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Una prima risposta alle esigenze dettate dall’emergenza e alla crisi coronavirus. Per questa manovra si è usato il limite massimo consentito di indebitamento netto Decreto Marzo, una manovra Cura Italia molto consisitente. Il Primo Ministro Conte, il Ministro Roberto Gualtieri e il Ministro Nunzia Catalfo lo hanno annunciato oggi in conferenza stampa.

Manovra Cura Italia

Il primo è un finanziamento aggiuntivo molto significativo per il servizio sanitario. Risorse per quasi tre miliardi e mezzo che permetteranno di sostenere il lavoro straordinario che il sistema sanitario e gli operatori pubblci stanno svolgendo. 10 miliardi vanno al sostegno all’occupazione e ai lavoratori per la difesa del lavoro e del reddito, affinchè nessuno perda il posto di lavoro.

In pratica si estendono gli ammortizzatori sociali a tutte le tipologie di lavoratori dipendenti e ai lavoratori autonomi stagionali e altre forme di lavoro con un assegno di 600 euro per il mese di marzo. Esteso il congedo parentale e un voucher baby sitter per i genitori. Un sostegno aggiuntivo al reddito per coloro che andranno a lavorare, con uno riduzione aggiuntiva del cuneo fiscale, quindi un aumento delle risorse in busta paga.

Fortissima iniezione di liquidità nel sistema del credito, che può mobilitare 340 miliardi di finanziamento all’economia reale con la sospensione di rate prestiti e mutui di lavoratori dipendenti e autonomi, tramite fondi e garanzie pubbliche al credito. In pratica una garanzia pubblica che consente al sistema bancario di sospendere i prestiti.

Una sospensione di obblighi di versamento di contributi e tributi.

10 miliardi agli ammortizzatori sociali, quindi anche al fondo di integrazione salariale. Per tutti datori di lavoro, anche con un solo dipendente, scatta la cassa in deroga.

Per autonomi e liberi professionisti sono stati sanziati 3 miliardi di euro a tutela del periodi di inattività, oltre a questo scatta con la sospensione dei contributi previdenziali e il rinvio delle scadenze fiscali.

Gli altri miliardi sono interventi per la scuola, esempio dispositivi tecnologici, rifinanziamento del fondo di garanzia del PMI.

Sospesi tutti i pagamenti di cartelle esattoriali.

Lavoratori dipendenti, famiglie e caregiver

Stanziati più di 10 miliardi, in difesa alla tutela del lavoro e del reddito, affinchè nessuno perda il lavoro a causa del coronavirus.

Il fondo di integrazione salariale è di 1 miliardo e 300 milioni di euro.

Il congedo parentale si estende, le famiglie potranno usufruirne per 15 giorni e potrà vedere, in alternativa, un bonus baby sitter che è di 600 euro. Lo stanziamento è di 1 miliardo e 200 milioni. Ulteriori risorse per il personale del servizio sanitario nazionale che avrà un bonus baby sitter speciale.

Un sostegno aggiuntivo al reddito per coloro che vanno fisicamente sul posto di lavoro, con uno riduzione aggiuntiva del cuneo fiscale, quindi un aumento delle risorse in busta paga.

I permessi Legge 104 passano, per il mese di marzo e aprile, da tre a 12 giorni, uno stanziamento di 500 milioni di euro. .

I lavoratori del settore privato in quarantena, considerata come malattia non computabile ai periodi di comporto, cioè non faranno cumulo nei “6 mesi e un giorno” previsti dalla legge.

Un ulteriore intervento sui licenziamenti effettuati dal 23 febbraio in poi. Stop per due mesi. Vengono quindi fermate le procedure di licenziamento effettuate in questo periodo e annullate quelle in corso dalla data del 23 febbraio.

I vari bonus previsti per il lavoro come il reddito di cittadinanza o la Naspi rimangono, ora più che mai.

Lavoratori autonomi e professionisti

3 miliardi di euro per coprire il periodo di inattività.

Prima misura urgente della Manovra Cura Italia, un assegno di 600 euro per i lavoratori autonomi e professionisti.

Sospesi i contributi previdenziali. Per le piccole e medie imprese, le scadenze previste per oggi 16 marzo sono state rinviate a venerdi, ma è previsto una possible ulteriore deroga. Le aziende con 2 milioni di euro di fatturato, vedono rinviate a fine maggio.

Per chi ha un nezozio/bottega con un canone di locazione, sarà istituito un credito di imposta pari al 60% per il mese di marzo.

Le tutele, le casse, gli ammortizzatori sociali sono finanziati per un periodo di 9 settimane mentre le tutele per i liberi professionisti e gli autonomi hanno un primo intervento nel mese di marzo che ovviamente verrà rinnovato nel prossimo decreto.

Il settore turistico e ristorazione

Parrebbe che la manovra Cura Italia prenda in particolare considerazione i settori più colpiti, tra cui il turismo e la ristorazione. Le misure adottate prevederebbero la sospensione fino al 31 maggio dei versamenti di ritenute, contributi, premi assicurativi e Iva.

Prestiti e mutui

Oltre alle scadenze fiscali, il decreto prevede la sospensione di tutte le scadenze delle rate dei mutui e dei prestiti, per 18 mesi, ma solo in caso di riduzione o sospensione dell’orario di lavoro.

Le imprese potranno beneficiare della moratoria di mutui e prestiti. Le banche riceveranno una garanzia pubblica.

Questo per il primo Decreto Marzo.

Le vostre domande?

Si attende di saperne di più non appena il Decreto Marzo sarà pubblicato in via ufficiale. Le domande sono tante. Quali condizioni devono soddisfare alcune categorie per accedere agli ammortizzatori sociali? Cosa succederà per chi ha prestiti? Chi non ha un lavoro, non ha più la disoccupazione e neanche il RDC e in questo momento non può cercarlo, come fa a vivere? In che modo arriverà agli autonomi l’assegno da 600 euro? Ma soprattutto, se i commercianti non stanno incassando, come fanno a pagare l’affitto del negozio? Quali sono le tutele ai proprietari, di fronte alla morosità presunta dei loro inquilini, privati o commercianti?

Speriamo di trovare le risposte all’interno del Decreto.