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Con l’arrivo dell’autunno e per alleviare i primi freddi, c’è chi inizia a tirar fuori dalla dispensa le tisane preferite. Da quella drenante a quella depurativa, da quella detox a quella snellente. Ma siamo sicuri che qualsiasi tipologia di tisana faccia bene al nostro corpo senza avere controindicazioni?
Oggi, facciamo un pò di chiarezza sui benefici ma soprattutto sui rischi a cui possiamo andare incontro se non prestiamo la giusta attenzione nella scelta e nell’assunzione delle tisane.

USO ma non ABUSO!

Da sempre la tisana è un ottimo rimedio naturale che sfrutta le proprietà benefiche della pianta da cui viene ottenuta, per andare a contrastare lievi disturbi che, spesso, ci accompagnano nella nostra quotidianità.
In un piacevole momento di benessere come questo, naturalmente, l’ultima cosa che ci viene in mente è domandarci se queste bevande possono causarci o meno malessere.

“Bere troppe tisane fa male alla salute?”

So che molti di voi staranno pensando “Ma è solo acqua.” Non avete tutti i torti ma, SBAGLIATO!!!

Nonostante siano formate per lo più da acqua, le tisane, di qualsiasi tipo, non sempre portano beneficio a chi le assume. Molto spesso scegliamo questi prodotti in base al gusto o alle proprietà. Con l’arrivo della belle stagione, ad esempio, quanti di noi, pur di perdere qualche chiletto, non sono corsi ai ripari con le tisane dimagranti e snellenti?

Naturale non vuol dire salutare

E’ molto importante specificare che tutto ciò che è naturale non è sinonimo di salutare. Sicuramente, l’assunzione di tisane, in cui non sono presenti alimenti modificati geneticamente, è un ottimo modo per rispettare la nostra salute e anche l’ambiente.

Ma, la maggior parte delle volte, molti alimenti naturali anzichè portare benefici al nostro organismo risultano molto dannosi. E’ per questo motivo che è fondamentale tenere a mente le controindicazioni di questo prodotto.

Quali tisane scelgo?

Quando si parla di tisane diuretiche, per esempio, ciò che subito si pensa è la facilità con cui avviene l’eliminazione di liquidi in eccesso. Ma come dice il detto “Il troppo stroppia!” Ebbene sì, vale anche per questa tisana. Assumere, infatti, in modo eccessivo questo tipo di bevanda potrebbe causare l’eliminazione di nutrienti e sali minerali che invece fanno molto bene al nostro corpo.

Troviamo, poi, le tisane rilassanti. In questa categoria troviamo la nota valeriana. Questa tipologia di tisana viene assunta per ridurre lo stato di stress e conciliare il sonno andando, di conseguenza, a migliorarne la qualità. Ma non è tutto oro ciò che luccica. Ed infatti, non viene risparmiata nemmeno lei.
L’assunzione eccessiva e, soprattutto in modo continuativo, può essere tossica. Abusarne, infatti, produce effetti negativi come mal di testa, nervosismo e confusione mentale. E’ consigliato, infatti, interrompere l’assunzione per un periodo per poi poter continuare tranquillamente il trattamento.

Molto importante è trattare l’argomento delle tisane lassative. Questa tipologia di tisana possiede azioni molto importanti a livello dell’organismo, in quanto favorisce il transito intestinale. L’efficacia è data della quantità di senna e frangola, due piante contenute all’interno.
Ma come quelle sopra citate, anche per questa tisana bisogna tenere a mente diversi accorgimenti. Fondamentale sapere che questo tipo di tisana è fortemente sconsigliata nelle donne in gravidanza. Un uso frequente può dare problemi all’organismo come diverticoli e squilibri nei processi di defecazione.

Da non sottovalutare, poi, le tisane digestive. Questa bevanda è un ottimo alleato in caso si voglia alleviare la sensazione di gonfiore, soprattutto al termine dei pasti. Per la preparazione di queste tisane si utilizzano piante aromatiche come menta, rosmarino, timo e origano. Ma nonostante la loro funzione digestiva, sono un’arma a doppio taglio in quanto un consumo eccessivo potrebbe andare ad irritare il tratto digestivo.

Attenzione al tè!

Importante spender qualche parola anche riguardo il tè, in particolar modo il tè verde. Nonostante i suoi benefici a livello dell’organismo, è una bevanda che contiene un’elevata quantità di teina. Quest’ultima è una sostanza stimolante simile alla caffeina.

Di conseguenza, il consumo eccessivo o frequente non è affatto consigliato ad individui che soffrono di aritmie, pressione alta o problemi cardiaci. Ma non solo. Anche chi convive con disturbi digestivi o addirittura ulcere gastriche, dovrebbe prestare una particolare attenzione.

Questi accorgimenti, ovviamente, valgono anche per il tè nero, bianco e rosso. Oltretutto molti esperti spiegano come questa bevanda vada ad impedire l’assorbimento del ferro. Questa nota è molto importante per le persone anemiche o predisposte ad esserlo.