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Prima le restrizioni, poi il protocollo sulla sanificazione. I Centri Estetici e Nail Art stanno precipitando nel buco nero della crisi da lockdown. Quello che dovrebbe essere il “centro del Benessere” si sta trasformando in un “punto d’ansia”.

La testimonianza di Ambra Capello, titolare del centro estetico PiediMani.A: “non riusciamo più a lavorare. Se continua così saremo costretti a chiudere

Il Benessere del relax

Lo dice la parola stessa: centro benessere. Un luogo dove stare bene, rilassarsi e farsi coccolare. Tre elementi chiave messi seriamente in pericolo dalle restrizioni che mettono ansia, e del virus, che mette paura. Il distanziamento sociale prevede zero contatti fisici, e allora fare un massaggio?

Sono tanti, alcuni sono grandi franchising, ma la maggior parte sono micro imprese che si occupano del nostro benessere. Sono i centri estetici sparsi per le vie delle città italiane che in tanti frequentiamo per il nostro relax, ma i paradisi del benessere rischiano il fallimento non solo per le restrizioni dovute alle norme di contenimento da Covid-19, ma anche per la paura diffusa di contagio. A poco servono le rassicurazioni sulle precauzioni prese dai titolari dei centri, già colpiti duramente, a livello economico, dal lockdown. Molti clienti sono vittime di una sorta di terrorismo psicologico da virus, e questa paura li frena nel mantenere abitudini che fino a qualche mese fa erano fonte di rilassamento, e che oggi sono invece, per paradosso, fonte di stress.

Nail Art

E’ una moda consolidata, il tocco finale al look femminile. Una mano in ordine determina l’eleganza della donna e l’art nail è da considerarsi un’arte vera e propria. Naturalmente alcune si arrangiano con degli adesivi, ma chi lavora con professionalità è un pittore a tutti gli effetti, poichè esprime il suo talento su un “quadro” naturale che sono le nostre unghie. Un centimetro quadrato dipinto come un’opera d’autore. Un piccolo capolavoro che portiamo in giro sulle nostre mani.

Una tecnica di bellezza che risale addirittura all’età del bronzo e che oggi è un vezzo più che mai di moda. E ci vuole davvero “arte” perchè il risultato, alla fine, sono quadri in miniatura su un centimetro d’unghia.

Questa è una passione e pochi riescono a trasformarla in lavoro. Ambra però c’è riuscita.

PiediMani.A di Ambra Capello

Un’attività voluta fortemente fin dai tempi dei banchi di scuola. Un periodo come dipendente, giusto il tempo per mettere da parte i soldi per aprire una realtà tutta sua. Questa, in breve è la storia di Ambra Capello, mamma di due spledidi figli, ma soprattutto, LA nail artist e poche la eguagliano in Italia.

Il suo centro estetico PiediMani.A è tra i più quotati, la sua agenda è strapiena di appuntamenti, perchè altrove non trovi la stessa bravura nel mondo della Nail Art. E’ la più brava davvero e lei lo sa ma non se ne vanta. Anzi, lavora sodo e oltre alle unghie, oltre ai normali servizi di trattamenti viso, piedi e massaggi, si allarga e offre ai clienti anche servizi di pressoterapia.

Un’attività che le piace e che svolge in orario continuato tutti i giorni feriali e che fino a marzo le ha dato grandi soddisfazioni. Poi è arrivato il Covid-19 e Ambra è stata tra le prime a chiudere. E l’ultima a riaprire. A differenza di tante, lei non ha continuato il lavoro di straforo. Lei ha osservato ubbidiente le restrizioni e ha ri-tirato su la saracinesca solo pochi giorni fa.

Una mano con unghie lunghe rosse tiene un biglietto da visita del centro PiediMani.A di Ambra Capello
Centri Estetici e Nail Art: il virus della paura sta uccidendo i paradisi del benessere

E’ così che muore un tonno

Oggi ho avuto solo due appuntamenti, uno alle 9 stamattina e una alle quattro oggi pomeriggio…..non è fattibile…” dichiara Ambra. Eh già…la gente ha paura e non si fida. Assurdo davvero, ma è la coda del coronavirus. “Tra le tasse e le bollette che sono continuate ad arrivare regolarmente, alla faccia della sospensione, tra i bonus che non sono ancora arrivati, se ora non arrivano neanche i clienti non so come farò…

“E’ cosi che muore un tonno”, era una battuta del film “Palermo Milano solo andata”. Ed è davvero così. Gli squali mangiano i tonni. Il lockdown ha messo in ginocchio l’economia delle micro imprese italiane e pochi riusciranno a non soffocare stretti nella morsa dei debiti e delle restrizioni. I centri estetici e di nail art, così come le palestre e tante altre attività imprenditoriali, rischiano di essere prese nella rete della crisi e di andare incontro ad un fallimento immeritato.

Eppure era partita con tanto entusiasmo e ottimismo, nella nostra intervista.

Due chiacchiere con Ambra Capello

Alla domanda: Pensi che la gente si fiderà a venire a fare un massaggio con il terrorismopsicologico che c’è stato in merito al toccarsi o che... Ambra mi aveva risposto fiduciosa, ma la realtà oggi è un’altra ed è assurda, impensabile.

Non c’è alcun rischio, le protezioni adottate sono addirittura esasperate. Ambra ha anche acquistato un macchinario di sanificazione Sanicloud che usa regolarmente per garantire il massimo della sicurezza alle sue clienti, ma gli appuntamenti sono pochi. E lei non è cambiata. E’ sempre la stessa Ambra che si prendeva cura di noi, che ci coccolava e impreziosiva le nostre mani con le sue piccole opere d’arte. Sempre la stessa amica e confidente che raccoglie in quelle due ore di trattamento, le nostre confidenze e ci ascolta con sincero interesse. Ambra non ha avuto il virus, ma è stata contagiata dalla crisi post virus.

Ci vuole fiducia, ci vuole solidarietà e soprattutto bisogna tornare a vivere e a prenderci cura di noi stessi, come facevamo prima. Ed ora, vi faccio fare un giro nel paradiso del benessere e lascio ad Ambra le parole per raccontare la sua esperienza e le prospettive del suo futuro, che dipende anche e soprattutto da voi clienti.