image_pdfimage_print

Non è il prossimo film di Walt Disney: un pesce rosso, addestrato a dovere, ha davvero imparato a guidare una macchina!

La notizia arriva da un laboratorio all’Università Ben-Gurion del Negev, Israele. E’ un esperimento, riuscito benissimo, effettuato su un pesciolino rosso, per verificare le sue capacità di navigazione su terra ferma. Naturalmente, per macchina non intendiamo un’auto, ma comunque un marchingegno a quattro ruote.

Ma come ogni storia, va raccontata bene e dall’inizio. E ve la vogliamo raccontare con la meraviglia e l’incanto con cui si racconta una favola.

La storia del pesce…autista!

C’era una volta un pesciolino rosso, sicuramente molto visto e curioso, che viveva nella sua bolla.

Un gruppo di scienziati, in un laboratorio israeliano, ha deciso di posizionare un obiettivo fuori dalla bolla, per vedere se il pesciolino lo notava e se se sarebbe diretto verso di esso.

Il pesce rosso, non solo ha messo a fuoco l’obiettivo, ma, dietro un lauto compenso in cibo, si è diretto speditoverso il puntino disegnato sulla parete di fronte alla sua bolla.

E’ qui che gli scienziati osano l’impossibile: fargli guidare…una macchina! Non un’auto come la intendiamo noi, ma una macchina a quattro ruote, posizionata sotto la bolla, e con sopra un’asta sulla quale è posizionata una telecamera collegata ad un computer.

L’esperimento riesce benissimo e allora, perchè non provare a portarlo un pò in giardino?

La “fishcar”

Immaginate una vasca rettangolare, più o meno di 40 cm per 30, riempita d’acqua, con sotto quattro ruote che si muovono attraverso gli input inviati da un computer che registra i movimenti del pesce, contenuto nella vasca.

Una telecamera, posizionata su un’asta, ben piantata all’interno della vasca, registra l’esperimento.

Per un pesce, la navigazione è la capacità fondamentale per procurarsi il cibo, per ripararsi dai predatori, per ritrovare la sua tana.

Il pesce vive in perfetta simbiosi con il suo habitat, al punto da sfruttarlo, anche attraverso le onde sonore, per orientarsi e per sopravvivere.

Per l’uomo, studiare il comportamento dei pesci è stato fondamentale per sviluppare le tecnologie che oggi ci permettono di essere padroni dei mari.

Ed ora è stato anche provato che un pesce può guidare una macchina, attraverso la nostra tecnologia.

Il pesce rosso dell’esperimento è stato in grado di navigare lungo un muro, riconoscendolo come un confine, di individuare un puntino rosso come di un obiettivo da raggiungere per avere del cibo e di tracciare traiettorie in funzione degli ostacoli posizionati sul percorso.

L’intelligenza straordinaria dei pesci continua a stupirci.

due pesci rosso con il ventre giallo e coda e pinne binche trasparenti

Qualche curiosità sul pesce rosso

Con cani e gatti, il pesce rosso è l’animale “domestico” più comune. Almeno fino a qualche anno fa, prima che gli acquari diventassero di moda, ospitando una vasta varietà di pesci. Acquari di ogni dimensione e ultratecnologici oggi abbelliscono le nostre case.

Ma torniamo al semplice pesce rosso nella sua classica bolla d’acqua.

I pesci rossi sono animali d’acqua dolce. Molto longevi, una specie può variare dai 25 a 30 anni per le specie omeomorfe, e da 10 a 15 anni per le specie eteromorfe.

Originario dell’Asia orientale, dove viene allevato da più di mille anni.

Si ciba di diversi alimenti, può mangiare un pò di tutto, ma non tutto. Per esempio, lo sapete che i pesci rossi possono mangiare le verdure? Piselli e spinaci sono perfetti per la sua alimentazione, così come le zucchine.

Ma le larve di zanzara restano il suo piatto preferito.

Come si capisce se è maschio o femmina?

Come si capisce se un pesce rosso è maschio o femmina? Ovviamente, non si può guardare sotto la coda, e allora, come si fa?

Dalla grandezza. Il pesce più grande è sempre la femmina, ma se abbiamo due pesci, no basta vedere qual è il più grosso. Bisogna sapere chi è più vecchio. E’ ovvio che un pesce maschio adulto, con qualche annetto sulle…pinne, può essere grande quanto una femmina di pochi mesi. Per cui è importante che i due pesci siano “coetanei” per stabilire chi dei due è maschio e femmina.

Se il vostro scopo è farli riprodurre, divete sapere alcune cose.

Non c’è un periodo dell’anno più o meno adatto. L’importante è la preparazione dell’ambiente in cui si riprodurranno.

E’ importante preparare una vasca dove le uova potranno trascorre il periodo di incubazione senza rischi. Per questo, è fondamentale preparare una seconda vasca, con solo un fondo sabbioso, dove ospitare le uova e che abbia una capienza minima di almeno 150 litri d’acqua.

Meglio ancora se farete accoppiare al suo interno i due pesciolini, cHe trasferirete successivamente nella prima vasca, non appena le uova saranno deposte.

Le uova si schiudono entro sette giorni e per i primi tempi i nascituri si nutriranno solo del loro sacco vitellini, poi entrate in gioco voi.

Ricordatevi che, oltre al cibo, la pulizia è fondamentale!

Dopodichè…provate a mettere quattro ruote sotto la vasca e buon divertimento!