Giornata mondiale dei disturbi alimentari: un’abitudine che cambia la vita

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“Eleonora sei normale” e il progetto”Non siete soli”

Non siete soli” è il progetto italiano che porta avanti questa battaglia, non solo nella giornata mondiale dei disturbi alimentari, ma ogni singolo giorno. Un progetto frutto di collaborazioni con scrittori, musicisti, attori, speaker radiofonici e famiglie interessate da questa abitudine che cambia la vita.

Attraverso la letteratura e la musica vogliamo trasmettere un messagio di speranza e sensibilizzare sui disturbi alimentari perchè se ne parla troppo poco. Ce la possiamo fare, non siete soli“. Parole semplici con cui Igor Nogarotto spiega il progetto “Non siete soli“. Il progetto nasce dal biglietto d’addio di Eleonora lasciato alla madre prima del suicidio. Eleonora era gravemente malata di bulimia. Il suo nome ora gira, gira ovunque, in radio, sui digital store, su youtube.

La sua storia è diventata una canzone, “Eleonora sei normale“, che Igor Nogarotto ha tradotto in musica e parole. Ma a Igor non bastava solo raccontare attraverso una canzone. Dieci anni passati a cercare di scrivere e musicare una storia non sono pochi. Ti danno il tempo di immergerti, di riflettere, di immedesimarti nello stato d’animo di Eleonora e quando l’ha capito fino in fondo, quando l’anima di Eleonora si fusa con quella di Igor, non è nata solo una canzone. E’ nato un progetto di vita. Si, di vita, perchè di questo trattasi. Una questione di vita…o di morte.

Disturbi alimentari e quarantena

Il periodo di lockdown non ha aiutato affatto. E’ stato un periodo in cui tutti sono stati costretti a restare a casa, senza poter uscire, fare movimento e la noia delle pareti domestici per molti è stata purtroppo l’occasione di compensare l’indolenza con il cibo. Per molti si è tradotto con qualche chilo in più sulla bilancia e una corsetta con la fase della ripartenza, ma per chi ha un rapporto conflittuale con il cibo, gli effetti sono stati devastanti.

La conseguente alterazione del metabolismo va di pari passo con l’aspetto psicologico costrittivo, mancando la possibilità di uscire di casa e la limitazione delle attività fisiche e sportive. Centinaia i messaggi da parte di giovani affetti da bulimia ed anoressia in un periodo storico di pandemia in cui la ‘reclusione’ amplifica le problematiche di convivenza con una delle patologie più diffuse in Italia.

Il problema dei disturbi alimentari non è affatto marginale nella nostra società e non se ne parla abbastanza. E’ molto più diffuso di quanto si pensi, più di tre milioni di italiani, soprattutto tra le giovani generazioni, dove l’apparire è fondamentale. E’ una questione di lifestyle mondiale e i social fanno il resto. Per questo bisogna parlarne sempre, non solo nella giornata mondiale dei disturbi alimentari, celebrata oggi.

Non siete soli

Giornata mondiale dei disturbi alimentari  non siete soli - Igor Nogaroto "Eleonora sei normale"
Igor Nogarotto

Il progetto vede la collaborazione del cantautore, musicista e scrittore Igor Nogarotto, con la scrittrice Mariavittoria Strappafelci, autrice del libro “Il digiuno dell’anima: una storia di anoressia” (lei ha vissuto l’anoressia per molti anni ed ora ne è uscita) ed il Maestro Alessandro De Gerardis (speaker radiofonico e musicista) con l’obiettivo di raccogliere testimonianze di chi soffre di DCA e in seguito di realizzare eventi nelle scuole per informare i giovani su cause e rischi della malnutrizione.

Ma a sostenere questa iniziativa non potevano mancare gli amici. Capitan Ventosa, al secolo Fabrizio Fontana di Striscia la notizia, è testimonial della campagna sociale contro i disturbi alimentari per il progetto “Non siete soli”.

I disturbi alimentari sono una patologia trascurata: bulimia, anoressia e altri Disturbi del Comportamento Alimentare colpiscono più di 3 milioni di Italiani, soprattutto le donne e i sintomi iniziano già nei bambini di 8/10 anni. E’ importante accendere i riflettori sui disturbi alimentari, perché più se ne parla più possiamo aiutare chi soffre” ha dichiarato Fontana.

Eleonora sei normale

E’ ormai la canzone bandiera di una battaglia. Un brano diventato “virale”, per fortuna, che sta diffondendo il messaggio non solo di Eleonora, ma di tutte le “Eleonora” del mondo che soffrono di disturbi alimentari. Un messaggio che rappresenta anche le famiglie che si confrontano con dei figli che soffrono come Eleonora. Un messaggio forte più che mai oggi, nella giornata mondiale dedicata ai disturbi alimentari.

Non posso donare gli organi di mia figlia, perché non sono più vitali, ma posso consegnare questa poesia scritta da Eleonora a tutte le persone che soffrono e se anche una sola vita sarà salvata grazie a queste parole, avrò reso onore al sacrificio di mia figlia“. Sono le parole della mamma di Eleonora. E non ne servono altre.