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Oggi analizziamo Il Mondo Nuovo di Aldus Huxley. Un libro profetico, più di ogni altro romanzo distopico. La lettura è sconvolgente in quanto l’autore è stato in grado di cogliere perfettamente il totalitarismo fondante che impera da secoli e che vorrebbe colonizzare la mente e l’anima di tutti.

Huxley mette in luce le storture del mondo moderno e gli orrori peggiori della nostra epoca. Questo capolavoro delle letteratura inglese ci fa riflettere sulla nostra condizione attuale. Siamo davvero felici nel mondo in cui viviamo?

La Distopia

Il Mondo Nuovo è il romanzo distopico per eccellenza, insieme a 1984 di Gerge Orwell. Ma cos’è la distopia? La distopia è una previsione, o meglio, una rappresentazione di uno stato di cose futuro assolutamente non accettabile nel presente.

In queste visioni si prefigurano situazioni, sviluppi, assetti politico-sociali e tecnologici altamente negativi. Una sorta di utopia, ma negativa. Quando ci si confronta con i più grandi scrittori visionari del ‘900 come Orwell o Huxley si deve tenere conto che le loro opere risalgono a 70/80 anni fa. Le loro sono previsioni, forse non ancora superate dai tempi ma pur sempre previsioni.

Il Nuovo Mondo di Huxley può apparire, a prima vista, un romanzo come tanti altri: piacevole alla lettura, appassionante e coinvolgente. Il racconto ha momenti felici, altri tristi. Ci sono persone che litigano, che si odiano e che poi si amano.

Lo scrittore si nasconde dietro alle vicende e ai suoi personaggi per esprimere le sue idee, mettendo a nudo tutte le problematiche legate al mondo moderno e, sicuramente, a quello futuro.

Chi era Aldous Huxley?

Aldous Huxley nonostante fosse un ottimo scrittore non si sentiva adatto a questa professione. Suo nonno era un noto biologo ed è stato uno dei più accesi sostenitori della dottrina darwinista inglese.

Suo fratello Adrian fu anch’esso un biologo sostenitore dell’eugenetica, argomento che Aldous descrive minuziosamente nel romanzo. L’autore è cresciuto nell’epoca del trionfo dell’evoluzionismo, da lui non del tutto condivisa. Per molti studiosi questa teoria offrì la giustificazione della prevaricazione dei potenti sugli inermi (darwinismo sociale), favorendo il fenomeno del colonialismo.

Il Mondo Nuovo di Huxley: felicità o verità?
Il Mondo Nuovo di Huxley: felicità o verità? – Aldous Huxley

Huxley aveva già capito i risvolti negativi di queste nuove tendenze ideologiche. Nonostante nel 1932 non esisteva ancora la televisione, aveva intuito anche il pericolo dei mass-media e della scorretta informazione. Per il suo pensiero contro corrente fu molto criticato e accusato, inoltre, di essere troppo conservatore. Invece Huxley non era altro che una persona pacifica e profondamente umana.

Nel romanzo Il Mondo Nuovo narra la sua visione di un pianeta futuro dove l’individuo è sempre più solo e fragile, in un mondo che ha perso la sua umanità. Un mondo che non è dissimile da ciò che sta diventando il nostro. Qui le novità e il progresso non sempre sono in sintonia con la libertà e la felicità.

Riassunto de Il Mondo Nuovo

Un edificio grigio e pesante di soli 34 piani. Sopra l’entrata principale le parole: «Centro di incubazione e di condizionamento di Londra Centrale» e in uno stemma il motto dello Stato mondiale: «Comunità, Identità, Stabilità».

Questo è l’incipit del Romanzo Il Mondo Nuovo di Aldous Huxley, che già da solo sintetizza lo scenario. Il Mondo Nuovo è una realtà proiettata nel futuro, dove regna il razionalismo e la scienza. Le nuove tecnologie sono un ottimo mezzo per plasmare e modellare un nuovo modello di società.

Il romanzo è suddiviso in due parti.

Parte prima

Nella prima parte Huxley descrive l’organizzazione della società del Mondo Nuovo. Il romanzo è ambientato nell’anno di Ford 632, che corrisponde al 2540 della nostra era. Il culto di Ford è la nuova religione. Lo stato totalitario pianifica ogni aspetto della vita in nome del razionalismo produttivistico e del progresso.

La società è basata sui principi della produzione in serie, applicati inizialmente nelle industrie automobilistiche alla produzione del “Modello T”. Per questo motivo Ford è il Dio della nuova società. Il segno della “T” ha rimpiazzato addirittura il segno della croce cristiana.

Tutto ebbe inizio dopo una devastante guerra di nove anni. L’intero pianeta venne riunito in vari grandi stati, governati da dieci Governatori Mondiali. La popolazione ignora il motivo della propria situazione attuale, sa solo che il passato era caratterizzato dalla barbarie.

Solo i Governatori sanno come la presente società fosse nata e come fosse in precedenza. Nessuno conosce la storia e nessuno la studia. Tutto ciò che è antico è vecchio e da sostituire.

La società del Mondo Nuovo

I padroni della nuova società sono il consumismo e la produzione di massa. La produzione di massa viene addirittura applicata nella riproduzione degli esseri umani. Questa avviene quasi esclusivamente in maniera extra-uterina. Gli embrioni vengono fecondati in provette, all’interno di fabbriche.

I legami familiari vengono tranciati di netto. Parole come “mamma”, “papà” e “famiglia” sono considerati degli insulti.

Il Mondo Nuovo di Huxley: felicità o verità?
Il Mondo Nuovo di Huxley: felicità o verità?

Nella fabbrica di embrioni si regola il quantitativo di ossigeno che viene dato ai futuri nascituri. In questo modo si può influenzare lo sviluppo mentale e fisico dell’embrione stesso. In base a questi criteri la società viene suddivisa in caste.

Le caste superiori sono alfa e beta e hanno posizioni di comando e amministrative. Le caste inferiori sono i gamma, i delta e gli ipsilon, costituiti da individui che hanno prestanza fisica e un’intelligenza che decresce col tempo, condizione dovuta alla privazione graduale di ossigeno.

La vita programmata

Oltre alla dispensazione controllata di ossigeno, fin da neonati tutti gli appartenenti alla società del mondo nuovo subiscono un condizionamento psicofisico, con rituali e slogan. Attraverso pratiche subdole si insegna ai bambini cosa e chi odiare quando saranno adulti.

Si educa all’amore per la propria classe sociale e per il ruolo del singolo all’interno di essa. In caso in cui una persona dopo il condizionamento si dovesse sentire particolarmente infelice trova rifugio nel soma. Il soma è una sorta di droga-medicinale, un antidepressivo che viene somministrato alle classi inferiori.

Il tempo libero è pianificato: c’è il momento per fare la spesa, per lo sport, per i divertimenti e per lo svago. Tutto è programmato e le persone sono ben felici di rispettare le regole perché solo così sono in equilibrio.

Nessuno vuole cambiare le cose.

Le persone non provano sentimenti veri né insoddisfazioni, perché fin da bambini vengono condizionate in modo che accettino naturalmente la vita progettata per loro. 

Parte seconda

Nella seconda parte scopriamo che oltre al Mondo Nuovo esiste una riserva naturale nella quale non c’è “civilizzazione”. All’interno di essa vi è una porzione della società non modernizzata.

Un mondo volutamente isolato da quello moderno per questioni economiche, di studio e di turismo. Infatti i membri delle classi superiori si recano in questo luogo per passare le vacanze e per studiare i cosiddetti “selvaggi”.

Il Mondo Nuovo di Huxley: felicità o verità?
Il Mondo Nuovo di Huxley: felicità o verità?

Qui vive un ragazzo di nome John. È il figlio di due cittadini del mondo nuovo che, al momento del concepimento, erano in vacanza nella riserva. Il concepimento di John è avvenuto in maniera straordinaria in quanto frutto di un errore delle pratiche contraccettive che tutte le donne del mondo nuovo seguono.

La donna partorì John in maniera naturale e visse con lui all’interno della riserva. Un giorno un cittadino del mondo nuovo preleverà John “il selvaggio” per portarlo nella società modernizzata. In un primo momento John rimane affascinato dalla tecnologia che si è evoluta così rapidamente e in maniera così efficace.

Successivamente, però, non riuscirà ad integrarsi. È anzi disgustato da questo mondo in cui non esistono i legami familiari, in cui la libertà viene manipolata e in cui la felicità viene condizionata chimicamente.

Utopia o distopia?

Per come ci viene descritto nella prima parte il Nuovo Mondo di Huxley appare come il mondo perfetto. La società che ci viene raccontata potrebbe essere un’auspicabile utopia. La popolazione sembra essere felice. Ma il romanzo di Huxley non è casuale.

Ogni individuo impara ad amare il proprio lavoro, ad amare la propria classe sociale e ad amare persino il colore dei propri vestiti (ogni classe sociale ha un colore distintivo). Sembra che nessun individuo voglia avere una vita diversa da quella che ha. Se vi è qualche forma di infelicità anche lieve c’è sempre il soma che scaccia via i brutti pensieri.

Il soma è una sostanza chimica che produce un senso di estasi quasi mistica e non ha effetti collaterali dal punto di vista fisico.

Il progresso scientifico ha fatto sì che le malattie si riducessero quasi completamente. Inoltre, grazie alle nuove tecnologie, si invecchia molto lentamente.

Tutte le persone sono contente della propria situazione sociale ed economica. Inoltre non invecchiano, non hanno paura delle malattie, non hanno problemi riguardanti l’amore, il sesso o il possesso di un’altra persona perché tutti i legami emotivi e familiari non esistono.

Cosa siamo disposti a sacrificare?

Perché questa non potrebbe essere la società perfetta e viene invece vista come una distopia?

Ce ne accorgiamo solo nella seconda parte, quando il mondo nuovo ci viene posto in contrapposizione alla vita di John “il selvaggio”. Il contrasto tra il mondo nuovo e il mondo pre-modernità ci fa capire che gli abitanti del primo, per ottenere progresso e stabilità, hanno deciso di rinunciare a molti valori, quali: l’amore, la famiglia, i legami sentimentali, la religione, la diversità culturale, la storia, la felicità e la libertà di essere ciò che si vuole.

All’interno del mondo nuovo si è condizionati sin dalla provetta ad essere ciò che la società ha bisogno che uno sia.

La felicità non è una vera felicità ma è un sentimento condizionato da slogan, da rituali e da medicine sintetiche, che apparentemente non hanno effetti collaterali ma che creano dipendenza e stordimento.

Il Mondo Nuovo di Huxley: felicità o verità?
Il Mondo Nuovo di Huxley: felicità o verità?

Il Mondo Nuovo stimola il lettore portandolo a porsi delle domande: cosa siamo disposti a sacrificare come umanità per ottenere una società progredita e stabile? Cosa siamo disposti a sacrificare per avere un mondo senza guerre? Siamo disposti a sacrificare la famiglia così come la conosciamo?

È giusto rinunciare alla libertà di essere se stessi e di pensare ciò che si vuole in cambio di un mondo “asettico”? Siamo disposti a rinunciare alla felicità in cambio di mondo estremamente progredito in campo tecnologico? Queste domande Huxley se le poneva già nel 1932. Nel 2021 quali sono le nostre risposte?

Forse stiamo solo vivendo un brutto sogno o, come disse lo stesso Huxley, “forse questo mondo è l’inferno di un altro pianeta.”