Il 2020 di Zetatielle Magazine: i 10 articoli più letti dell’anno

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Un anno duro da raccontare, questo 2020, ricco di avvenimenti straordinari. Un anno che noi giornalisti mai avremmo pensato di documentare.

L’anno che ha sconvolto ogni nostra abitudine. L’anno della morte silenziosa e delle serrande abbassate. Uno scenario così se lo ricordavano solo quelli che hanno passato gli ottant’anni. E sono stati proprio loro i primi ad essere falciati via come spighe di grano da questo virus maledetto.

Per tutto l’anno, qualsiasi cosa abbiamo documentato, ruotava intorno all’argomento covid.

L’anno dello streaming

E’ stato l’anno della consacrazione dello streaming. Cultura, arte e musica congelate fuori dalle porte del teatro Ariston, ultima manifestazione canora importante ad aver avuto luogo. Da marzo, teatri chiusi, stadi e palasport vuoti. Per il settore dello spettacolo, un anno a bilancio zero.

Tutto si è spostato in rete. Durante il lockdown TV, computer, telefonino o tablet sono stati l’unico mezzo per assistere a mostre, rassegne, concerti e manifestazioni. La breve pausa estiva non ha certo portato linfa.

Anche viaggiare è stato impossibile. A questo proposito, ci siamo divertiti a proporvi Tour Virtuali in tutto il mondo. Con Zoolandia abbiamo conosciuto animali strani e abbiamo scoperto curiosità del mondo animale. Abbiamo rivissuto il passato con la rubrica Riviviamo la Storia e dato ampio spazio alla lettura, con le recensioni e le interviste agli autori, nella sezione speciale Libri on the Road.

E allora andiamo a vedere cosa ha incuriosito e interessato di più i lettori in questo 2020 di Zetatielle Magazine.

Al decimo posto troviamo la recensione retrospettiva di un album che è una pietra miliare della musica: The Dark Side of the Moon. Non potendo assistere a concerti e realizzare interviste, in lockdown nasce la rubrica “33 giri di ricordi, l’angolo musicale con le recensioni degli album che hanno fatto la storia (clicca qui per leggere l’articolo).

il 2020 di Zetatielle Magazine - la copertina dell'album dei pink floyd the dark side of the moon con un prisma attraversato da un fascio di luce bianca che esce ad arcobaleno

Al nono posto abbiamo l’articolo che ha documentato i “Green Carpet Fashion Awards”. Attraverso il canale Fashion Channel, quest’anno anche la moda ha sfilato in streming. (clicca qui per leggere l’articolo).

il 2020 di zetatielle magazine la foto dell articolo dei green fashion awards

L’anno dei social e delle parodie

Nel 2020 si è registrato un considerevole aumento dei profili social, da facebook a instagram, passando per Twitter e Tik Tok. Tutti chiusi in casa dal decreto #iorestoacasa, il lockdown parte con le balconate e l’Italia diventa una sorta di Grande Fratello nazionale dove ognuno posta il proprio quotidiano. Ma c’è chi riesce a trovare un lato più leggero a questa chiusura forzata e cominciano le parodie.

Spunta il genio di Enrico Matheis che con le sue parodie su Instagram diventa una celebrità del web. Pagine di quarantena raccontate e cantate con ironia e garbo.

Enrico è bravo davvero, sa cantare, intrattenere e alla fine dell’estate gira anche un film.

All‘ottavo posto troviamo infatti, la presentazione del film “Day of Revenge“, protagonista Tomas Arana, per la produzione di Paolo Odierna e con la partecipazione di Enrico Matheis (clicca qui per leggere l’articolo).

il 2020 di zetatielle magazine - l articolo di day of revenge

L’anno dell’arte gratuita

Musei chiusi, mostre annullate o rinviate. Il 2020 è stato straordinario anche per come l’arte ha trovato comunque un modo per esprimersi.

La nostra vicedirettrice di testata Monica Col, responsabile della sezione Arte e presidente dell’Associazione Culturale Le Tre Dimensioni, commenta così l’anno 2020.

Il 2020 se non ci fosse stato avremmo dovuto inventarlo, perchè non ce lo saremmo mai immaginato così. Per l’arte è stato un anno davvero difficile. Iniziato con tante mostre, come ‘Parma Città della cultura’, ‘il Mantegna’… e tantissime altre mostre a seguire. E poi c’è stato un ecatombe di comunicati stampa che descrivevano la chiusura delle mostre dei musei, di tutto ciò che era la cultura. Da quel momento in poi è stato davvero difficile parlare d’arte.

Ci sono state tantissime iniziative, per ciò che riguarda il virtuale. Tutti coloro che si occupano d’arte hanno cercato di fare qualcosa fruibile on line. Dai Musei Vaticani al Museo Egizio di Torino. La cosa bella è che l’arte è stata gratuita.

Finalmente tutti hanno potuto fruire dell’arte in maniera gratuita. Forse è la cosa migliore che si può riconoscere al 2020, perchè è vero che la cultura si è fermata, ma è diventata patrimonio di tutti. Quindi io, per quel che riguarda l’arte, non chiudo in negativo il saldo di questo anno perchè è stato un anno in cui l’arte è arrivata alla gente in maniera inconsueta, insolita con dei canali completamente diversi da quelli tradizionali“.

L’anno del coronavirus

Nasce la rubrica “Coronavirus“. Una rubrica di informazione, approfondimenti e testimonianze, attraverso reportage ed interviste, considerando sempre l’argomento in un contesto esclusivamente pscologico e sociale.

Non è stato facile documentare e scrivere di un argormento così delicato. Zetatielle Magazine nasce come magazine di cultura, musica, arte e spettacolo. L’arrivo della pandemia ha sospeso di fatto ogni evento culturale e non era facile scrivere di argomenti di svago”. Dichiara l’editore di Zetatielle Magazine Tina Rossi.

Non potevamo restare indifferenti davanti alla necessità di informare su un tema di fondamentale importanza. Abbiamo dovuto prendere una decisione non facile e parlare di cronaca, comunque mantenendo il sano principio di non parlare di politica e cronaca nera.

Mi sono presa la responsabilità della sezione ‘Coronavirus’ per tutto ciò che riguarda le notizie delle fonti ufficiali del Governo e i comunicati ministeriali. Ho rispolverato le mie conoscenze di stenografia per stare dietro alle conferenze stampa di Conte. Personalmente, mi sono concentrata su quanto emergeva da documenti e decreti. Poichè il nostro è un magazine di approfondimenti, abbiamo trattato gli argomenti analizzando i diversi punti di vista, anche quelli scomodi, ma lasciando al lettore spunti di riflessione”. Conclude Tina Rossi.

L’anno dei Medici e dei Virologi

Ed è stato anche l’anno dei virologi. Salotti televisivi e giornali pieni di dichiarazioni, spesso contrastanti tra loro. Il virus ha dato vita a tavole rotonde infinite tra medici e scienziati, e ancora oggi ci sono pareri diversi all’interno della categoria scientifica.

Al settimo posto l’intervista con il prof. Giulio Tarro, medico virologo, molto contestato per le sue posizioni critiche in merito all’origine del contagio e alle conseguenti cure e con una chiara posizione no vax (clicca qui per vedere e leggere l’intervista).

il 2020 di zetatielle magazine

E’ stato un anno terribile per chi ha dovuto affrontarlo con un camice bianco, azzurro o verde che sia. I medici sono stati insigniti di una responsabilità enorme e tutto il personale ospedaliero si è ritrovato di fronte a una pandemia che ha fatto vittime come una guerra.

Al sesto posto, abbiamo la testimonianza del dottor Romano Ravazzani, medico di base, colpito dal covid-19 e che, fortunatamente, ne è uscito. Un’intervista toccante e realistica. Un articolo da leggere e rileggere (clicca qui).

L’anno dei DPCM

I social non sono stati importanti solo per documentare la reazione sociale e sociologica al lockdown e alla pandemia, ma sono stati strumento fondamentale della politica in termini di comunicazione. Per la prima volta le conferenze stampa di un premier sono state trasmesse in diretta sui social. Ma non è l’unica new entry del 2020.

Gli italiani hanno scoperto il DPCM, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Uno strumento più veloce del Decreto Legge che è stato utilizzato per stabilire regole, restrizioni e divieti.

Dopo la dichiarazione dello stato di emergenza del 31 gennaio, è arrivato il Decreto #iorestoacasa. Un articolo che si è conquistato la quinta posizione nella classifica degli articoli più letti dell’anno (clicca qui per leggere l’articolo).

Ma ci sono anche state parecchie voci fuori dal coro. Sono stati tanti gli argomenti oggetto di discussioni. Un virus che si è presentato in condizioni sospette, censimenti di contagiati e decessi di dubbia veridicità, scontri di vedute tra scienziati e virologi, tra politici, tra economisti e, alla base, il forte dubbio che qualcosa non torni. Dare voce a chiunque, è questo il diritto di cronaca che crea la deontologia del giornalismo.

Al quarto posto un’interessantissima intervista con Alessandro Meluzzi: “il lockdown? E’ tutto un disegno di controllo planetario” (clicca qui per guardare e leggere l’intervista)

2020 - intervista con meluzzi

L’anno della povertà

Mai come quest’anno l’Italia e il mondo intero, hanno visto stravolgere il tenore di vita di intere famiglie. La chiusura forzata delle attività ha messo in ginocchio non solo le microimprese, ma ha messo in serio pericolo anche le medie e grandi imprese. Si parla di miliardi di fatturato mancato e di milioni di dipendenti rimasti senza lavoro.

Ammortizzatori sociali insufficienti o, per alcuni, inesistenti, e famiglie messe alla fame. Al terzo posto un articolo che ha fermato un’immagine davvero significativa delle conseguenze di questa pandemia. La città presa ad esempio è Torino, ma è una realtà che ha coinvolto tutta l’Italia: la fila al monte dei pegni (clicca qui per leggere l’articolo).

E pensare che Gennaio era partito con le solite frivolezze: il Festival di Sanremo e la diatriba sull’ammissione al Festival di Junior Cally. L’articolo che si è aggiudicato il secondo posto tra i più letti dell’anno è quello che riguarda un dibattito molto acceso avvenuto in trasmissione “Non è l’arena” tra Red Ronnie e Skioffi (clicca qui per leggere l’articolo)

Un Natale tra multe e controlli

Tra restrizioni e divieti, ad Ottobre il premier Giuseppe Conte aveva chiesto ancora un piccolo sforzo agli italiani, per poter passare delle feste natalizie più serene. Ma non è stato così. Anzi.

Abbiamo chiuso il 2020 con le stesse restrizioni di marzo, con una zona rossa estesa praticamente per tutto il periodo natalizio e che durerà ancora almeno fino al 6 gennaio. Dieci mesi passati con l’autocertificazione in tasca e la paletta delle forze dell’ordine sempre pronta a fermare gli italiani. Multe salate per i trasgressori dei divieti e nessuna pietà neanche a Natale.

L’articolo più letto dell’anno 2020 l’ha scritto il nostro avvocato Luciano Zagarrigo, rifacendosi a una lettera proprio di un poliziotto.

Al primo posto, con 163.646 visualizzazioni, Multe e controlli: i poliziotti dicono basta. Non vogliamo essere complici dello sfascio sociale (clicca qui per leggere tuto l’articolo)

L’anno che verrà

Pensiero finale: lasciamo che ad esprimerlo sia il nostro direttore Lele Boccardo, responsabile anche della sezione Musica e Spettacolo.

Il 2020 è stato un anno strano, difficile da raccontare: tutto si è fermato a Sanremo con il Festival, e non è detto che ricominci tutto proprio con la kermesse del 2021.

Musica, teatro, spettacoli, tutto fermo, tra un DPCM e l’altro, e non parlo solo di artisti in senso stretto, ma di tutto l’indotto che ruota attorno ad un qualunque spettacolo dal vivo. Indotto completamente dimenticato dalle Istituzioni, che considerano gli artisti, solo ‘quelli che ci fanno divertire’.

Ma chi fermerà la musica deve ancora nascere: nonostante il lockdown, personalmente ho avuto modo di venire a contatto con un sacco di artisti emergenti, grazie alle numerose agenzie che collaborano con Zetatielle Magazine, e di apprezzarne le qualità.

Ragazzi, ragazze e band di cui sentiremo parlare: generi diversi, voci diverse, tutti accomunati dall’entusiasmo, e dalla passione per la musica, quella passione che accompagna da sempre la mia vita, e grazie alla quale sono riuscito a farne un lavoro.

Questo è l’augurio per il nuovo anno, al di là della probabile convivenza con il Covid, che purtroppo continuerà: entusiasmo, nonostante tutto, per affrontare e sconfiggere le difficoltà e le scorie che ci ha lasciato questo anno maledetto. Mi auguro, vi auguro, di poter tornare presto ad incontrarci per un concerto o per uno spettacolo: questa è la nostra vita e torneremo a viverla. Tutti insieme”.

Buon anno a tutti dalla redazione di Zetatielle Magazine.