Maura Maffei

Maura Maffei è da oltre trent’anni autrice di romanzi storici ambientati in Irlanda, con una ventina di pubblicazioni all’attivo, in Italia e all’estero: è tra i pochi autori italiani a essere tradotti in gaelico d’Irlanda (“An Fealltóir”, Coisceim, Dublino, 1999). Ed è anche inscritta all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte nell'elenco Pubblicisti. Ha vinto numerosi premi a livello nazionale e internazionale, tra i quali ci tiene a ricordare il primo premio assoluto al 56° Concorso Letterario Internazionale San Domenichino – Città di Massa, con il romanzo “La Sinfonia del Vento” (Parallelo45 Edizioni, Piacenza, 2017) e il primo premio Sezione Romanzo Storico al Rotary Bormio Contea2019, con il romanzo “Quel che abisso tace” (Parallelo45 Edizioni, Piacenza, 2019). Nei due romanzi “Quel che onda divide” (Parallelo45 Edizioni, Piacenza 2022) e “Quel che abisso tace”, narra ai lettori il dramma degli emigrati italiani nel Regno Unito, dopo la dichiarazione di Mussolini alla Gran Bretagna, e in particolare l’affondamento dell’Arandora Star, avvenuto il 2 luglio 1940, al largo delle coste irlandesi. In questa tragedia morirono da innocenti 446 nostri connazionali internati civili che, purtroppo, a distanza 85 anni, non sono ancora menzionati sui libri di storia. Attualmente c'è in Parlamento una proposta di legge per istituire la Giornata Nazionale in memoria delle vittime dell'Arandora Star. Il suo romanzo storico più recente è "Anna che custodì il giovane mago (Parallelo45 Edizioni, Piacenza 2024), di ambientazione rinascimentale, con la marchesa del Monferrato Anna d'Alençon.Valois come protagonista. A fine 2025, sempre per i tipi di Parallelo45 Edizioni, ha anche pubblicato un libro per bambini intitolato "Pangur Bán e il mistero della maggiorana scomparsa" ispirato a Pangur Bán, il gatto medioevale più famoso d'Irlanda. Ha frequentato il corso di Erboristeria presso la Facoltà di Farmacia di Urbino, conseguendo la massima votazione e la lode. È anche soprano lirico, con un diploma di compimento in Conservatorio. Ama dipingere, ha una vasta collezione di giochi di società e un’altrettanto vasta cineteca. È appassionata di vecchi film di Hollywood, quelli che si giravano tra gli Anni Trenta e gli Anni Sessanta del secolo scorso. Tra i registi di allora, adora Hawks, Leisen e Capra. Mette sempre la famiglia al primo posto, moglie di Paolo dal 1994 e madre di Maria Eloisa. E trascorre ogni giornata in compagnia di 4 gatti.

Seguimi SU:

Ultimi dall'autore:

La teriaca, erba interessante ma non medicina universale

La teriaca e l’equivoco del nome che allude a...

Il ravastrello, audace pioniere che ha reso sua l’isola deserta

Il ravastrello, pianta dal nome arabo che vive nella...

Arandora Star: dopo 86 anni, Giornata nazionale per le vittime

L'affondamento dell'Arandora Star: la più grande tragedia dell'emigrazione italiana....

L’erba storna, che semina nei campi uno strano denaro

L'erba storna, ricca di monete e povera di gradimento L’erba...

La pratolina e le altre erbe di aprile, nell’almanacco medioevale

La pratolina, insieme con la violetta, la pervinca, l’erba roberta, la pulsatilla e il narciso, per rappresentare aprile La pratolina, con la sua corolla di...

La bistorta, antico dragunculus, che a sorpresa rappresenta la Pasqua.

La bistorta e la tradizione dell’Easter pudding La bistorta, a prima vista, è una pianta che non ha proprio nulla di pasquale. Non ha un...

Il tarassaco, insalata amara di Quaresima, nell’almanacco medioevale

Il tarassaco, che nel Medioevo era una semplice erba da insalata Il tarassaco è una straordinaria erba medicinale. Eppure nel Medioevo non se ne conoscevano...

Il trifoglio fibrino, la più elegante fra le piante palustri, per festeggiare il Saint Patrick’s Day

Il trifoglio fibrino: continua il mistero della pianta scelta da san Patrizio Il trifoglio fibrino è per noi il sospettato ideale. Per che cosa? Ricordate?...

Il favagello, che dona i suoi bizzarri nomi all’almanacco medioevale di marzo

Il favagello, cibo quaresimale Il favagello, nell’almanacco medioevale, era una pianta tipica della quaresima. In tempo di digiuno, se ne mangiavano le foglie in insalata....

L’iris e le altre piante di marzo, nell’almanacco medioevale

L’iris, la primula, il tarassaco e il favagello per il primo mese di primavera L’iris, insieme con la primula, il tarassaco e il favagello, con...

Potrebbe anche interessarti

La teriaca, erba interessante ma non medicina universale

La teriaca e l’equivoco del nome che allude a...

Il ravastrello, audace pioniere che ha reso sua l’isola deserta

Il ravastrello, pianta dal nome arabo che vive nella...

Arandora Star: dopo 86 anni, Giornata nazionale per le vittime

L'affondamento dell'Arandora Star: la più grande tragedia dell'emigrazione italiana....

L’erba storna, che semina nei campi uno strano denaro

L'erba storna, ricca di monete e povera di gradimento L’erba...

Il rafanistro, simile al ravanello coltivato ma non troppo

Il rafanistro, che non è un ravanello selvatico Il rafanistro...
Logo Radio