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Nessuna “zona gialla” dopo le feste, se non “rafforzata”. L’Italia verso il lockdown a singhiozzo tra zone rosse e arancioni, molto probabilmente per tutto il mese di gennaio 2021. Al vaglio in queste ore la nuova “ordinanza ponte” che già in serata potrebbe essere firmata dal Ministro della Salute Roberto Speranza.

L’ultimo DPCM del 3 dicembre scadrà il 15 gennaio 2021. Il Decreto Legge straordinario del 18 dicembre 2020 fissava invece restrizioni più dure per il periodo natalizio.

Il 18 dicembre, alle 20,51, con più di un’ora di ritardo, Conte si presentava alle Camere in diretta nazionale proferendo le seguenti parole: “Il virus si lascia piegare ma non si lascia sconfiggere. Ed è per questo che anche tra i nostri esperti c’è forte preoccupazione che la curva dei contagi possa subire una forte impennata anche nel periodo natalizio. Dobbiamo quindi intervenire, e vi assicuro che non è una decisione facile, una decisione sofferta, per rafforzare il regime di misure che sono necessarie per affrontare le prossime festività in modo da cautelarci meglio anche in vista della ripresa più generale che avverrà a Gennaio.

La storia a l’è bela….

In Piemonte c’è una storiella che i nonni recitavano ai bambini per scoraggiarli dal chiedere di raccontare un’altra favola:” La storia a l’è bela, fa piasì cuntela, vustu ca t’la cunto?” e il bimbo diceva “si e il nonno ricomonciava “la Storia a l’è bela….” all’infinito, finche il bimbo stizzito desisteva.

Ecco, mi sembra di essere tornata bambina e che la storia al’è bela….

Non ci sarà nessuna zona gialla nazionale dal 7 gennaio. Nessun “libero tutti”. Anzi.

IL Governo e il Comitato Tecnico Scientifico proseguono con la linea dura e l’ipotesi che sta prendendo seriamente forma è di continuare con la zona arancione nei feriali e rossa nei festivi. Coprifuoco dalle 22 alle 5.

Al di là della possibilità remota che si torni in zona gialla nei feriali e arancione nei weekend, l’ipotesi più probabile è che tutto resti come ora e che di tornare in zona gialla non se parli almeno fino a febbraio.

Cosa significa?

Significa che torniamo a “dare i numeri”.

7 e 8 gennaio zona arancione

Divieto di spostamento tra regioni, spostamenti liberi senza autocertificazione solo nel proprio comune. Ristorazione solo d’asporto e domicilio. Per i comuni con meno di 5mila abitanti, rimane la possibilità di spostarsi a 30 km, ma non in un capoluogo di provincia.

9 e 10 gennaio zona rossa

Per capirci sabato e domenica, zona rossa: divieto di uscire se non per motivi urgenti, autocertificazione per gli spostamenti e passeggiata nei pressi di casa. Ristorazione solo d’asporto o domicilio. Centri commerciali, centri estetici chiusi.

Le nuove probabili restrizioni incontrerebbero il favore della maggioranza dei Presidenti di Regioni che però chiedono che non avvengano cambiamenti di settimana in settimana e che vengano garantiti i ristori alle attività commerciali.

dall’11 al 15 gennaio zona arancione

Si arriverebbe quindi alla scadenza del DPCM in zona arancione, per poi valutare il da farsi per le settimane a seguire.

L’ipotesi è che si continui con la classificazione a zone, a seconda dell’RT regionale, oppure che si continui ad oltranza con questo sistema di feriali e festivi tra giallo, arancione e rosso fino al raggiungimento dell’immunità di gregge da vaccinazioni.

Rientro a scuola in forse

Per quel che riguarda il rientro a scuola, la decisione non è facile. Mentre elementari e medie possono tornare in presenza dal 7 gennaio 2021, per le superiori, parrebbe che molti Presidenti di Regione optino per un rinvio, almeno fino all’8 gennaio, data in cui dovrebbe arrivare l’esito del monitoraggio.

Foto copertina da Fanpage.it