Matteo Brancaleoni rivisita il classico “Mambo Italiano”

Mambo Italiano, il nuovo singolo di Matteo Brancaleoni, riconosciuto come il crooner italiano per eccellenza.

Un progetto che riporta alla luce uno dei brani più iconici della tradizione musicale internazionale, reinterpretato con stile contemporaneo e grande raffinatezza. Scritto nel 1954 da Bob Merrill e portato al successo mondiale da Rosemary Clooney, “Mambo Italiano” è diventato negli anni un evergreen senza tempo, reinterpretato da artisti del calibro di Dean Martin e Renato Carosone.

Mambo Italiano

Nella versione proposta da Brancaleoni, il brano si veste di nuove sonorità, mantenendo intatta la sua anima originale ma arricchendosi di un gusto cinematografico e di un’energia travolgente. Un mix irresistibile di jazz e ritmi latini che si traduce in un arrangiamento elegante e sontuoso, dove i fiati della big band dialogano con archi e percussioni, sostenuti da una ritmica incalzante capace di coinvolgere l’ascoltatore fin dal primo ascolto.

L’arrangiamento è firmato da Enrico Allavena, membro storico dei Blue Beaters e della band di Willie Peyote, che nel brano compare anche come trombone solista. Al suo fianco, l’Italian Swing Band, storica formazione di Brancaleoni, con Nino La Piana al pianoforte, Gianpaolo Petrini alla batteria e alle percussioni, Roberto Chiriaco al basso, Stefano Cocon alla tromba e Gianluigi Corvaglia al sassofono. Il brano affonda le sue radici anche nella storia del cinema italiano: nel 1955 comparve infatti nella colonna sonora del film “Pane, amore e…” di Dino Risi, accompagnando una memorabile scena di ballo tra Vittorio De Sica e Sophia Loren.

Prodotto da Renato D’Herin, storico manager di Brancaleoni, registrato a Torino e mixato da Dani Galenda, il singolo esce per IRMA Records.

matteo brancaleoni - la copertina del nuovo singolo mambo italiano

Matteo Brancaleoni

Debutta discograficamente nel 2006 con l’album Just Smile (Philology), affiancato da importanti jazzisti italiani come Renato Sellani, Franco Cerri, Gianni Basso, Fabrizio Bosso, Stefano Bagnoli e Massimo Moriconi. La rivista francofona Jazz Hot lo segnala tra i nuovi talenti emergenti.

Nel 2007, su consiglio di Gegè Telesforo, invia il disco a Fiorello, che ne favorisce la diffusione nazionale trasmettendolo su Viva Radio2. Nello stesso anno si esibisce al Blue Note di Milano, inserito nel cartellone accanto ad artisti internazionali, registrando il tutto esaurito il 5 ottobre.

Apprezzato anche all’estero, ha duettato con Michael Bublé durante un concerto del celebre artista canadese. È stato inoltre inserito tra i dieci migliori cantanti jazz italiani nel referendum Jazzit Award promosso dai lettori della rivista Jazzit.

Nel 2008 riceve il premio di Miglior Nuovo Talento a Elba Jazz. Sia il disco d’esordio Just Smile sia il successivo Live in Studio ottengono ottimi riscontri di pubblico e critica, in Italia e all’estero.

Nel 2010 Live in Studio resta per due settimane l’album jazz più venduto su iTunes e figura ancora nella Top 200 degli album jazz più venduti sullo store digitale italiano. Inoltre si è posizionato 918 volte nella classifica italiana di iTunes Music Chart.

Parallelamente all’attività artistica, è anche giornalista musicale: è stato membro della International Jazz Journalist Association (IJJA) e della International Federation of Journalists (IFJ), oltre a collaborare come firma con Jazz Magazine e Millionaire.

Potete seguire Matteo Brancaleoni su Facebook, Instagram, sul sito ufficiale e sul canale YouTube.

Lele Boccardo
Lele Boccardo
(a.k.a. Giovanni Delbosco) Direttore Responsabile. Critico musicale, opinionista sportivo, pioniere delle radio “libere” torinesi. Autore del romanzo “Un futuro da scrivere insieme” e del thriller “Il rullante insanguinato”. Dice di sè: “Il mio cuore batte a tempo di musica, ma non è un battito normale, è un battito animale. Stare seduto dietro una Ludwig, o in sella alla mia Harley Davidson, non fa differenza, l’importante è che ci sia del ritmo: una cassa, dei piatti, un rullante o un bicilindrico, per me sono la stessa cosa. Un martello pneumatico in quattro: i tempi di un motore che diventano un beat costante. Naturalmente a tinte granata”.
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