image_pdfimage_print

Ė un omaggio al gruppo artistico Surfanta quello che il comune di Rubiana (To) rende , dal tre al venticinque luglio, con la mostra Torino e i Sette Re, a cura di Stefano Morabito, presso la pinacoteca Tabusso.

Un omaggio agli artisti che, tra tra la fine degli anni ‘ 50 e l’inizio degli anni ’60 ( é gennaio del ’51 l’incontro di Alessandri con Silvano Gilardi /Abacuc), fondarono il gruppo Surfanta: SURrealismo + FANTAsia, in seguito declinato in SURreale, FANTastica Arte. Silvano Gilardi (Abacuc), Lorenzo Alessandri, Lamberto Camerini, Enrico Colombotto Rosso, Giovanni Macciotta, Raffaele Pontecorvo e lo scultore Mario Molinari, che organizzano, in quegli anni, i loro incontri in un luogo chiamato Soffitta Macabra , in via Saffi 15 bis a Torino.

Il manifesto Surfanta

Il loro Manifesto si trova nel primo numero della rivista Surfanta, gennaio 1964, fondata dallo stesso Alessandri. In cui si trova scritto: “Gli antefatti vi si trovano nella “soffitta macabra” e nelle più recenti contestazioni che altri artisti torinesi vivono analoghe esperienze di aperture ai mondi fantastici”. Surfanta”accetta di essere fuori dal tempo perchè possiede una profonda fede in quelle categorie superiori che si chiamano Dio e Deità infernali, paura e lotta con la morte […]. Non si vuole col troppo amore per la materia e per le forme apparenti tradire il significato religioso della vita”.

Una pittura piena di suggestioni

L’idea di questa mostra è nata da una grande passione per i surrealisti – spiega il curatore Stefano Morabito -. E Surfanta è l’unico gruppo Surrealista italiano. È una pittura figurativa, particolare, piena di suggestioni e fantasia. Una pittura decisamente interessante, diversa e non troppo conosciuta. I temi ricorrenti sono la fantasia, l’amore, la trasgressione, la pazzia, espressi a volte con immagini decisamente “forti” e dirompenti”.

Abbiamo chiesto a Stefano se fra i Sette Re, qualcuno fosse “più Re degli altri”. “Non amo fare classifiche ma qualcuno sicuramente è stato più Re degli altri, più che altro perché aveva una personalità più forte. Posso sicuramente inserire tra le personalità più forti Alessandri, Abacuc e lo scultore Molinari. Questo ovviamente solo riferito al gruppo Surfanta, perchè ogni artista ha avuto una sua grande e spiccata caratteristica nell espressione individuale al di fuori del gruppo

Lorenzo Alessandri "Falsificatori di cieli", 1978 olio su masonite Rubiana omaggia Surfanta con "Torino e i sette Re"
Lorenzo Alessandri “Falsificatori di cieli”, 1978 olio su masonite

La pinacoteca Tabusso di Rubiana

Il perchè di questa retrospettiva sugli artisti del gruppo Surfanta è da ricercare negli intenti della Pinacoteca di Rubiana intitolata al Maestro e cittadino onorario Francesco Tabusso – spiega Fabio Otta consigliere comunale con delega alla cultura del comune di Rubiana -. Cioè la valorizzazione delle opere degli artisti della seconda metà del Novecento piemontese.

Nata nel 2016, sul progetto dell architetto Massimo Menegoni, la pinacoteca ha raccolto, nel corso degli anni, opere provenienti dalla kermesse artistica Fiabe e Boschi, inaugurata e voluta dallo stesso Tabusso nel 2007. Grazie all’apporto di Marco Marzi, curatore e responsabile della Pinacoteca, la stessa si è arricchita di molte opere, acquisendo così un quadro il più possibile completo della pittura contemporanea piemontese. Siamo in piena ripartenza, infatti a partire già dal mese di maggio scorso, la pinacoteca offre un fitto e interessante calendario di appuntamenti artistici.

Torino e i Sette Re una retrospettiva sul gruppo Surfanta

Proprio partendo da questi presupposti non potevamo non prendere in considerazione quello che è stato uno dei maggiori movimenti artistici degli anni ’60 a matrice prettamente piemontese. – continua Otta -. La mostra è una retrospettiva incentrata sul gruppo in sé. Prendendo però spunto nel nome: ‘I Sette Re’ dalla denominazione che era stata voluta dallo stesso Alessandri.

Rubiana omaggia Surfanta con "Torino e i sette Re"
Abacuc, Molinari, Alessandri, Macciotta e Camerini. Foto Courtesy of Archivio Attini Arte

L’esposizione conta 14 opere, due per ogni artista. Una scelta dettata dall’esperienza e dall’apporto che ognuno di loro ha dato al gruppo Surfanta, indipendentemente dalla sua permanenza all’interno dello stesso“.

Orari

La mostra inaugura sabato 3 luglio ore 10. 30 presso la Pinacoteca Francesco Tabusso di Piazza Roma 11 a Rubiana e andrà avanti fino al 25 luglio con aperture nei giorni di sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00.

Rubiana omaggia Surfanta con "Torino e i sette Re"
Previous articleStil Novo: un tuffo negli anni ’60 con “Un mondo che rotola”
Next articleArena ’60 ’70 ’80: Amadeus presenta il main event dell’estate in musica 2021
Monica Col
Vicedirettore di Zetatielle Magazine e responsabile della sezione Arte. Un lungo passato come cronista de “Il Corriere Rivoli15" e “Luna Nuova”. Ha collaborato alla redazione del “Giornale indipendente di Pianezza", e di vari altri giornali comunali. Premiata in vari concorsi letterari come Piazza Alfieri ( 2018) e Historica ( salone del libro 2019). Cura l’ufficio stampa di Parco Commerciale Dora per la rassegna estiva , del progetto contro la violenza di genere promosso da "Rossoindelebile", e della galleria d’arte “Ambulatorio dell’Arte “. Ha curato l'ufficio stampa e comunicazione del Movimento artistico spontaneo GoArtFactory per tre anni. Collabora sempre come ufficio stampa in determinati eventi del Rotary distretto 2031. Ė Presidente dell 'Associazione di promozione sociale e culturale "Le tre Dimensioni ", che promuove l' arte , la cultura e l'informazione e formazione artistica in collaborazione con le associazioni e istituzioni del territorio. Segue la comunicazione per varie aziende Piemontesi. Dice di sé: “L’arte dello scrivere consiste nel far dimenticare al lettore che ci stiamo servendo di parole. È questo secondo me il significato vero della scrittura. Non parole, ma emozioni. Quando riesci ad arrivare al cuore dei lettori, quando scrivi degli altri ma racconti te stesso, quando racconti il mondo, quando racconti l’uomo. Quando la scrittura non è infilare una parola dietro l’altra in modo armonico, ma creare un’armonia di voci, di sensazioni, di corse attraverso i sentimenti più intensi, attraverso anche la realtà più cruda. Questo per me è il vero significato dello scrivere".