image_pdfimage_print

“D’altronde sono sempre gli altri che muoiono”. Inizia così, con l’epitaffio scritto da lui stesso, la graphic novel biography sulla vita di Marcel Duchamp. Un fumetto, un modo ingegnoso e creativo, adatto a un pubblico di tutte le età, per raccontare la vita ready made del grande Duchamp. Scritto e disegnato da Sergio Rossi ed Emanuele Racca. Edito da Centauria, nella collana delle vite d’artista.

Il libro fumetto, o graphic biography che dir si voglia, percorre con il linguaggio semplice e immediato della grafica il percorso umano e professionale dell’eclettico artista. Ed ecco quindi gli esordi, l’ amicizia con il fotografo Man Ray e la grande passione per gli scacchi, che lo vede anche impegnato in tornei internazionali. Narrato, con la leggerezza del fumetto anche il dramma del suo buio artistico, che durò circa un decennio. A fare da trait d’union gli incontri e le creazioni come il celebre “orinatoio”, realizzato nel 1917 e firmato “R. Mutt”.

Marcel Duchamp: in un fumetto la sua vita ready made duchamp e dali che giocano a scacchi

Una cultura popolare

Un’idea davvero molto intuitiva e originale quella di raccontare l’arte attraverso il fumetto che, come cinema e televisione, rientra nel gruppo dei mezzi di comunicazione più diffusi e seguiti. Nato intorno agli utimi anni dell’800, come fenomeno culturale marginale e accessorio, il fumetto si è ritagliato, nel tempo, uno spazio dominante e importante all’interno della società, in grado di coinvolgere intere generazioni.

il fumetto, infattti, nasce per riempire le pagine dei quotidiani. La sua forma semplice e ludica in breve tempo però diventa esplosiva. Consente di esprimere concetti importanti in modo facilmente intuibile e assimilabile da qualsiasi persona. Di qualsiasi età, cutura o estrazione sociale. Il fumetto diventa la più vivace e lucida rappresentazione della realtà sotto un’apparente forma giocosa. Qui diventa un modo per parlare d’arte senza la pesantezza di un libro di storia.

La sinossi dell’ editore

Fra un sigaro e una partita di scacchi, Duchamp ha giocato con il mondo dell’arte, lo ha sfidato, ha messo in discussione cosa fosse arte e cosa no, ha modificato la realtà che aveva attorno e lo ha fatto attraversando tutto il XX secolo da protagonista assoluto – spiega l’editore.

La sua influenza coinvolge tutte, o quasi, le arti, dalla pittura al cinema, al punto da far dire a Pablo Picasso che gli artisti contemporanei svaligiano il magazzino di Duchamp limitandosi a cambiare gli imballaggi.

Marcel Duchamp: in un fumetto la sua vita ready made

Una graphic novel che strega

La sua opera va infatti dai dipinti alle installazioni, passando per i ready-made, i film e i manuali di scacchi. Ogni volta Duchamp non risponde ai canoni tradizionali e s’impegna a stimolare tutti i sensi dell’osservatore attraverso forme che nascono spesso da macchine e costruzioni artificiali, capaci di generare un effetto estetico che evolve e cambia nel tempo.

Emanuele Racca e Sergio Rossi raccontano il suo genio, e il peso umano che lo alimenta, attraverso un graphic novel che restituisce ironia, momenti cruciali, incontri passati alla storia e intimità, e che strega con le sue tavole tinte di blu, grigio e nero e le sue linee sempre vivaci “.

Una vita ready made?

Una veste insolita dunque per questa biografia “d’arte”. una veste che però di sicuro sarebbe piaciuta a Duchamp. L’artista che  ha elevato l’anormalità, il non convenzionale a pratica d’arte e di vita. Una vita ready made? Si, ma non troppo.

Marcel Duchamp: in un fumetto la sua vita ready made
Previous articleDa Pistoia a Miami: Giorgia Giacometti si racconta
Next articleLa panchina gigante: l’angolo della serenità a Cuneo
Monica Col
Vicedirettore di Zetatielle Magazine e responsabile della sezione Arte. Un lungo passato come cronista de “Il Corriere Rivoli15" e “Luna Nuova”. Ha collaborato alla redazione del “Giornale indipendente di Pianezza", e di vari altri giornali comunali. Premiata in vari concorsi letterari come Piazza Alfieri ( 2018) e Historica ( salone del libro 2019). Cura l’ufficio stampa di Parco Commerciale Dora per la rassegna estiva , del progetto contro la violenza di genere promosso da "Rossoindelebile", e della galleria d’arte “Ambulatorio dell’Arte “. Ha curato l'ufficio stampa e comunicazione del Movimento artistico spontaneo GoArtFactory per tre anni. Collabora sempre come ufficio stampa in determinati eventi del Rotary distretto 2031. Ė Presidente dell 'Associazione di promozione sociale e culturale "Le tre Dimensioni ", che promuove l' arte , la cultura e l'informazione e formazione artistica in collaborazione con le associazioni e istituzioni del territorio. Segue la comunicazione per varie aziende Piemontesi. Dice di sé: “L’arte dello scrivere consiste nel far dimenticare al lettore che ci stiamo servendo di parole. È questo secondo me il significato vero della scrittura. Non parole, ma emozioni. Quando riesci ad arrivare al cuore dei lettori, quando scrivi degli altri ma racconti te stesso, quando racconti il mondo, quando racconti l’uomo. Quando la scrittura non è infilare una parola dietro l’altra in modo armonico, ma creare un’armonia di voci, di sensazioni, di corse attraverso i sentimenti più intensi, attraverso anche la realtà più cruda. Questo per me è il vero significato dello scrivere".