Non sono più la manager di Sara Tommasi” , così esordisce Debora Cattoni al telefono. La voce ferma, perentoria, un tono amaro, ma deciso. L ‘event manager divorzia così da Sara Tommasi dopo un rapporto durato circa sei anni.

Ecco il racconto in diretta del divorzio tra Debora Cattoni e Sara Tommasi. La storia della rottura tra la curatrice dell’evento “In Memory of Ferruccio Lamborghini“ e la showgirl con laurea in economia e management delle istituzioni e dei mercati finanziari presso l’Università Bocconi di Milano. Ma con un passato fatto di film porno, video lesbo, droghe e ricoveri forzati.

Cosa è successo Debora?

Sara si sta di nuovo facendo manipolare. Basta! Non ne posso davvero più e così preferisco abbandonare. Non mi sento più di rappresentarla nel mondo dello spettacolo. Ci sto rimettendo pure io.

Debora cattoni Sara Tommasi ineime in campagna
Debora Cattoni e Sara Tommasi

Facciamo nomi e cognomi?

Basta dire che qualcuno la sta manipolando, non è difficile capire chi.

Eppure le sei sempre stata a fianco

Si, appunto ero riuscita a tirare fuori Sara dall’inferno in cui era caduta, ora dice addirittura che non è mai stata bipolare ma lo è. Ma non è una tragedia è un disturbo che si cura e io l’ho aiutata. Per tanto tempo.

Sei anni di lavoro buttati?

Non solo lavoro, ma anche amicizia. Il nostro è stato un bellissimo rapporto lavorativo. Che poi è diventata amicizia.. Addirittura Sara mi aveva chiesto di andare a convivere con lei ma non vedere questo come una storia d’amore, un flirt o chissà cos’altro.

E tu cosa avevi risposto?

Figurati, io ho la mia vita.

Altri motivi di rottura?

Sara Tommasi ha bisogno di una tutrice, amica, manager, assistente. Ma non da in cambio nulla. Tutto è dovuto. Non ha mai apprezzato fino in fondo tutto il lavoro da me svolto con sacrificio e generosità. Mai.

Ci sono spiragli di riconciliazione?

Assolutamente no. È una rottura definitiva. Continuo a portare avanti il mio impegno internazionale relativo alla storia e all’impresa della famiglia Lamborghini

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Monica Col
Un lungo passato come cronista de “Il Corriere Rivoli15" e “Luna Nuova”. Ha collaborato alla redazione del “Giornale indipendente di Pianezza", e di vari altri giornali comunali. Premiata in vari concorsi letterari come Piazza Alfieri e Historica ( salone del libro 2019). Cura l’ufficio stampa di Parco Commerciale Dora, del progetto contro la violenza di genere promosso da "Rossoindelebile", e della galleria d’arte “Ambulatorio dell’Arte “. Collabora sempre come ufficio stampa in determinati eventi del Rotary distretto 2031. Ė VicePresidente dell 'Associazione di promozione sociale e culturale "Le tre Dimensioni ", che promuove arte visiva e arteterapia in collaborazione con le istituzioni del territorio. Segue la comunicazione per varie aziende Piemontesi. Ha seguito come ufficio stampa la campagna elettorale di diversi politici sia locali che regionali. Dice di sé: “L’arte dello scrivere consiste nel far dimenticare al lettore che ci stiamo servendo di parole” . È questo secondo me il significato vero della scrittura. Non parole, ma emozioni. Quando riesci ad arrivare al cuore dei lettori, quando scrivi degli altri ma racconti te stesso, quando racconti il mondo, quando racconti l’uomo. Quando la scrittura non è infilare una parola dietro l’altra in modo armonico, ma creare un’armonia di voci, di sensazioni, di corse attraverso i sentimenti più intensi, attraverso anche la realtà più cruda. Questo per me è il vero significato dello scrivere.