Non poteva essere che così una mostra su Frida Kahlo : emozionante. In Frida Kalho il caos dentro, che apre dal 10 ottobre alla Fabbrica a Vapore di Milano, si ritrova tutta la centralità dell’arte messicana e della pittrice latino americana più celebre del XX secolo. Un Messico che attraversa profonde trasformazioni culturali, sociali e politiche. Un legame profondo fra la pittrice, i valori della Rivoluzione messicana, l’amore per la cultura popolare, l’immenso dolore interiore, le sofferenze patite. Una produzione artistica che trascende epoche e frontiere.

In altre parole, la mostra milanese su Frida Kahlo immerge il visitatore nella vita della grande artista messicana. Esplorando il suo rapporto con Diego Rivera, la sua quotidianità, gli abiti indigeni, gli oggetti d’artigianato e i giocattoli tradizionali. La mostra Frida Kahlo il caos dentro, è essenzialmente un percorso sensoriale. Si parte da una cronistoria che racconta i momenti più significativi e drammatici della vita di Frida. Il suo rapporto con Diego Rivera, per arrivare a una ricostruzione nei minimi dettagli di camera da letto, studio e giardino di Casa Azul

Frida Kahlo il caos dentro. La mostra che da ottobre emozionerà Milano
Ricostruzione studio

Inoltre, varie e ampie le sezioni che animeranno alla Fabbrica a Vapore di Milano Frida Kahlo il caos dentro.

Le sezioni della mostra Frida Kahlo il caos dentro alla Fabbrica a Vapore di Milano

Si inizia con i colori dell’anima. Curata da Alejandra Matiz, direttrice della Fondazione Leo Matiz di Bogotà, che ospita i ritratti fotografici di Frida realizzati dal celebre fotografo colombiano Leonet Matiz Espinoza.

A seguire la parte dedicata a Diego Rivera con le lettere più struggenti che Frida gli dedicò. E anche una sezione dedicata agli ornamenti propri della tradizione messicana che hanno caratterizzato la Kahlo. Gonne ampie e coloratissime, scialli e camiciole, copricapo e collane.

Frida Kahlo il caos dentro. La mostra che da ottobre emozionerà Milano

I murales di Diego Rivera

La mostra milanese prosegue quindi con la sezione dedicata ad alcuni dei più conosciuti murales realizzati da Diego Rivera. Proiettati i ventisette pannelli murali che compongono il Detroit Industry Murals (Detroit, 1932), il Pan American Unity Mural (San Francisco, 1940). E Sueño de una tarde dominical en la Alameda Central (Città del Messico)

Presenti anche, nella sezione FRIDA E IL SUO DOPPIO, riprodotti su uno speciale film retroilluminato, mantenendo inalterate le dimensioni originali, quindici tra i più conosciuti autoritratti che Frida realizzò nel corso della sua carriera artistica.

Murales de Diego Rivera
Murales di Diego Rivera

I francobolli e la sala in 10D

Il percorso comprende anche l’opera originale di Frida del 1938 Piden Aeroplanos y les dan Alas de Petate – Chiedono aeroplani e gli danno ali di paglia e sei litografie acquerellate originali di Diego Rivera. Conclude il percorso di Milano una collezione di francobolli, con le emissioni di diversi stati, in cui Frida è stata effigiata. Per concludere Una sala multimediale 10D combina video ad altissima risoluzione, suoni ed effetti speciali. Una esperienza sensoriale di realtà aumentata adatta a grandi e piccoli.

Prodotta da Navigare con il Comune di Milano, con la collaborazione del Consolato del Messico di Milano, della Camera di Commercio Italiana in Messico. Della Fondazione Leo Matiz, del Banco del Messico, della Galleria messicana Oscar Roman, del Detroit Institute of Arts e del Museo Estudio Diego Rivera y Frida Kahlo. La mostra è curata da Antonio Arèvalo, Alejandra Matiz, Milagros Ancheita e Maria Rosso

PER INFO: www.mostrafridakahlo.it

Francobollo con effigie di Frida realizzati in USA


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Monica Col
Vicedirettore di Zetatielle Magazine e responsabile della sezione Arte. Un lungo passato come cronista de “Il Corriere Rivoli15" e “Luna Nuova”. Ha collaborato alla redazione del “Giornale indipendente di Pianezza", e di vari altri giornali comunali. Premiata in vari concorsi letterari come Piazza Alfieri ( 2018) e Historica ( salone del libro 2019). Cura l’ufficio stampa di Parco Commerciale Dora per la rassegna estiva , del progetto contro la violenza di genere promosso da "Rossoindelebile", e della galleria d’arte “Ambulatorio dell’Arte “. Ha curato l'ufficio stampa e comunicazione del Movimento artistico spontaneo GoArtFactory per tre anni. Collabora sempre come ufficio stampa in determinati eventi del Rotary distretto 2031. Ė Presidente dell 'Associazione di promozione sociale e culturale "Le tre Dimensioni ", che promuove l' arte , la cultura e l'informazione e formazione artistica in collaborazione con le associazioni e istituzioni del territorio. Segue la comunicazione per varie aziende Piemontesi. Dice di sé: “L’arte dello scrivere consiste nel far dimenticare al lettore che ci stiamo servendo di parole. È questo secondo me il significato vero della scrittura. Non parole, ma emozioni. Quando riesci ad arrivare al cuore dei lettori, quando scrivi degli altri ma racconti te stesso, quando racconti il mondo, quando racconti l’uomo. Quando la scrittura non è infilare una parola dietro l’altra in modo armonico, ma creare un’armonia di voci, di sensazioni, di corse attraverso i sentimenti più intensi, attraverso anche la realtà più cruda. Questo per me è il vero significato dello scrivere".

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