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È iniziato da pochi giorni online, un progetto promosso da The Phair:  Torino Photo Tales. 123 lavori fotografici selezionati da 41 gallerie internazionali. Un mosaico di immagini che racconta una storia attraverso un poliedrico ed eclettico album digitale.

Torino Photo Tales è un diálogo insólito e costante tra grandi maestri e giovani emergenti, tra gallerie e collezionisti, tra pubblico e arte, tra curiosi e appassionati. La cultura fotografica è raccontata in una piattaforma web, che prende il senso di una narrazione. Un frutto ancora del Coronavirus che impone distanze, ma che impone anche a galleristi e curatori della cultura, una nuova sperimentazione di linguaggio con pubblico.

Torino Photo Tales 41 gallerie 123 opere

Torino Photo Tales

Il progetto è partito il 25 giugno e resterà on line fino al primo agosto sul sito di The Phair.
Torino Photo Tales non è una fiera online, ma una narrazione virtuale. Un percorso dedicato alla creatività dell’immagine, in cui la voce narrante è data dalle tre opere scelte per ognuna delle 41 Gallerie partecipanti. Uno spaccato sul panorama artistico italiano e internazionale della cultura fotografica.

Sono davvero molte e tutte importanti le gallerie e gli artisti presentati in questa vetrina virtuale. Per l’originalità della tecnica e le sensazioni “specchianti” che provoca abbiamo deciso di puntare il riflettore sull artista Per Barclay, presentato dalla Galleria Giorgio Persano di Torino che lo segue da circa trent’anni.

Per Barclay

Difficile definire Barclay. Si passa dal chiamarlo fotografo, artista installatore, ma potremmo pensarlo anche come un giocoliere degli spazi. Porta sulla scena paesaggi e ambienti immortalati in immagini fotografiche terse e assolute. Nato a Oslo nel 1955. Vive e lavora tra Torino e Oslo.
Ha studiato Storia dell’Arte all’Università di Bergen, completando poi la sua formazione all’Istituto Statale d’Arte di Firenze, all’Accademia di Belle Arti di Bologna ed infine all’Accademia di Belle Arti di Roma.

Le vasche ad olio

L’ artista con una tecnica di vasche impermeabili ricoperte con strati di acqua e olio crea una riflessione suggestiva, atipica, intensa. Si viene immersi in un mondo quasi disorientante , un punto di vista in costante mutamento, un essere al centro e ai lati nello stesso tempo.

Fotografie tese, rese quasi trasparenti un linguaggio proprio che però incanta, comunica attraverso la sensazione. Nessun elemento esterno viene inserito se non ciò che è già presente nel paesaggio che vuole tradurre.

Carpintarias de Sao Làzaro

Torino Photo Tales 41 gallerie: 123 opere che diventano suggestioni.
Per Barclay Carpintarias de São Lázaro 2019 camera d’olio, fotografia a colori 160 x 200 cm
Courtesy Galleria Giorgio Persano

Nel 2019 la Carpintarias de São Lázaro,a Lisbona, è il teatro della sua camera a olio. Si è dentro e fuori nello stesso tempo. Lisbona viene accentuata nella solarità del fuori che si intravede dalle grate. Colori contrastanti e accesi blu del cielo e il giallo degli edifici reso quasi iridescente dal sole, narra la Lisbona esterna. Dietro le grate invece un edificio dismesso, una vecchia falegnameria , ma ora galleria d’arte. Il nuovo è l’antico che si compentrano in un riflesso.

E sotto a tutto la vasca di riflessione. Montata a pavimento che rende ancora più contrastante il fuori assolato e accecante e il dentro che pare ancora più buio e desolato. L’immagine e il suo riflesso. Sogno e realtà in un costante divenire uno nell nell’altro.

Le suggestioni di Barclay raccontate dalla Galleria Persano

È un artista rappresentato dalla Galleria da più di trent’anni ormai – ci spiega la Direzione della Galleria Giorgio Persano -. Le prime mostre risalgono agli anni Novanta. Utilizza una tecnica molto particolare. Realizza delle vasche che vengono poi ricoperte con materiali che cambiano di volta in volta. Fodera con dei materiali idrorepellenti gli ambienti su cui poi va a inserire l’olio, che un tempo era olio motore, ora invece per un rispetto verso l’ambiente è un olio alimentare, quindi ecológico. Quest’olio tinto di scuro va a creare come degli specchi riflettenti. Un risultato davvero interessante ottenuto da materiali e olio che crea un vero proprio riflesso di tutto l’ambiente.

Torino Photo Tales 41 gallerie, 123 opere e le suggestioni  di Per Barclay.
Per Barclay Cimabue 1, Chiesa di San Domenico, Arezzo 2014 camera d’olio, fotografia a colori 200 x 150 cm
Courtesy Galleria Giorgio Persano

Racconta l’inaccessibile

Opere suggestive quelle che abbiamo presentato a Torino Photo Tales. Come quella realizzata a Ca’ Pesaro a Venezia e l’altra in cui, nel 2015, abbiamo ottenuto il permesso di realizzare una vasca ad olio, sospesa nella Chiesa di San Domenico sotto il Cristo di Cimabue. Lavori in cui emerge l inaccessibilità che ricorda i suoi fiordi norvegesi. Luoghi scuri in cui ci si può affacciare, ma non entrare. Ma che si restituiscono completamente all’ambiente che li circonda.

È un lavoro molto poetico, sono suggestioni che non sono immediatamente leggibili nei lavori fotografici. Non subito si ha la percezione di ciò che si guarda, ma poi poco per volta, l’occhio ricostruisce e il mistero viene svelato. È un artista che cattura. E cattura l’attenzione di un pubblico davvero variegato proprio per la sua bellezza, poetica e particolarità.

Le iniziative come questa di Torino Photo Tales, in genere le iniziative virtuali tracciano un nuovo cammino per l’arte e i galleristi?

Il digitale non può sostituire la visita fisica, sono emozioni diverse quelle dal vivo e quelle attraverso il web o il virtuale in generale. Diciamo che in questo momento le piattaforme virtuali sono un aiuto, un accompagnare verso la normalità. Auspichiamo un ritorno a cora più consapevole.

Torino Photo Tales 41 gallerie, 123 opere e le suggestioni  di Per Barclay.Per Barclay Ca’ Pesaro 2015 camera d'olio, fotografia a colori 185 x 109 cm
Courtesy Galleria Giorgio Persano
Per Barclay Ca’ Pesaro 2015 camera d’olio, fotografia a colori 185 x 109 cm
Courtesy Galleria Giorgio Persano

Una presenza su Torino da 50 anni quella della Galleria Persano


Si, Giorgio Persano apre la sua prima galleria, Multipli, nel 1970. Mentre si interessa alla grafica pop americana, inizia a produrre opere “moltiplicate” di artisti italiani, quali Pistoletto, Zorio, Boetti, Calzolari, Anselmo, Salvo, Penone e Paolini.

Dal 1975, alcuni di questi hanno cominciato ad usare lo spazio della galleria come un workshop, realizzando installazioni e sperimentando nuovi processi creativi. Da allora, Persano cura i progetti e le produzioni delle opere instaurando una stretta collaborazione con i suoi artisti.

Le 41 Gallerie invitate a Torino Photo Tales:

 1/9unosunove – Roma, A PICK GALLERY – Torino, Francesca Antonini Arte Contemporanea – Roma, Galleria Valeria Bella – Milano, Biasutti & Biasutti – Torino,  Raffaella De Chirico Arte Contemporanea– Torino,  Galleria de’ Foscherari – Bologna, Die Mauer arte contemporanea – Prato (PO), EX ELETTROFONICA – Roma, Fabbrica Eos – Milano, Febo & Dafne – Torino, Gagliardi e Domke – Torino, Guidi & Schoen – Genova, In Arco – Torino, MARCOROSSI artecontemporanea – Milano, Torino, Pietrasanta (LU), Galleria Anna Marra – Roma, MATÈRIA – Roma, Mazzoleni – Torino, Londra, Galleria Mazzoli, Modena, Berlino, mc2gallery – Lustica Bay, Milano, METRONOM – Modena,  Montrasio Arte – Monza, Milano, Ncontemporary – Milano, Londra, Galleria Franco Noero – Torino, P420 – Bologna, Paci Contemporary – Brescia, Porto Cervo (OT), Alberto Peola – Torino, Giorgio Persano – Torino,  PHOTO&CONTEMPORARY – Torino, Galleria Poggiali – Firenze, Milano, Pietrasanta (LU), Repetto Gallery – Londra, Galleria Michela Rizzo – Venezia, Shazar Gallery – Napoli, paola sosio contemporary art – Milano, Studio G7 – Bologna, Traffic Gallery – Bergamo, Milano, TUCCI RUSSO Studio per l’Arte Contemporanea – Torre Pellice (TO), Torino, Galleria Antonio Verolino – Modena, Viasaterna – Milano, VisionQuesT 4rosso – Genova, z2o Sara Zanin Gallery – Roma

L’arte anche se online è suggestione.

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Monica Col
Vicedirettore di Zetatielle Magazine e responsabile della sezione Arte. Un lungo passato come cronista de “Il Corriere Rivoli15" e “Luna Nuova”. Ha collaborato alla redazione del “Giornale indipendente di Pianezza", e di vari altri giornali comunali. Premiata in vari concorsi letterari come Piazza Alfieri ( 2018) e Historica ( salone del libro 2019). Cura l’ufficio stampa di Parco Commerciale Dora per la rassegna estiva , del progetto contro la violenza di genere promosso da "Rossoindelebile", e della galleria d’arte “Ambulatorio dell’Arte “. Ha curato l'ufficio stampa e comunicazione del Movimento artistico spontaneo GoArtFactory per tre anni. Collabora sempre come ufficio stampa in determinati eventi del Rotary distretto 2031. Ė Presidente dell 'Associazione di promozione sociale e culturale "Le tre Dimensioni ", che promuove l' arte , la cultura e l'informazione e formazione artistica in collaborazione con le associazioni e istituzioni del territorio. Segue la comunicazione per varie aziende Piemontesi. Dice di sé: “L’arte dello scrivere consiste nel far dimenticare al lettore che ci stiamo servendo di parole. È questo secondo me il significato vero della scrittura. Non parole, ma emozioni. Quando riesci ad arrivare al cuore dei lettori, quando scrivi degli altri ma racconti te stesso, quando racconti il mondo, quando racconti l’uomo. Quando la scrittura non è infilare una parola dietro l’altra in modo armonico, ma creare un’armonia di voci, di sensazioni, di corse attraverso i sentimenti più intensi, attraverso anche la realtà più cruda. Questo per me è il vero significato dello scrivere".