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È a Livorno che il grande pittore Amedeo Modigliani ha sviluppato, per le vie della città, la sua capacità creativa e lo spiritualismo ebraico (nel 2020 cade anche il suo centenario, motivo in più per una visita) . È a Livorno che Mascagni compone la Cavalleria Rusticana ed è a Livorno che la storia, l’arte, gli scambi mercantili hanno il loro epicentro. E allora non ci rimane che partire per un entusiasmante tour della città in sei tappe. Seguiteci!

Alla ricerca dei nasi dei 4 Mori

Cosa c’è di meglio che iniziare il tour dal simbolo della città? Andiamo subito in Piazza Giuseppe Micheli e per contemplare il bellissimo monumento che celebra la vittoria di Ferdinando I de’ Medici contro i pirati.
L’opera è costituita dai Quattro Mori in bronzo incatenati alla base di un alto piedistallo, sopra il quale si innalza la statua in marmo di Carrara che raffigura il trionfante granduca di Toscana, fondatore della città di Livorno.

Statua dei 4 Mori nella città di Livorno all'incrocio delle vie del. Centro. Morì seduti sotto. Il basamemto

Il monumento è legato a una curiosa leggenda: pare che da un punto preciso della piazza sia possibile vedere il naso di tutti i quattro i Mori contemporaneamente. Secondo una tradizione popolare questa visione porta fortuna. Ma non è affatto un’impresa facile: si gira intorno alla statua come delle trottole per riuscirci! Un suggerimento: cercate la mattonella bianca…. BUONA FORTUNA!

Venezia in Toscana

Il quartiere più caratteristico di Livorno è La Venezia Nuova, con i suoi canali, i suoi ponti e i suoi ricchi palazzi mercantili. Tra il 600 e il 700 fu il regno dei ricchi mercanti appartenenti alle nazioni straniere della Livorno Cosmopolita.
Inoltre da non perdere la bellissima Chiesa di Santa Caterina, la cui alta cupola è l’elemento di spicco dello storico quartiere. La struttura ha una particolare forma ottagonale e all’interno sono ancora visibili i resti di bellissimi affreschi risalenti al XIX secolo.

È molto romantico perdersi tra i canali per cercare il molo da cui parte il tour “Livorno in Battello”. Gli organizzatori da anni organizzano giri in barca lungo i cosiddetti Fossi Medicei: un’occasione unica per conoscere Livorno da una prospettiva insolita e suggestiva. Pittoreschi canali, storici ponti, angoli ameni e tra le vie i passaggi più segreti che la città nasconde…

Fossi Medicei lungo le vie della città di Livorno come se fosse Venezia.. Un angolo di canale e un ponte

Il fast food è il Louvre a Livorno

In tutto questo non può mancare un salto nell’antica friggitoria “Siamo Fritti” in via del Cardinale per ordinare un cartoccio di scagliozzi (cubetti di polenta fritta) e fare poi una passeggiata fino alla piazza del mercato a curiosare tra le coloratissime bancarelle.

Da lì tra vie e viuzze, si raggiunge agevolmente il Mercato delle Vettovaglie, uno degli edifici più affascinanti di Livorno, chiamato dai locali il “nostro Louvre”. Sulla bellezza della struttura non si discute! Si tratta di un mercato coperto risalente alla seconda metà del XIX secolo.

Il complesso segna il passaggio tra il Neoclassicismo e l’Art Nouveau, caratterizzato dal binomio acciaio-vetro della luminosa copertura. Si cammina attraverso le imponenti gallerie con volte a botte in stile neoclassico per ammirare le numerose capriate metalliche, dal disegno floreale che scandiscono la tettoia.

Mercato delle Vettovaglie in stile liberty uno degli angoli più caratteristici di Livorno

Il mercato offre il meglio del territorio. Qui si vendono cereali, legumi e spezie, serviti in dei caratteristici sacchetti di iuta.
Si trova inoltre il pesce più fresco della città, che arriva direttamente dal porto grazie alla rete di canali.

Per il pranzo due opzioni: provare il Cinque e Cinque da Gargarin (una farinata servita in un panino) o andare nell’osteria La Barrocciaia e chiedere dei “panini di Giovanni”. Uno dei più famosi è il panino “Fantasia”, condito con salsa verde. Si può scambiare due chiacchiere con il proprietario per cercare di farsi svelare i segreti di questo famoso ritrovo.

Un salto in collina

Montenero sorge su un promontorio che domina la città, e conserva anche un piccolo tesoro: il Santuario della Madonna delle Grazie, un luogo di culto che attira pellegrini da ogni dove. La parte più affascinante del santuario sono i corridoi, arricchiti da offerte votive che vanno da dipinti di ogni forma e dimensione a veri e propri doni che i Livornesi offrono alla Madonna.

Secondo la credenza popolare, la Madonna delle Grazie, dall’alto del colle, protegge la città dalle tempeste che provengono dal mare. Da qui la vista su Livorno e sulla costa è spettacolare!

Aspettando la cena

Tornando verso il mare, ecco la tanto blasonata Piazza Mascagni, uno dei luoghi più eleganti e suggestivi di Livorno. Si tratta di una vera e propria “piazza sul mare”. Questa terrazza, in perfetto stile liberty, gode di una posizione privilegiata sul lungomare, che regala un forte impatto emotivo e scenografico.

Attraversando tutto un dedalo di vie, dal belvedere si raggiunge l’Accademia Navale, situata vicino alla Chiesa di San Jacopo. In tempo per fare un ottimo aperitivo alla Baracchina Bianca e alla Baracchina Rossa, oppure proseguite fino alla Scalinata di Antignano che vi condurrà allo “Scoglio della Ballerina”: il posto ideale per rilassarsi lasciandosi cullare dalle onde del mare e..aspettare il ritorno del grande amore della Ballerina.

È arrivata l’ora di cena. E allora cacciucco! Nella Trattoria Da Galileo, un locale retrò a conduzione familiare, attendono i sapori autentici della tradizione tra arredi semplici e foto incorniciate.
Se serve un locale più “chic” ecco il Garden G, un bistrot elegante e raffinato, immerso in un giardino verticale situato nel cuore della città. Lo chef propone piatti della tradizione rivisitate in chiave moderna. Da provare la triglia alla livornese rivisitata.

Ponce alla Livornese

La gita a Livorno non può concludersi senza fare una tappa al Bar Civili e provare il Ponce alla livornese: caffè ristretto, zucchero, “rum fantasia” (un’invenzione locale chiamato anche rumme) e scorza di limone. La bevanda, oltre a essere considerata un vero cult, è un ottimo digestivo!

Viene servita con un cucchiaino appoggiato in equilibrio sul bordo di un bicchierino di vetro. Mescolare bene e attenti a non scottarvi! Si può anche chiedere un mazzo di carte e sfidate a briscola i numerosi frequentatori del bar: hypster, famiglie e anziani e magari qualche pirata superstite che vagabonda tra le vie antiche.