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Ci sono cose che non si possono vedere nei musei o nelle collezioni private, che non sono monumenti o dipinti o dimore antiche, ma fanno parte del nostro patrimonio artistico e culturale. Sono tutte le feste e tradizioni vive trasmesse dai nostri antenati. Come l’arte del pizzaiolo, la Falconeria e la Transumanza. Ma anche i modi di dire, le poesie e filastrocche tramandate a voce, le conoscenze antiche e l’artigianato tradizionale. Tutto questo è stato definito dall UNESCO Patrimonio Immateriale.

Il patrimonio immateriale

Questo patrimonio culturale immateriale è fondamentale nel mantenimento della diversità culturale di ogni luogo e anche per la ricchezza di conoscenza e competenze che vengono trasmesse da una generazione all’altra.

L‘UNESCO ha, tra i suoi obiettivi primari l’attuazione di misure per favorire la trasmissione del patrimonio culturale immateriale fra le generazioni. Per questo nel 2003 ha adottato la Convenzione per la Salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, ratificata dall’Italia nel 2007. In questa convenzione sono previste una serie di procedure per l’identificazione, la documentazione, la preservazione. E anche per la protezione, la promozione e la valorizzazione del bene culturale immateriale.

Arte del pizzaiolo e Falconeria sono  Patrimonio Immateriale dell'UNESCO logo Unesco con bandiere del. Mondo

Dal canto a tenore sardo alla vite ad alberello

L’UNESCO ha finora riconosciuto come Patrimonio Immateriale 549 elementi in 127 paesi del mondo. Gli elementi italiani iscritti nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale sono quattordici. Non solo feste e tradizioni dunque ma anche elementi botanici e sportivi.

Ecco dunque la. lista dei 14: l’Opera dei Pupi siciliani, il Canto a tenore sardo, il Saper fare liutario di Cremona e la Dieta mediterranea come elemento “transnazionale”, comprendente oltre all’Italia anche Cipro, Croazia, Grecia, Marocco, Spagna e Portogallo.

Arte del pizzaiolo e Falconeria sono  Patrimonio Immateriale dell'UNESCO Pupi siciliani

Arte dei muretti e delle perle di vetro

Nelle feste e tradizioni entrano le Feste delle Grandi Macchine a Spalla. Per cui ecco La Festa dei Gigli di Nola, la Varia di Palmi, la Faradda dei Candelieri di Sassari e il trasporto della Macchina di Santa Rosa a Viterbo.

In lista anche la Vite ad alberello di Pantelleria, la Falconeria e l’Arte dei muretti a secco. Seguono la Perdonanza Celestiniana, l’Alpinismo , la Transumanza, “L’arte delle perle di vetro” e “L’arte musicale dei suonatori di corno da caccia”.

Arte del pizzaiolo napoletano

Anche ”L’Arte tradizionale del pizzaiuolo napoletano” è stata riconoscita come parte del patrimonio culturale dell’umanità. “In grado di fornire alla comunità un senso di identità e continuità e di promuovere il rispetto per la diversità culturale e la creatività umana, secondo i criteri previsti dalla Convenzione Unesco del 2003″, si legge sul sito stesso.

Arte del pizzaiolo e Falconeria sono  Patrimonio Immateriale dell'UNESCO

Il riconoscimento dell’UNESCO porta la pizza, come espressione di una cultura che si manifesta in modo unico, perché la manualità del pizzaiolo non ha eguali e fa sì che questa produzione alimentare possa essere percepita come marchio di italianità nel mondo.

“L’Arte tradizionale del pizzaiuolo napoletano” rappresenta l’ottavo riconoscimento italiano nella lista del Patrimonio Immateriale dell’UNESCO ed è la terza iscrizione nazionale nell’ambito della tradizione enogastronomica.

Inserito nella Legge di Bilancio 2021

Il PATRIMONIO IMMATERIALE UNESCO è talmente importante che entra anche nella legge di bilancio 2021. A tal fine, la legge, al comma 582, autorizza una spesa di cinquecentomila euro annui a decorrere dal 2021.

Si prevede inoltre l’istituzione, presso il MIBACT, dell’Osservatorio nazionale per il patrimonio immateriale dell’UNESCO, al fine di razionalizzare gli interventi di tutela e valorizzazione dello stesso.

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Monica Col
Vicedirettore di Zetatielle Magazine e responsabile della sezione Arte. Un lungo passato come cronista de “Il Corriere Rivoli15" e “Luna Nuova”. Ha collaborato alla redazione del “Giornale indipendente di Pianezza", e di vari altri giornali comunali. Premiata in vari concorsi letterari come Piazza Alfieri ( 2018) e Historica ( salone del libro 2019). Cura l’ufficio stampa di Parco Commerciale Dora per la rassegna estiva , del progetto contro la violenza di genere promosso da "Rossoindelebile", e della galleria d’arte “Ambulatorio dell’Arte “. Ha curato l'ufficio stampa e comunicazione del Movimento artistico spontaneo GoArtFactory per tre anni. Collabora sempre come ufficio stampa in determinati eventi del Rotary distretto 2031. Ė Presidente dell 'Associazione di promozione sociale e culturale "Le tre Dimensioni ", che promuove l' arte , la cultura e l'informazione e formazione artistica in collaborazione con le associazioni e istituzioni del territorio. Segue la comunicazione per varie aziende Piemontesi. Dice di sé: “L’arte dello scrivere consiste nel far dimenticare al lettore che ci stiamo servendo di parole. È questo secondo me il significato vero della scrittura. Non parole, ma emozioni. Quando riesci ad arrivare al cuore dei lettori, quando scrivi degli altri ma racconti te stesso, quando racconti il mondo, quando racconti l’uomo. Quando la scrittura non è infilare una parola dietro l’altra in modo armonico, ma creare un’armonia di voci, di sensazioni, di corse attraverso i sentimenti più intensi, attraverso anche la realtà più cruda. Questo per me è il vero significato dello scrivere".