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Della bella chiacchierata fatta al Festival di Sanremo 2019, ricordo una frase detta da Matteo Faustini:”La prossima volta che performerò un palco cercherò di essere meno emozionato e più emozionante“.

Era il 2019, un secolo fa, visti gli eventi che si sono susseguiti dopo quel festival. La paralisi totale del settore dello spettacolo ha rischiato di far sparire giovani talenti che stavano sbocciando, proprio grazie alla più grande manifestazione canora nazionale.

Il dolore è un grande acceleratore di esperienza, se viene colto“, diceva Matteo durante quella intervista (clicca qui), e la sua straordinaria umiltà e coerenza lo hanno portato a lavorare sodo durante tutto il periodo di lockdown, “nel bene nel male”, per citarlo direttamente. Perchè “La musica funziona come in Harry Potter e le bacchette, non sei tu ma è lei che ti sceglie. Scelgo di amarla, nel bene e nel male“.

E da buon bresciano, ha costruito ponti, nel suo caso con la musica, ed è pronto a ripartire.

Prima però di svelarvi le date dei suoi live, vogliamo parlare dei suoi nuovi lavori discografici.

Stanco di piangere

Lo avevamo lasciato tra i figli delle favole e lo ritroviamo stanco di piangere. L’ironia di Matteo ci perdonerà per il gioco di parole ma siamo davvero lieti di annunciare la sua tournée estiva che toccherà i principali eventi in musica d’Italia.

“Sono stanco di piangere“, dal testo alla musica, passando per il video è un brano capolavoro.

Toccante, emozionante e strordinariamente suggestivo. Il brano è dedicato al nonno che Matteo ha perso in tenera età. Ma se si fa un parallelo con quanto è successo in Lombardia, a Bergamo, con la tragica sfilata di camion militari che portavano via le salme dei tanti deceduti per Covid, il brano diventa un inno che racchiude in se dolore, rabbia, impotenza, ma anche speranza e consolazione.

Un esempio, per affrontare il dolore della perdita di una persona cara (grazie Matteo n.d.r.).

Il video è bellissimo, con le immagini che si diluiscono sullo schermo come un acquarello bagnato dalla pioggia che intensa scorre nei frame e bagna gli occhi di chi guarda.

Ogni volta che ti manca tu chiudi gli occhi e cerca dentro perchè non muore mai nulla che sia passato per il cuore“. Vangelo.

La sezione dei violini composta da Federica Quaranta, Joele Micelli e Mauro Di Benedetto completa il dipinto.

Non voglio scrivere i miei soliti poemi logorroici, mi limito a dirvi che questo video è stato il più sofferto, intimo ed emotivo. Trattatelo bene“.

E noi di Zetatielle Magazine, ci auguriamo di aver reso onore e il giusto rispetto a questo straordinario lavoro.

1+1

Qui la faccenda si fa tosta. Qui si parla di dipendenza emotiva e delle difficoltà di essere la metà di una mela che ha una parte che sta marcendo e l’ altra metà che non se ne accorge. Quanti sono i rapporti in cui si confonde l’amore con il bisogno d’amore, l’ incapacità di valutare con lucidità una relazione a senso unico. E, cosa ben più grave, il progressivo annullamento delle proprie esigenze affettive e la concessione di uno spazio al partner, che riduce il nostro in maniera inesorabile. Aggiungiamoci la paura della solitudine e il gioco è fatto. O meglio, il gioco è perso.

Un brano allegro, dal punto di vista musicale, stimolante dal punto di vista del testo.

Puzzle in una scatola, ognuno di noi convinti che “l’amore ci completerà, ma l’amore è la somma di due interi e non di due metà“. Anche qui, dal Vangelo secondo Matteo Faustini, se mi permettete la licenza. Verità assoluta che fa riflettere e che nel videoclip presenta le due probabilità messe a confronto, come in una sorta di immagini in stile “sliding doors”.

Geniale ed efficace.

Matteo Faustini in tour

Ho sempre amato la musica, poi sono cresciuto e spesso l’ho odiata. Come tutti ho ricevuto tante porte in faccia, allora ne ho aperte di più.Ho pensato più volte di rinunciare, ma così come non si può rinunciare ai polmoni non si può nemmeno rinunciare al cuore.Ho letteralmente usato la musica per stare meglio, perché ne avevo BISOGNO. E adesso ho Bisogno di ringraziare. Grazie. A te che stai leggendo, Grazie. Grazie a TUTTI i musicisti, truccatori, parrucchieri, sarti, giudici, conduttori, amici,colleghi, artisti, anime, staff, a chi lavorava dietro le quinte, grazie alla Rai….un sogno. Grazie al mio team che ha sostenuto la mia musica concretamente“. Scriveva Matteo sul suo Facebook all’alba del suo esordio al Festival di Sanremo.

Un trampolino che lo ha lanciato nel firmamento della musica italiana e che ora, finalmente, lo riconosce nelle più grandi piazze italiane.

Questi i prossimi appuntamenti, ma il calendario è in continuo aggiornamento

Matteo Faustini nella locandina del tour, veste jeans e maglietta bianca e giubbotto di pelle nera

Per l’evento “E ti vengo a cercare” – tributo musicale a Franco Battiato (Piazza Vittorio Veneto – ingresso gratuito previa prenotazione cliccando qui).

Maggiori dettagli sull’evento del 4 settembre a Tolentino (Macerata) verranno comunicati prossimamente.

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Foto copertina di Tina Rossi ph