Volendo trovare un altro significato all’essere positivo al Coronavirus, la quarantena ci offre tempo per stare a casa, un momento di ritrovo per le famiglie, ed è come se fosse Natale tutti i giorni

Passano i giorni di quarantena, continua l’isolamento forzato, le giornate sembrano interminabili e tutte uguali. Senza fare del catastrofismo, per carità, e non so se stia capitando anche a voi, ma le giornate non vi sembrano tutte uguali? Non avete perso la nozione del tempo?

Proprio per trascorrerlo, questo tempo, ci siamo inventati un po’ tutti self-made di qualcosa: chi come cantante, chi come esperto (non si sa bene di che), chi come comico. Gli esiti sono stati spesso imbarazzanti, nonostante la buona volontà. Ma noi italiani siamo fatti così, nel bene e nel male.

E allora perchè non essere positivo al Coronavirus, ma nel senso buono?

In questo marasma di mini video, mini audio, mini sketch, mini qualunque cosa, c’è un gruppo di artisti professionisti, che ha deciso di unire le forze e il talento artistico, per rendere meno monotone le giornate delle famiglie e soprattutto dei bambini.

Scuole chiuse, qualche video lezione qua e là, attività sportive e collaterali sospese, e bambini spesso parcheggiati in un angolo della casa, con il telefonino o il joystick della playstation in mano. Già è difficile essere genitori in tempi normali, figuriamoci adesso.

Facebook per bambini: l’ora della magia…

In questo periodo le famiglie si ritrovano insieme, tutto il giorno. Condividono ogni minuto di una lunga giornata passata tra le mura domestiche e molti genitori non sono abituati ad occuparsi in toto dei propri figli. Il lavoro, sacrosanto e necessario, consente di vivere i propri figli in modalità part time, accompagnarli a scuola, andarli a riprenderli, portarli a calcio piuttosto che a danza. E poi, una volta a casa, compiti, cena, compiti e giusto un piccolo spazio dedicato al gioco, raramente insieme a mamma e papà.

Vivere una quarantena forzata però offre l’opportunità di godere di quel tempo che proprio il lavoro ci toglie. Un pò come quando arrivano le vacanze di Natale, quando siamo tutti più buoni e predisposti ad attività ludiche famigliari.

Dopo qualche giorno però, la maggior parte va in crisi, perchè non è facile intrattenere in casa i nostri piccoli terremoti. Grazie a Dio ci sono i cellulari, i pc e i tablet. Ma anche qui bisogna fare attenzione a dove navigano i nostri figli, soprattutto se sono piccoli, intendo fascia di età 3- 7 anni. Cosa si può far vedere? Finiti i film di Walt Disney e di Dreamwork, un’ottima alternativa può essere aprire la pagina facebook de “Il magico paese di Natale” che durante l’anno non ha niente a che fare con il Natale, ma ripropone atmosfere che fan si che sia Natale tutti i giorni, tanto per trovare un lato positivo al Coronavirus.

Fiabe, storielle e favole, interpretate dal vivo da professionisti che incanteranno i vostri figli. Una troupe di animatori, se volete, anche se è riduttivo perchè di attori veri trattasi, che si mettono a disposizione per divertire i vostri bambini.

Una pagina Facebook anche per adulti

Non aspettatevi contenuti “piccanti” però, eh…per questo genere di cose c’è già chi ha provveduto con offerte speciali…si scherza, naturalmente.

Qui possiamo passare il tempo con la degustazione di un buon vino, preparandoci magari un tortino al cioccolato, oppure trovare qualche idea per rendere il pranzo più appetitoso. Anche questo può essere un lato positivo del coronavirus. Ricette, trucchi, idee, perché anche lo stomaco vuole la sua parte. La bilancia dopo piangerà, ma chi se ne frega.

Però dopo aver mangiato e bevuto, possiamo tenere occupata la mente, costruendo un giocattolino per il nostro bimbo: il “barattolo porta coccole” può essere una bellissima idea.

Un mondo tutto da scoprire.

Il magico paese di Natale

Tutto nasce da un progetto: “Il magico paese di Natale”. Un progetto, nato nel 2006, che comprende i tradizionali mercatini, la Casa di Babbo Natale (attrazione principale), spettacoli a tema, laboratori per famiglie, e tante altre attrazioni e per vivere e condividere la Magia del Natale. Il cuore del Magico Paese di Natale è Govone, suggestivo borgo in provincia di Cuneo, a metà strada tra Alba e Asti e a circa 60 Km da Torino.

Nel corso degli anni, il mercatino è diventato il numero uno, il più visitato in Italia e si piazza fra i primi cinque più visitati in Europa.

Naturalmente, in questo periodo, Babbo Natale è in vacanza, o forse sta già immagazzinando i regali per il prossimo 25 dicembre. O forse sta facendo anche qualcos’altro, soprattutto sui social.

#iltuomagicopaese

Sfruttando la pagina Facebook, che conta quasi sessantamila like, e su idea di Paolo Guelfo, ideatore della manifestazione, un gruppo di artisti, sotto la direzione artistica di Vincenzo Santagata, hanno deciso di donare la loro arte, la loro fantasia, la loro bravura, per intrattenere grandi e piccini, in questi giorni di esilio casalingo.

Il palinsesto comprende artisti del calibro di Diego Casale, Fulvia Roggero, Franco Prunotto, cantanti come Serena Garelli, che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa, oltre a tanti altri che già collaborano e ad altri che collaboreranno, perché il progetto è in continua evoluzione.

Senza dimenticare il Circo WOW che ha coinvolto i suoi intrattenitori professionisti.

Spiega proprio Paolo Guelfo: “Tutti professionisti che in questo momento possono dare il loro contributo portando un po’ di serenità nelle case di tutti e infondendo un po’ di spirito natalizio fuori stagione. È il modo del nostro evento, che negli anni è cresciuto moltissimo grazie alla partecipazione delle famiglie, di restituire qualcosa, restando vicini al nostro pubblico”.

E' Natale tutti i giorni un muro di mattoni con dei disegni appeso e la scritta #iltuomagicopaese

Una nuova Web TV

Insomma ce n’è per tutti i gusti: fiabe, intrattenimento, musica, degustazione.

Inoltre, l’intenzione è anche quella di coinvolgere il più possibile le aziende e le attività imprenditoriali presenti sul territorio, che saranno invitate a partecipare alle trasmissioni, se mi passate il termine.

Un modo per mantenere vivo l’interesse verso le attività produttive, a tutti i livelli, perché, parliamoci chiaro, “non può piovere per sempre”.

Tutto questo prima o poi finirà, e sono sicuro che ringrazieremo chi, pur gravemente colpito da questa clausura, ha cercato di farci trascorrere meglio questo tempo libero obbligato, regalandoci qualche momento di svago, regalandoci un sorriso.

Il TUO magico paese è proprio questo. Trovare il lato postivo al Coronavirus e resta a casa.

Natale #iorestoacasa positivo