#iorestoacasa è il nostro mantra, che ci piaccia o meno, e anche il Museo del Cinema di Torino è online con The Best Of e Cinemaddosso nell’ambito di #museichiusimuseiaperti. Sì perché il museo è chiuso per emergenza Coronavirus, ma aperto su tutti i canali social e sul sito.

Le iniziative del Museo del Cinema di Torino

In questo periodo il Museo del Cinema di Torino rafforza propone e consolida numerose iniziative volte sia alla visita virtuale delle collezioni, sia alla mostra Cinemaddosso. I costumi di Annamode da Cinecittà a Hollywood. A queste si affianca la campagna The Best Of che ripercorre i primi 20 anni della storia del Museo Nazionale del Cinema alla Mole Antonelliana.

“È importante che la cultura, in questo momento, dia un segnale forte facendo quadrato con le altre realtà e con le istituzioni – sottolinea Enzo Ghigo, Presidente del Museo Nazionale del Cinema di Torino – Il museo, la sua storia e le sue collezioni vengono condivise online, offrendo un patrimonio unico nel suo genere. Le innumerevoli e varie attività dell’ente trovano così un luogo nella rete. E’ un momento difficile per tutto il Paese, ma solo non perdendo di vista il bene comune riusciremo a ritornare alla normalità”.

	Museo del Cinema di Torino - Cinemaddosso un abito lungo rosso da donna del 700 e un adivisa francese con pantamoni di velluto nero e giacca con doppi bottoni dorati

Cinemaddosso

Online anche sul sito dedicato la mostra Cinemaddosso. I costumi di Annamode da Cinecittà a Hollywood.
La mostra, a cura di Elisabetta Bruscolini, è a disposizione del pubblico, gratuitamente, e viene
raccontata con video, approfondimenti, testi e curiosità.

Ogni giovedì, sia sul sito che sui social del museo, verranno illustrate le diverse sezioni della mostra. Per accedere alla mostra clicca qui

la locandina di cinemaddosso su sfondo fucsia una donna con un vestito rosso ampio e lungo

Questa mostra visionaria, allestita senza barriere tra il pubblico e gli abiti perché se ne possa apprezzare da vicino manifattura e materiali, deve essere fruita dal vero. perciò non proponiamo una replica online, bensì un progetto complementare – sottolinea la curatrice Elisabetta Bruscolini.

Ogni settimana, grazie alla disponibilità del Museo Nazionale del Cinema di Torino, di Annamode e del team che ha progettato e realizzato la mostra, rileggeremo il percorso inquadrando le opere esposte in un’epoca, una situazione sociale. Storie e leggende che conosciamo anche grazie ai film e ai libri che ce le hanno raccontate.

The Best Of

The best of è una campagna che racconta, come una sorta di macchina del tempo, i momenti più importanti dei 20 anni del museo alla Mole Antonelliana.

Tre appuntamenti settimanali che, pescando negli archivi fotografici e video del museo, ricordano persone e iniziative. Come quella che ha visto Nanni Moretti direttore con Roman Polanski e Oliver Stone ospiti al Torino Film Festival nel 2008. Ma anche i 3 festival, Torino Film Festival, Cinemambiente e Lovers Film Festival, e il Torino Film Lab.

O si è un’opera d’arte o la si indossa. (Oscar Wilde)

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Monica Col
Un lungo passato come cronista de “Il Corriere Rivoli15" e “Luna Nuova”. Ha collaborato alla redazione del “Giornale indipendente di Pianezza", e di vari altri giornali comunali. Premiata in vari concorsi letterari come Piazza Alfieri e Historica ( salone del libro 2019). Cura l’ufficio stampa di Parco Commerciale Dora, del progetto contro la violenza di genere promosso da "Rossoindelebile", e della galleria d’arte “Ambulatorio dell’Arte “. Collabora sempre come ufficio stampa in determinati eventi del Rotary distretto 2031. Ė VicePresidente dell 'Associazione di promozione sociale e culturale "Le tre Dimensioni ", che promuove arte visiva e arteterapia in collaborazione con le istituzioni del territorio. Segue la comunicazione per varie aziende Piemontesi. Ha seguito come ufficio stampa la campagna elettorale di diversi politici sia locali che regionali. Dice di sé: “L’arte dello scrivere consiste nel far dimenticare al lettore che ci stiamo servendo di parole” . È questo secondo me il significato vero della scrittura. Non parole, ma emozioni. Quando riesci ad arrivare al cuore dei lettori, quando scrivi degli altri ma racconti te stesso, quando racconti il mondo, quando racconti l’uomo. Quando la scrittura non è infilare una parola dietro l’altra in modo armonico, ma creare un’armonia di voci, di sensazioni, di corse attraverso i sentimenti più intensi, attraverso anche la realtà più cruda. Questo per me è il vero significato dello scrivere.