Simona Rosati debutta con “Delirio d’Autore”: il nuovo EP strumentale

Delirio d’Autore” segna l’esordio discografico di Simona Rosati con un EP che apre le porte a un percorso musicale capace di oltrepassare i confini del linguaggio verbale. In questo progetto, l’assenza di parole diventa un punto di forza: la musica si fa voce diretta delle emozioni, offrendo a chi ascolta uno spazio personale e libero in cui riconoscersi.

Ogni brano invita a vivere sensazioni intime e diverse, lasciando che siano melodie, armonie e suggestioni a parlare in modo immediato e profondo.

Quattro brani, quattro universi sonori

Il lavoro si sviluppa attraverso quattro composizioni distinte, ciascuna con una propria identità.

Proelium” richiama atmosfere malinconiche e contemplative, simbolo di conflitti interiori e memorie lontane; “Dans Une Chimère” conduce in una dimensione sospesa e fiabesca ispirata alla Bella Addormentata nel Bosco, tra desiderio d’amore e fragilità personali.

Nato per lei” riecheggia l’XI canto del Paradiso di Dante, raccontando con intensità lirica il cammino umano e spirituale di San Francesco; “Sipario!”, infine, anima la scena con i personaggi della commedia dell’arte, trasformando l’orchestra in un vivace palcoscenico sonoro.

Archi, legni, ottoni, percussioni e pianoforte danno vita a un tessuto musicale ricco e dinamico, rendendo “Delirio d’Autore” il primo autentico incontro tra Simona Rosati e il pubblico. Come racconta l’artista, spesso si associa la musica strumentale esclusivamente al repertorio classico, mentre proprio l’assenza di testi permette ai suoni di trasmettere pensieri e sentimenti in modo ancora più libero e personale.

simona rosati - la copertina dell'EP d'esordio

Simona Rosati

Compositrice e direttrice d’orchestra romana, incarna un percorso artistico caratterizzato da una continua ricerca sonora e una profonda dedizione alla musica. Diplomata in “Composizione” con il massimo dei voti e lode presso il Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, ha ottenuto la prestigiosa borsa di studio UNCLA come miglior diplomata in composizione del suo anno.
L’esperienza di Simona si sviluppa tra insegnamento e creazione musicale. Collabora con Laziosound come docente per il Laziosound Campus e insegna direzione d’orchestra presso la scuola MadVille, trasmettendo la sua passione e competenza a nuove generazioni di musicisti. La sua abilità come arrangiatrice si riflette nel lavoro svolto per il brano “Pur ti miro” dell’“Incoronazione di Poppea” di C. Monteverdi, eseguito durante il festival “Mille anni di canzoni d’amore” nella stagione concertistica 2013/14 della città dell’Aquila.
Artista versatile, ha diretto l’esecuzione di propri brani originali presso l’Accademia Filarmonica Romana e ha partecipato come pianista a concerti per l’A.I.D.A. Roma. La sua musica ha trovato spazio anche in festival come “Le forme del suono” di Latina (2012) e in collaborazioni con gruppi emergenti del concorso “Emergenza Rock” di Roma, per i quali ha realizzato arrangiamenti e performance su tastiera e musica elettronica.
Simona ha proseguito la sua formazione con un diploma in “Composizione e musica da film” presso il Saint Louis College of Music (2011) e ha perfezionato la direzione d’orchestra con la Filarmonica di Lviv (Ucraina) nel 2010.
Fin da giovane, ha mostrato talento, classificandosi tra i primi posti in concorsi nazionali come il “G. Visconti” e l’“A. Toscanini” di Roma.

Delirio d’Autore” (Joseba Publishing – distrib. Virgin Music Group Italy) è disponibile in streaming e in digital download a partire da oggi.

Scopri il mondo Joseba:

Edizioni Irama: Joseba Label acquisisce il primo disco dell’artista

Gianni Testa rivela i segreti dietro il successo di Casa Joseba

Unisciti a Zetatielle Magazine su Linktr.ee e ascoltaci su RID968.

Lele Boccardo
Lele Boccardo
(a.k.a. Giovanni Delbosco) Direttore Responsabile. Critico musicale, opinionista sportivo, pioniere delle radio “libere” torinesi. Autore del romanzo “Un futuro da scrivere insieme” e del thriller “Il rullante insanguinato”. Dice di sè: “Il mio cuore batte a tempo di musica, ma non è un battito normale, è un battito animale. Stare seduto dietro una Ludwig, o in sella alla mia Harley Davidson, non fa differenza, l’importante è che ci sia del ritmo: una cassa, dei piatti, un rullante o un bicilindrico, per me sono la stessa cosa. Un martello pneumatico in quattro: i tempi di un motore che diventano un beat costante. Naturalmente a tinte granata”.
Logo Radio