(Adnkronos) – "Il rapporto tra le nostre nazioni, non lo devo ricordare, si fonda su radici culturali molto profonde, che risalgono indietro nei secoli. A me piace sempre ricordare una cosa che considero molto evocativa e molto simbolica: Italia e Polonia sono le uniche due nazioni al mondo che si citano reciprocamente nei loro inni nazionali". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, parlando alla stampa dopo l'incontro oggi a Palazzo Chigi con il primo ministro polacco Donald Tusk. Il riferimento di Meloni è ai versi "Il sangue d'Italia, Il sangue Polacco, Bevé, col cosacco, Ma il cor le bruciò", dell'Inno d'Italia, e "Marcia, marcia, Dąbrowski, Dalla terra italiana alla Polonia. Sotto il tuo comando, Ci uniremo alla nazione", dell'Inno di Polonia. Il legame "profondo" tra Italia e Polonia "si rispecchia anche nei nostri rapporti economici, che sono molto intensi – ha detto Meloni – L’interscambio commerciale lo scorso anno ha toccato un nuovo record storico, superando per la prima volta i 36 miliardi di euro. L’export italiano è in crescita e Varsavia rimane uno dei principali mercati di destinazione dell’Italia". "Già i nostri due vicepremier e ministri, Tajani e Sikorski, hanno firmato un mese fa a Roma un importante memorandum d’intesa per avviare consultazioni strutturate e innalzare la nostra cooperazione a un livello più alto di quello attuale. Ma ci piacerebbe anche avviare le consultazioni per un nuovo accordo da far subentrare al nostro trattato di amicizia, che risale ormai al 1991", ha ricordato la premier. Meloni ha poi sottolineato che "il primo ministro Tusk è ospite fisso anche dei nostri incontri informali sulla migrazione. Per le soluzioni innovative, anche sul tema della lotta all’immigrazione illegale, della lotta ai trafficanti e della gestione del fenomeno migratorio, ci siamo spesso – anzi sempre – trovati sulla stessa lunghezza d’onda". "La Polonia stessa – ha evidenziato – è in prima fila per difendere i confini esterni dell’Unione Europea dall’immigrazione irregolare, in questo caso anche utilizzata in modo strumentale. Dobbiamo quindi ringraziare i nostri colleghi e amici polacchi per il lavoro che fanno, anche per difendere la sicurezza di tutti noi". Tusk ha detto di aver avuto un "colloquio molto cordiale" con Meloni, da "amici che si conoscono molto bene". "Abbiamo potuto sperimentare la comunanza delle opinioni su tutte le questioni più importanti in tutto il mondo – ha dichiarato il primo ministro polacco alla fine dell'incontro – Ci abbiamo messo un po' di tempo per capirci reciprocamente, ma oggi tutti sappiamo che non ci sono conflitti d'interesse, d'idee e di valori. Siamo capaci di costruire un'amicizia politica basandoci sul rispetto reciproco". Grazie alla presenza della premier Meloni "la politica europea è molto migliore – ha affermato – Abbiamo opinioni comuni sui problemi europei, abbiamo visto che se operiamo insieme, le nostre argomentazioni vengono ascoltate". Tusk ha anche sottolineato che la posizione di Meloni sull'Ucraina "è stata un esempio di solidarietà. Forse non tutti hanno la percezione della forza con cui la posizione della premier è stata vista in Europa, e per questo la ringrazio molto, perché è stato molto importante".
—politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Italia-Polonia, Meloni: “Radici culturali profonde, innalzare cooperazione a livello più alto”



