. La scelta, ormai ampiamente sperimentata, è necessaria per fare fronte alla necessità di ridurre la capienza delle sale. Una misura doverosa, nel rispetto delle normative di sicurezza, e dunque per garantire a tutti, anche al pubblico più lontano, di seguire buona parte degli appuntamenti in palinsesto.

Gli ospiti e i relatori internazionali

Tra gli ospiti internazionali: il biologo, antropologo e geografo statunitense Jared Diamond e l’economista francese Esther Duflo – la più giovane di sempre a ricevere il premio Nobel per l’economia.Sarà presente anche l’archistar cinese Gong Dong, il sociologo canadese Daniel Bell, il politologo australiano John Keane e l’antropologo norvegese Thomas Hylland Eriksen.

Parteciperanno anche il politologo americano Stephen Holmes in dialogo con Marta Dassù, già Vice-Ministro agli Affari Esteri. E ancora: il filosofo e sinologo francese François Jullien, il celebre antropologo francese Philippe Descola e il biologo, biosemiotico, filosofo tedesco Andreas Weber.

Infine, sempre da oltre confine, il sociologo australiano Anthony Elliott, l’attivista polacco Miko Czerwinski, che racconterà le nuove forme di intolleranza nel cuore dell’Europa, la filosofa albanese Lea Ypi e il filosofo, economista e giurista belga Philippe Van Parijs.

La partecipazione italiana

Tanti anche gli autorevoli ospiti italiani. Lucia Annunziata, Simone Arcagni, Franco Arminio. Alessandro Barbero, Diego Bianchi, Lelio Bonaccorso. Rachele Borghi, Alex Braga, Annalisa Camilli, Mario Calderini e Ilaria Capua,.

E ancora: Lucio Caracciolo, Maria Chiara Carrozza, Antonio Casilli, Elena Cattaneo, Sergio Cecchini, Manuela Ceretta e Eugenio Cesaro,.

Infine: Luigi Ciotti, Andrea Colamedici, Francesco Costa, Marco Damilano, Serena Danna, Marta Dassù, Marco d’Eramo. Donatella della Porta. Adriano Ercolani, Maria Rosaria Ferrarese, Paolo Flores d’Arcais, Carlo Galli. Massimo Galli, Andrea Galvani, Massimo Giannini, Emanuele Giordana, Helena Janeczek. Stefano Mancuso, Francesca Mannocchi, Maurizio Molinari, Marino Niola, Laura Pepe. Simona Ravizza, Nadia Urbinati, Nadeesha Uyangoda. Chiara Valerio, Tommaso Valletti e Nicla Vassallo.

I progetti

Importante novità è Memory Matters. Un progetto speciale di Biennale Democrazia e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo nell’ambito di Verso, programma curato e prodotto con l’Assessorato alle Politiche Giovanili della Regione Piemonte.

Attraverso installazioni e performance artistiche nello spazio pubblico, Memory Matters propone una riflessione sul tema della memoria collettiva, sui processi della sua formazione e sugli immaginari che – a partire da etnia, genere, status sociale, rapporto umano/naturale – sono oggetto di contesa e di rinegoziazione.

Per il 2021 si apre inoltre un’importante collaborazione con il Salone Internazionale del Libro di Torino. Grazie a questo connubio, il pubblico di Biennale potrà assistere a una discussione sul tema della cancel culture. L’evento è a cura del direttore de L’Espresso Marco Damilano, del saggista Adriano Ercolani e della vincitrice del Premio Strega 2018 Helena Janeczek.

Nell’autunno 2021 le due grandi manifestazioni torinesi si susseguiranno, passandosi virtualmente il testimone in città. Biennale contribuirà infatti alla programmazione della fiera del libro con un appuntamento che vedrà dialogare al Lingotto Gustavo Zagrebelsky e Romano Prodi.

Anche questa edizione è stata arricchita dalle numerose proposte di cittadini e organizzazioni no profit. Tante sono, infatti, le realtà che hanno partecipato alle call di Biennale Democrazia, lanciate lo scorso autunno, e che daranno vita a 12 incontri ed eventi particolarmente stimolanti.

Per il racconto di Biennale Democrazia sarà imprescindibile anche quest’anno il prezioso supporto dei media partner: Rai Cultura e Rai Storia, oltre a La Stampa, la Repubblica e Limes. TOradio è il nuovo local media partner.

Biglietteria e prenotazioni

In base alla normativa vigente per la gestione e il contenimento del Covid-19, le capienze degli spazi della manifestazione sono limitate. La prenotazione è sempre obbligatoria, preferibilmente online.

Sarà possibile prenotare online, sul Circuito Vivaticket, sul sito ufficiale della Biennale Democrazia, oppure presso la biglietteria – C/O Urban Lab, Piazza Palazzo di Città 8/F. 

In ottemperanza alla normativa vigente, per poter accedere alle sedi degli incontri – adeguatamente igienizzate con regolarità – sarà necessario esibire il Green Pass.

All’ingresso verrà, inoltre, misurata la temperatura.

L’assegnazione dei posti garantirà il necessario distanziamento e gli spettatori dovranno indossare la mascherina per tutta la durata degli incontri.

Ricordiamo cheBiennale Democrazia è un progetto della Città di Torino, realizzato dalla Fondazione per la Cultura Torino e si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.