“Sfida al Barocco” tra Roma, Torino e Parigi alla Reggia di Venaria

È una vera è propria “Sfida al Barocco” quella che va in scena da oggi e fino al 20 settembre ala Reggia di Venaria Reale (TO). Una sfida tra Roma, Torino e Parigi. Con circa 200 pezzi provenienti da musei di tutto il mondo, istituzioni , enti religiosi e collezioni private. Una sfida anche al lockdown, la prima riapertura dopo un lungo silenzio.

Una sfida che si combatte, in un viaggio tra fine Seicento e metà Settecento tra Roma e Parigi, passando per Torino, a colpi di pale d’altare, sculture, dipinti, arazzi, disegni, incisioni, arredi e oggetti preziosi.

Sfida al Barocco" tra Roma, Torino e Parigi alla Reggia di Venaria
Batoni, Pompeo (1708-1787): The Marriage of Cupid and Psyche. 1756 Hamburg Hamburger Kunsthalle

La sfida al Barocco, un pilastro dell’identità di Torino

«Con grande emozione arriviamo ad un momento lungamente atteso, l’apertura di questa straordinaria e imperdibile mostra Sfida al Barocco. Evento culturale ideato per ribadire e attualizzare, nel mondo accademico e nel grande pubblico, un pilastro dell’identità di Torino, cioè l’essere una delle capitali europee del barocco -.dichiara Paola Zini, Presidente del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude -. È una mostra che, dalla Reggia di Venaria e dalle sue architetture Juvarriane, si allarga e rimanda alle Residenze Reali Sabaude. Fulcro della storia artistico-culturale piemontese e oggi patrimonio Unesco e che, anche grazie a eccezionali collaborazioni internazionali, ci afferma, una volta di più, come protagonisti della rete delle Residenze Reali europee.

La Sfida al Barocco è quella lanciata dagli artisti, in nome della modernità, alle grandi opere degli Antichi, dei Maestri del Rinascimento e della prima metà del Seicento. Una sfida che si snoda nella Roma dei Papi, nella Parigi del re Sole e nella Torino capitale del nuovo regno.

Pierre Subleyras, I Cinque Sensi

Sfida al Barocco" tra Roma, Torino e Parigi alla Reggia di Venaria
Pierre Subleyras, I Cinque Sensi, detto anche Gli Attributi delle Arti, o Fantasia d’artista, 1740 circa.

Un esempio, fra tutte le opere che si potranno ammirare. L’opera di Pierre Subleyras, I Cinque Sensi, detto anche Gli Attributi delle Arti, o Fantasia d’artista, 1740 circa. Perché questo dipinto ha ben tre titoli? Dipende da come leggiamo gli oggetti . Il violino, gli spartiti, la tavolozza e le statue indicano musica, pittura e scultura.

Ma ecco il fiasco di vino che simboleggia il gusto, la scultura il tatto, la pittura la vi­sta, il violino l’udito e i fiori l’olfatto. L’artista racconta le sue passioni:pittura e musica. E i suoi modelli di riferimento:la scultura del Torso del Belvedere e la copia in gesso della Santa Susanna di Duquesnoy.

Da Maratti a Chardin e Bouchardon

La mostra della Reggia di Venaria è articolata in 15 tappe. Si sviluppa in percorsi paralleli che si incrociano nel confronto tra le tre città, su storia, memoria, creatività e sensibilità. La mostra permette di ammirare la qualità e la varietà della produzione figurativa del tempo. Da Maratti a Trevisani a Conca a Giaquinto a Subleyras, a Pannini e Batoni, ai pittori della modernità parigina, come Boucher e Chardin, agli scultori come Cametti, Legros, Bouchardon, Ladatte e Collino,

La Sfida al Barocco lancia quindi il guanto tra la grazia, la seducente e coinvolgente rappresentazione delle passioni in pittura e in scultura, il virtuosismo e la raffinatezza preziosa di arredi e ornamenti e lo spettacolare Bucintoro dei Savoia.

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